Oggi è il #primogiornodiscuola in Emilia Romagna. Questa mattina ho fatto l'in bocca al lupo ad una maestra. È precaria e per la prima volta ha preso un contratto al 31/8. Prima solo contratti più brevi. Le ho chiesto come si sentiva, se era emozionata (segue) ->
Ha risposto: "No, questa volta no. Ho deciso che quest'anno me ne metto meno. Faccio il mio ma niente di più. Sono stanca di preoccuparmi degli studenti, di lottare con, e a volte contro, le famiglie e la burocrazia per ottenere il riconoscimento e il sostegno per dsa e simili ->
-> Per poi vedere che il lavoro iniziato da me non viene portato avanti. Ogni anno inizio un rapporto con i bambini, con i genitori, con le colleghe, che a giugno finisce e qualcun altro deve ricostruire. È una gran perdita di tempo ed energie, dei bambini e miei. ->
-> Che idea diamo ai nostri figli se ogni anno vedono cambiare l'insegnante? Che idea diamo delle istituzioni e della comunità? Per questo sono stanca. Non mi tirerò in dietro, ma non farò niente di più di ciò che mi compete". ->
-> Aver tolto l'entusiasmo a colpi di precariato a maestre come lei penso sia il più grosso sbaglio della classe politica e di noi cittadini. Spero che @lofioramonti e il nuovo governo si impegnino davvero a ridare valore e risorse alla scuola e cancellino il precariato
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