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«Io non dico Marx, ma neanche Alberto Sordi vi ha insegnato nulla»

Sep 15, 2020, 8 tweets

Con funding 0% un prestito di 100 a 5 anni ci costa (IRR) 0.16% (condizioni MES = upfront 25bp; annual margin 10bp; annual service fee 0.5bp) con i seguenti ammontari dei CF: +99.75 anno zero (incasso); -0.105 per 4 anni (pagamenti) e -100.105 al 5° (pagamento + rimborso). 1/n

Con funding attuale -0.40%, per analogia, dovrebbe "costare" -0.25% (tasso negativo) e i CF annuali dovrebbero essere +99.75; +0.295 per 4 anni e infine -99.705. Cioè il prenditore incassa (CF positivi) oltre al prestito (netto di upfront) anche le "cedole" annue 2/n

pari al netto tra -0.40% e margine + fees e, infine, rimborsa il prestito al netto dell'ultima "cedola". Solo se tutto ciò è corretto, il tasso è inferiore a quello da pagare su emissioni di TdS a pari scadenza (matematica finanziaria). Se le cose non stessero proprio così, 3/n

ovviamente le cose cambierebbero. Inoltre c'è da considerare che, se è vero che un BTP a lungo, al momento, produce esborsi per le cedole a carico dell'emittente, normalmente non viene rimborsato a scadenza ma rinnovato con altra emissione. Il calcolo corretto per comparare 4/n

il costo (tasso) dei due strumenti, oltre a considerare il diverso "peso" delle fonti (privilegiato vs ordinario; condizionato vs libero ecc) dovrebbe includere una operazione integrativa (finanziamento del rimborso prestito MES) a condizioni oggi ignote, non necessaria 5/n

invece in caso di emissione di BTP a ml/t. Inoltre siamo sicuri che il profilo del finanziamento sia proprio congegnato come descritto sopra? Perché è pacifico che solo in quel modo si genera un interesse "negativo" a ns favore (da rettificare poi con il CF cedolare 6/n

dell'operazione integrativa).

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