Continuano ad arrivarci segnalazioni di persone in isolamento fiduciario a causa della pandemia che non potranno esercitare il loro diritto di voto. 1/9
Le procedure predisposte in alcune regioni sembrano funzionare male o non funzionare affatto, tra numeri di telefono a cui non risponde nessuno e termini impossibili da rispettare per presentare documenti impossibili da reperire. 2/9
Oggi in Italia, escludendo i ricoverati, ci sono circa quarantamila persone in quarantena perché positive, e a queste vanno aggiunte quelle in isolamento perché entrate in contatto con i positivi, come ad esempio i familiari e i colleghi di lavoro. 3/9
Si tratta di centinaia di migliaia di persone a cui rischia di essere sottratta la possibilità di votare, una cosa mai accaduta nella storia della Repubblica. 4/9
Che fare? Intanto abbiamo predisposto un form sul sito di @Piu_Europa che potete usare per segnalarci casi simili, lasciando i vostri dati per essere informati sulle iniziative che proveremo a prendere nei prossimi giorni. 5/9 partecipa.piueuropa.eu/voto-quarantena
Oggi l’inefficienza, la sciatteria (o la cattiva volontà) dell’amministrazione non si limita a generare dei disservizi, cosa a cui siamo purtroppo abituati. 6/9
Oggi a non essere garantito per tutti è l’esercizio di un diritto fondamentale come quello di voto. Non è davvero una cosa da poco. 7/9
Invece oggi sembra prevalere l’idea che votare sia una cosa così trascurabile che si possono privare di fatto centinaia di migliaia di persone di questo diritto senza che la cosa susciti un minimo di scalpore. 8/9
È anche per questo che oggi si riesce a tagliare la rappresentanza dei cittadini nelle istituzioni come se fosse un costo, parlandone come se fosse un costo, descrivendola come se fosse un costo. 9/9
#IoVotoNo
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