1 DDL Zan, come funziona nella realtà. La discrezionalità nell'interpretazione delle scriminanti è amplissima. Un quidam o una organizzazione per la difesa di Y ti querela perché hai detto X, per esempio che gli omosessuali non si devono sposare, o non devono poter adottare.
2 Il PM decide se archiviare la querela. Se il querelante ha voce sui media, il PM ci pensa due volte. Se il PM non archivia, vai sotto processo come imputato di un reato che ti può costare sei anni di prigione.
3 Se va benissimo il giudice scrimina, e vieni assolto con formula piena. Intanto ti sei pagato avvocati e periti, e hai passato un tre annetti sotto processo, con serie ripercussioni psicologiche e professionali. Un processo penale è sempre una pesante sanzione, per l’imputato
4. Se va male vieni condannato. Vai in Appello, altri soldi per gli avvocati e i periti, altro tempo, altre ripercussioni. Se va bene la sentenza viene riformata. Sennò, vai in Cassazione.
5 Altro tempo, altri soldi, altre ripercussioni. Se va bene la sentenza viene cassata, se va male passa in giudicato e vai dentro.
6 5. Sintesi: se non sei un eroe o un ingenuo ti guardi bene dal parlare in pubblico di tutto ciò che vagamente attiene il DDL Zan, insomma ti tappi la bocca da solo, che è la teleologia del decreto: le posizioni culturali che esso pretende di difendere c’entrano zero.
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