Nona Mikhelidze Profile picture
Senior research fellow, Istituto Affari Internazionali (IAI)

Mar 15, 2025, 16 tweets

Nella sua lettera al direttore de @Linkiesta , @christianrocca, @matteorenzi critica l’Unione Europea per la mancata proposta diplomatica volta a ottenere una tregua nella guerra della #Russia contro l’Ucraina. Sostiene che l’UE non faccia politica estera, /1

ma si limiti a scrivere tweet per qualche cuoricino. Lo dice proprio lui, che nel 2014 e poi ancora nel 2015 propose il modello altoatesino per il Donbas come soluzione credibile al conflitto russo-ucraino. E oggi, dopo l’invasione russa dell’Ucraina su larga scala, /2

rivendica con orgoglio questa proposta – una proposta talmente populista da non meritare nemmeno un tweet (figuriamoci un cuoricino), altro che essere definita “una seria proposta di pace diplomatica”. «Abbiamo offerto anche un modello italiano, quello dell’Alto Adige, /3

per garantire autonomia e decentramento», dichiarava Renzi nel 2015 in conferenza stampa con il presidente russo Putin, parlando della crisi ucraina e del protocollo di Minsk 2, definito «unico faro (pensa…) per uscire dalla crisi». /4 altoadige.it/cronaca/bolzan…

Dunque, nel 2015 Renzi parlava a #Putin di “autonomia” e “decentramento”– due valori che a Putin stavano (e stanno) molto a cuore. Parliamo di un uomo che già nei primi anni 2000 aveva abolito le elezioni dirette dei governatori in tutta la Russia, uno Stato federale./5

Per “ripristinare un’efficace catena verticale di autorità” e attuare una politica uniforme, il presidente russo invocava una “dittatura della legge” per imporre standard legali universali in tutta la Federazione. In quest’ottica avviò una riforma che portò /6

all’abolizione del Consiglio della Federazione, sostituito dal Consiglio di Stato, con l’obiettivo di ridurre l’influenza dei governatori sulla politica federale. Di conseguenza, i governatori non furono più coinvolti direttamente nella gestione del bilancio né nel processo /7

legislativo.Inoltre, la riforma conferiva nuovi poteri al presidente, tra cui la possibilità di destituire i governatori regionali e sciogliere le assemblee locali. Nella seconda fase della riforma,venne abolito il diritto degli Stati federali di eleggere il proprio governatore/8

che da quel momento in poi sarebbe stato nominato direttamente da Putin.Putin lanciò anche una vasta campagna per quella che ipocritamente definì “armonizzazione”della legislazione regionale con la Costituzione federale: alla fine del processo, circa l’80% delle leggi regionali/9

era stato “uniformato” alla normativa federale.
E che dire della legge sui partiti politici da lui introdotta, che vietava ai partiti regionali e ai blocchi elettorali di partecipare alle elezioni locali? /10

Secondo Putin, queste misure erano necessarie per «garantire l’unità del Paese, rafforzare le strutture statali, aumentare la fiducia nelle autorità e creare un sistema efficace di sicurezza interna». /11

Ecco, quindi, cosa significavano e significano in Russia “decentramento” e “autonomia” per le regioni e gli Stati federali.
E questo senza nemmeno soffermarsi sulle leggi varate prima del 2014-2015 che limitavano le libertà civili e i diritti delle minoranze etniche, /12

oppure di come valori di “decentramento” e “autonomia” sono stati approcciate in Cecenia prima con la guerra e poi sottomettendo l’intero popolo ceceno sotto controllo di uno come Kadyrov. /13

Eppure, nel 2014, Renzi parlava a Putin dell’Alto Adige, di “autonomia” e “decentramento”, come se, dopo aver sistemato a modo suo il proprio Paese sotto questo aspetto, Putin avesse invaso l’Ucraina per lottare a favore della decentralizzazione del potere nel Donbas. /14

Viene da chiedersi chi abbia preso in giro Renzi all’epoca con quella proposta così ingenua: se stesso? Petro Porošenko, all’epoca presidente dell’Ucraina? O forse le oltre 10.000 vittime della guerra nel Donbas tra il 2014 e il 2015? /15

Di sicuro, Putin si sarà divertito parecchio – esattamente come si diverte oggi quando fa ripetere a #Trump la sua menzogna sull’inesistente accerchiamento dei soldati ucraini a #Kursk. FINE

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