Tra i cronisti assassinati alcuni sono più conosciuti a livello nazionale e su di loro non si è cessato di discutere, come Rostagno e De Mauro; altri sono più trascurati dall’opinione pubblica, come Pippo Fava

Gristina, corrispondente per «L’Ora» da Termini Imerese, nel palermitano, passato alle cronache per un inspiegabile “suicidio”, o come il coraggioso Giancarlo Siani, ucciso in terra di camorra dal clan dei casalesi.
I giornalisti che si occupano della mafia, proprio perché non sono giustizieri votati alla morte.