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THREAD - Il pagellone dell'Inter campionato 2019/20.

No denunce, grazie.
SAMIR HANDANOVIC – Qualche piccola indecisione durante l'anno, ma l'ennesima stagione di alto livello gli varrà la riconferma anche per la prossima. Il 5 agosto prima della partita col Getafe gli verranno consegnate le chiavi della città di Fermo. Voto: 6,5
DANIELE PADELLI – Protagonista per qualche partita causa KO di Handanovic, non ha pienamente convinto e infatti non sarà più il secondo. Resta il favorito per l'Ambrogino d'Oro per aver regalato 45 minuti di gioia ai bambini milanisti durante l'ultimo derby. Voto: di castità
TOMMASO BERNI – Il suo contributo è stato come sempre fondamentale alla causa nerazzurra. Con zero partite giocate e due espulsioni all'attivo può definirsi l'erede designato di Vittorio Sgarbi. Lascerà il club, bestemmiando. Voto: 0
ALESSANDRO BASTONI – Nonostante una capigliatura da arresto immediato, alla prima stagione in nerazzurro ha conquistato Conte seppur con qualche prestazione un po' sottotono. Migliorerà, il futuro è tutto suo. Le diciottenni dell'hinterland milanese pure. Voto: 6,5
DIEGO GODIN - “Speravo de morì prima” ha detto alla moglie quando ha saputo che avrebbe giocato tutto l'anno nella difesa a tre. Si è distinto per serietà e professionalità, è un valore aggiunto per questa rosa dal punto di vista umano. Voto: 6
MILAN SKRINIAR – Stagione negativa la sua. Ha sofferto il nuovo modulo, ci ha sempre messo un grande impegno. Partecipa anche lui alla campagna “regala un sorriso ai milanisti”. Riscatta la stagione facendosi squalificare per bestemmie. Voto: 5,5 perché gli si vuole bene
DANILO D'AMBROSIO – Il giocatore più gnocco del campionato risponde sempre presente quando chiamato in causa. Gol pesanti, diagonali fantasiose, svarioni linguistici. La sua presenza è sempre importante. Voto: 6 bellissimo
STEFAN DE VRIJ – Il marito ideale che vorrei per mia figlia, ma pure per me. È un ragazzo d'oro e un difensore della madonna. La puccia nel derby con una torsione porno, rendimento altissimo e costante per tutto l'anno. Voto: 8
ANDREA RANOCCHIA – Gioca poco e ringraziamo il Signore per questo. Però a differenza di quanto accaduto in passato, stavolta si fa trovare sempre pronto. Ha fatto un bel salto... di affidabilità. Voto: 6 politico
CRISTIANO BIRAGHI – “Porca di quella troia mettila qua” è il riassunto della sua stagione. Ci mette impegno, dedizione, abnegazione, segna qualche rete e piazza qualche assist. Resterà anche l'anno prossimo perché la sofferenza non è mai abbastanza. Voto: Dalbert +1
MARCELO BROZOVIC – Finale di stagione in crescendo per il croato che finalmente riesce a farsi arrestare dopo anni di inutili tentativi. Affidabile come sempre dal punto di vista mentale, rimane un cardine fondamentale della nostra squadra. Voto: 7
STEFANO SENSI – Il giorno 6 ottobre 2019 è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari. Ne danno il triste annuncio il fisioterapista, il massaggiatore, il medico sociale, le rotazioni in mezzo al campo e la fidanzata rincoglionita. Voto: RIP
NICOLÒ BARELLA – Un portento, un acquisto formidabile. Il trottolino carasau corre, rincorre, palleggia, morde le caviglie e in tutto questo trova il tempo per fare l'amore con la moglie. Per molti una sorpresa, per chi capisce di calcio no. Imprescindibile. Voto: 7,5
MATIAS VECINO – I suoi piedi sono uno sgarro alla Convenzione di Ginevra, le sue ginocchia si sono ribellate e hanno avuto la peggio. La migliore delle peggiori cose capitate all'Inter negli ultimi dieci anni. La Garra Charr...uott u cazz. Voto: 5,5
ROBERTO GAGLIARDINI – Sliding doors della stagione nerazzurra le sue prestazioni horror contro Sassuolo e Bologna. Chissà, se i suoi genitori si fossero addormentati davanti alla tv quella sera... mannaggialaputtanamannaggia. Voto: 6 (in centesimi)
BORJA VALERO – Gallina vecchia fa buon Brozo. E per fortuna che è un professionista straordinario. Latita per qualche mese, poi nel momento del bisogno sale in cattedra e insegna agli altri come giocare a pallone con due polmoni d'acciaio a due passi da Quota100. Maestro. Voto: 7
LUCIEN AGOUME – Pochi minuti e poche occasioni per lui. Avremmo voluto vederlo più spesso, ma con un Gagliardini così trovare spazio è dura per tutti. Voto: S.V.
ANTONIO CANDREVA – È l'unico calciatore del mondo che trova sempre e comunque modo di farsi insultare anche quando gioca da 8. Lui e l'intelligenza sono due rette parallele, ma bisogna riconoscere che il suo quest'anno l'ha fatto. E il merito è solo di Antonio Conte. Voto: 6,5
ASHLEY YOUNG – Arriva a gennaio e alla prima partita ci fa piangere di gioia mettendo un cross preciso in area di rigore. Solido, affidabile. Gran peccato che sia un reduce della WWI e ce lo godremo per poco. Voto: 6,5
VICTOR MOSES – Alterna buone cose ad altre meno buone, ma considerando che quando c'è lui non c'è Candreva ce lo facciamo andare benissimo. Ce l'ha lunghissimo, non possiamo esimerci dal farlo presente. Voto: 6(x4)
LAZARO – Probabilmente stavolta nemmeno Gesù può fare qualcosa per lui. Qualche lampo, qualche folata, ma purtroppo è calcio e non le previsioni del tempo. A gennaio Conte lo manda via perché l'omicidio è ancora un reato. Voto: 4,5
KWADWO ASAMOAH - “Tu dimmi Kwadwo Kwadwo, dove sono i tuoi occhi e la tua bocca, forse in Africa che importa”. Con lui le hanno provate tutte, gli hanno perfino fatto vedere i video dove Antonella Elia parla delle sue turbe sentimentali. Niente. Voto: 118.
CHRISTIAN ERIKSEN – La sua classe è innegabile, che sia un piccolo e docile orsetto anche. Ha bisogno di tempo per dimostrare a Conte che anche lui sta perdendo i capelli naturalmente, dopo di che il feeling sarà devastante. Voto: 6 di stima
LAUTARO MARTINEZ – Alla sua prima stagione da titolare e punto fermo dimostra di essere un giocatore clamoroso. Ad alcuni non piace, cazzi loro. Un paio di mesi a vuoto ci possono stare, voi con Agustina a casa non riuscireste manco a camminare dritti. Voto: 7,5
ALEXIS SANCHEZ – Il giorno che a Juan Cuadrado salteranno i denti sarà un grande giorno per l’umanità. Resta un enorme rimpianto della stagione nerazzurra, ma i suoi addominali sono valsi da soli tutti i soldi spesi. Resta con noi, diamoci un’altra chance. Voto: 7
SEBASTIANO ESPOSITO – Più gol in Serie A che sufficienze in pagella. Talento indiscutibile e alla sua prima stagione tra i grandi era difficile chiedere di più. Se si riesce a non farlo pensare alla patata può diventare un campioncino, ma non sarà per niente facile. Voto: 6
ROMELU LUKAKU – Per non far rimpiangere il vecchio numero 9 bastava semplicemente non essere un pezzo di merda. Romelu invece è tutto ciò che di bello ci siamo meritati negli anni di sofferenza. Giocatore straordinario, l’uomo ancora di più. Voto: 9
ANTONIO CONTE – Se l’Inter vuole tornare grandissima deve affidarsi cuore, mente e corpo a quest’uomo. Il suo “juvemmerda” è solo questione di tempo. Non importa se sarà di facciata, la verità resta verità. Voto: 8+2.
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