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13 Jan, 17 tweets, 3 min read
È il 13 gennaio 1956. A Venosa nevica da giorni, il paese è isolato dal resto della Basilicata. Allo sciogliersi della neve le strade sterrate sono un misto di terra e fango. Anche la centrale via Roma è impraticabile. Su quella strada un ventenne ucciso dalla polizia. Image
L’antica colonia romana Venusia, fondata in posizione strategica tra Apulia e Lucania, il paese che ha dato i natali nel 65 a.C. al poeta Orazio Flacco, è tra i comuni che ha patito meno nel dopoguerra il fenomeno dell’emigrazione.
Fenomeno fortissimo in Basilicata. Nel primo decennio post Liberazione va via il 16 per cento di tutta la popolazione. Oltre 250mila persone. Emigrano da tutto il Sud. Sono gli anni della riforma agraria, si prova a dare una risposta al lavoro che non c’è.
E a Venosa si vive soprattutto di agricoltura. Ma il maltempo blocca tutto, e in più c’è questa strada, via Roma, per la quale ci sono in finanziamenti per asfaltarla, ma i lavoro non partono. Non c’è nemmeno la fogna nel paese. Così succede qualcosa.
Già dagli inizi degli ’50 i lavoratori in tutta Italia promuovono, come forma di protesta, degli scioperi alla rovescia. Le prime che si ricordano sono le lotte del Cormor, nella Bassa Friulana. Si diffondo anche in Abruzzo, Veneto, Emilia, Lazio.
Così quella mattina del 13 gennaio 1956, circa 300 braccianti di Venosa si armano di pala e secondo in strada per liberare prima di tutto via Roma dal fango. Uno sciopero alla rovescia, con l’intima speranza che qualcuno salti fuori a riconoscere loro una giornata di paga.
Senza motivo apparente da Potenza arriva un grosso contingente di polizia. Che con ancor meno ragioni interviene in modo deciso nel “disarmare” i lavoratori. Alle legittime prosegue partono le manganellata. La scintilla che fa esplodere una rivolta.
Gli scontri si fanno più aspri, vi sono cariche delle camionette e lanci di lacrimogeni. Più di un bracciante rischia di essere investito, qualcuno spara all’impazzata. Una raffica di mitra uccide il ventenne Rocco Girasole.
Si temono ulteriori scontri per i funerali di Rocco, così nella notte i poliziotti circondano la casa e portano via la salma. Alla famiglia viene impedita anche la veglia funebre, i funerali, la tumulazione. Image
Alla fine di quella giornata di scontri si conteranno 14 feriti, tra loro 10 bambini. Oltre 30 arresti. La loro colpa aver partecipato allo sciopero, tanti l’essere comunisti. Non una novità la repressione nel sangue delle lotte bracciantili, specie al Sud.
“Si risponde di nuovo col piombo al Mezzogiorno che chiede lavoro”, titolerà l’Unità, puntando l’indice contro il ministro Tambroni. Mario Alicata, partigiano, critico letterario e deputato del Pci, parlerà in aula di assassinio, di vero e proprio omicidio”.
Pochi giorni prima di Venosa stessi scontri a Rotondella, a Nova Siri, e ancora a Melissa e a Cirò, la risposta a chi manifestava chiedendo lavoro era stata la dura repressione dei reparti della Celere del ministro democristiano.
Rocco Girasola sarà ricordato come un giovani militante sempre in prima fila nelle lotte per il lavoro. Nessuno pagherà per la sua morte. Anzi a 27 braccianti, imputati al processo per i disordini di Venosa, saranno comminate pene per 19 anni di reclusione.
Poche settimane gli scontri , il 2 febbraio, Danilo Dolci verrà arrestato mentre guida un gruppo di braccianti in uno sciopero alla rovescia, a lavorare su una strada abbandonata all’incuria a Trazzera Vecchia, nei pressi di Partinico.
L’accusa sarà di occupazione di suolo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. In tribunale Dolci verrà difeso da Piero Calamandrei, che in un’arringa passata alla storia parlerà di Costituzione messa alla sbarra.
“Quelli che in questo genere di processi si suol chiamare facinorosi o ribelli o sobillatori, sono invece i creatori del benessere sociale e saranno per certo i costruttori di una società nuova”, dirà il padre dell’ode a Kesserling.
Questi sono stati gli scioperi al rovescio, pagine di lotta e dei lavoratori, di rivendicazione e appropriazione di beni comuni, segnate dalla violenta repressione degli apparati dello Stato.

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12 Jan
Cosa saranno mai 30mila desaparecidos, sostegno alle dittature, il plan condor? Mica hanno letto Chomsky e Klein loro. E nemmeno Gore Vidal o Howard Zinn. Leggetelo sto thread, una generazione alla quale non si può nemmeno imputare di essere cresciuta con Happy Days. Come alibi.
Certo, Bush figlio ci ha provato a infangare in questa generazione l’immagine di paese paladino dei diritti, irrobustito dalla presidenza Clinton. La guerra del Golfo oscurata dal boom delle nuove tecnologie. E la Somalia? L’Afghanistan? I Balcani? "Decennio meno controverso".
Il Patriot Act una parentesi, poi arriva quel sant’uomo di Obama, Nobel per la pace. Quello degli interventi in Siria, Libia, delle bombe sullo Yemen , Somalia, Pakistan. Secondo alcuni analisti è stato il presidente che ha tenuto in guerra gli Stati Uniti per più tempo.
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9 Oct 20
Il 9 ottobre del 1967 il corpo esanime di Ernesto Guevara giace senza vita in una baracca di Higueras, caduto nella spedizione in Bolivia. Le sue mani sono state mozzate. Viene mostrato al mondo in una foto passata alla storia, attorno al corpo i suoi aguzzini sorridenti.
Tra loro c’è il capo dei servizi segreti boliviani, Roberto Quintanilla, che ha lo sguardo fiero, felice di esporre la fine ingloriosa del più famoso rivoluzionario del ventesimo secolo. L’effetto sarà l’opposto: il Che diventa un’icona mondiale delle lotte anti sistema.
Ma c’è una donna che fin da subito medita vendetta. Si chiama Monika Ertl e la sua storia ha dell’incredibile, a cominciare dal fatto che suo padre Hans, legato per il lavoro di regista cinematografico ai vertici nazisti, ha scelto di scappare in America Latina.
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4 Oct 20
Giuseppe Letizia aveva 12 anni.
Nel suo letto d’ospedale, in preda alla febbre, raccontò di avere visto un contadino preso a bastonate da alcuni uomini,!trascinato via a forza. Giuseppe era un pastorello e quella notte accudiva delle greggi.
Era stato ritrovato sotto choc il giorno dopo, portato all’ospedale Dei Bianchi a Corleone, diretto dai dottori Michele Navarra e Ignazio Dell’Aira, uomini d’onore. Lo uccisero iniettando veleno allo scomodo testimone che aveva visto in faccia i responsabili dell’agguato.
Giuseppe non seppe mai di aver assistito a un omicidio di mafia. Un omicidio eccellente. Perché il contadino preso a bastonate era Placido Rizzotto, sindacalista della Cgil di Corleone, socialista. Bastonato e poi gettato nelle montagne di Rocca Busambra.
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21 Sep 20
"Allarme welfare, il Pit sottozero taglierà le pensioni dei giovani". Titola così la Repubblica di Molinari , con disonestà che non conosce più vergogna alcuna, un approfondimento di Valentina Conte. Micidiale - si legge - il mix recessione-deflazione. (thread)
Dove si vuole andare a parare lo svela la retorica quotidiana e datata della contrapposizione giovani non garantiti versus garantiti. Nell'articolo si fa accenno alla riforma Dini, ma si decrive un sistema previdenziale quasi totalmente sganciato dal mercato del lavoro.
Come se ai fini della posizione pensionistica fossero ininfluenti apprendistati, lavori intermittenti, part time, contratti pirata, flessibilità in uscita, nero e grigio ancora diffuso, finte partite iva. Tutta la deregulation voluta dalla politica, dalla Legge 30 al Jobs Act.
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31 Aug 20
Alle 5 e 20 del 31 agosto 1967, un gruppo di combattenti dell’Esercito di Liberazione di Bolivia cade in un’imboscata mentre attraversa il fiume Río Grande. Tra di loro anche Haydée Tamara Bunke Bider. Si trovò immersa nell’acqua fino alla vita e con il fucile alzato sula testa
Non poté fare nulla. Fu colpita al braccio e al petto e rimase uccisa insieme a otto dei suoi compagni. Aveva 29 anni. Il corpo fu trascinato dalla corrente e recuperato una settimana dopo dai soldati boliviani. Si decise poi di seppellirla anonimamente insieme agli altri.
Su insistenza delle donne del posto, però, le venne infine concessa una sepoltura, e nel 1998 si riuscì a stabilire esattamente dove si trovasse.
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30 Aug 20
Oggi è la Giornata internazionale dei desaparecidos, istituita nel 2010 dalle Nazioni Unite per ricordare le migliaia di persone sequestrate, imprigionate, torturate, uccise, per motivi sociali e politici dalle dittature militar fasciste dell’America Latina, sostenute dagli Usa.
Studenti, operai, intellettuali, sindacalisti, militanti della sinistra, furono le vittime designate del Plan Condor, ordito dalla Cia sotto la presidenza Nixon, per contrastare l’avanzata socialista in Sudamerica.
Sottosegretario di Stato dell’allora governo americano era Henry Kissinger, mente dell’operazione criminale di politica estera, premio Nobel per la pace nel 1973. L’anno del golpe in Cile.
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