I rapporti tra #Europa e #Turchia sono in ebollizione. Ma c'è una bella differenza tra ciò che appare sul palcoscenico su cui si muovono i protagonisti, e ciò che invece si decide, si concorda, si muove dietro le quinte. Un piccolo filo 👇
1) Da parte europea si continua ad affettare un netto distacco politico-ideologico da Ankara (è anche la linea di Washington). Il presidente turco Erdogan risponde con un autoritarismo sempre più soffocante, con gli sgarbi istituzionali, e con le rivendicazioni su Cipro e Grecia.
2) Fin qui, la scenografia. Dietro le quinte, invece, c'è da registrare una sorprendente continuità nella collaborazione tra Stati europei e Turchia. Erdogan sta facendo molti favori - ben remunerati, o monetizzabili - agli Stati europei.
3) Tutti naturalmente penseranno ai 4 (o più) milioni di rifugiati, che la Turchia blocca sul suo territorio per "dissuaderli dall'arrivare in Europa mediante rotte irregolari", così dice l'Unione Europea. Il compenso per Ankara è di 6,7 miliardi di dollari. Ma non solo.
4) C'è anche l'intervento militare in #Libia, completamente cancellato dal racconto politico-mediatico in Europa. L'azione dell'esercito turco è cominciata a giugno del 2020, e ha provocato la sconfitta del generale Haftar e delle sue ambizioni di neo-Gheddafi.
5) Haftar era all'offensiva finale contro Serraj e il suo governo riconosciuto dalla UE. Aveva chiuso i pozzi di petrolio, sempre in sfida alla UE, per tagliare i fondi a Serraj (li riaprì dopo un intervento di Putin). Era arrivato all'aeroporto di Tripoli. Stava vincendo.
6) Senza l'intervento turco non si sarebbe mai arrivati all'attuale, pacifico passaggio di consegne tra Serraj e il nuovo primo ministro Dabaiba, in vista delle elezioni finalmente previste per la fine del 2021. L'azione diplomatica dell'UE e dei suoi stati è stata irrilevante.
7) E' giusto ricordarlo, specialmente quando vediamo ministri e capi di stato europei fare le loro passerelle a Tripoli. La pace è stata ottenuta dalla Turchia, e questa chiederà qualcosa in cambio - magari nel Mediterraneo Orientale. Non stupiamoci poi, quando le verrà dato.

• • •

Missing some Tweet in this thread? You can try to force a refresh
 

Keep Current with Riccardo Pennisi

Riccardo Pennisi Profile picture

Stay in touch and get notified when new unrolls are available from this author!

Read all threads

This Thread may be Removed Anytime!

PDF

Twitter may remove this content at anytime! Save it as PDF for later use!

Try unrolling a thread yourself!

how to unroll video
  1. Follow @ThreadReaderApp to mention us!

  2. From a Twitter thread mention us with a keyword "unroll"
@threadreaderapp unroll

Practice here first or read more on our help page!

More from @RiccardoPennisi

7 Apr
80 anni fa l'Italia invadeva la Jugoslavia. Un'aggressione quasi del tutto rimossa, per l'inferno che provocò, dettata, come dicevano Ciano e Mussolini parlando tra loro, dall'urgente esigenza di "fare bottino".

Condivido qui una bella riflessione dello storico Eric Gobetti 👇
1) "Il 6 aprile 1941 l'Italia invadeva la Jugoslavia, scatenando un inferno destinato a terminare solo 4 anni dopo. Un milione di morti. Fatico anche a immaginare un numero così grande di persone strappate violentemente alla vita. Oggi, dopo 80 anni, per la prima volta...
2) su tutti i media (social, giornali, tv...) si parla dei crimini commessi dall'esercito italiano in quei territori. Non ne sono felice, ne sono quasi stomacato, in effetti. Eppure ho contribuito anche io a molte di queste iniziative, e alcune le ho anzi fortemente volute.
Read 6 tweets

Did Thread Reader help you today?

Support us! We are indie developers!


This site is made by just two indie developers on a laptop doing marketing, support and development! Read more about the story.

Become a Premium Member ($3/month or $30/year) and get exclusive features!

Become Premium

Too expensive? Make a small donation by buying us coffee ($5) or help with server cost ($10)

Donate via Paypal Become our Patreon

Thank you for your support!

Follow Us on Twitter!