E' cambiato qualcosa?
Nel 1962 e Dario Fo e Franca Rame vengono chiamati a condurre «Canzonissima». Ma un giovedì sera una gag sulla sicurezza nei cantieri edili incontra il no della censura dei funzionari di Viale Mazzini, sempre più realisti del re. >>>
Le notizie sulla gag scatenano le proteste della parte più reazionaria dell’Italia e il plauso di quella progressista. Dario Fo e Franca Rame abbandonano la trasmissione. >>>
L’opinione pubblica si divide con numerose prese di posizione sui giornali per l’una come per l’altra parte.
Vi sono anche interrogazioni parlamentari sulla funzione di servizio pubblico della televisione. >>>
Ecco lo sketch censurato di Dario Fo:
«IMPIEGATO Ecco il preventivo delle strutture di protezione per gli operai. Sono sei milioni compresa la rete. Facciamo l’ordinazione? >
INGEGNERE L’ordinazione di sei milioni, ma dico siamo rinscemiti. Ma come io sto qui che ho una faccia un po’ giù che avrei bisogno di riposarmi per far funzionare ’sta baracca... >
... e tu mi vuoi far buttar via sei milioni. Per chi poi? Ma dico, da quando in qua si usano i poggiamano, le balaustre?
IMPIEGATO Ma veramente le altre imprese...
INGEGNERE Le altre imprese, le altre imprese. Basta con ’ste ciance. >
IMPIEGATO Allora non se ne fa niente... nemmeno della rete?
INGEGNERE La rete? Ma uè, e che, siamo al circo equestre... con la rete e senza rete? Ma cosa vuoi che ci metta, anche la banda, il trapezio e le ballerine sul filo? >
... Così, tanto per fare un po’ di scena? Ma basta, andiamo! Siamo seri.
RAGAZZA Antonio io sono ancora qui. >
INGEGNERE Bel stellin... Guarda lei. Scusa di prima sai... ma ecco è stato un momento di debolezza. Ma adesso guardami, sono ritornato un uomo. Vieni vieni che ti porto dal ciafferaio.
RAGAZZA Da chi? >
INGEGNERE Dal gioielliere a riprenderti un bell’anellino e che crepi la miseria... per la miseria.
RAGAZZA Oh caro!
INGEGNERE Ehi, (rivolgendosi all'impiegato ) fai avvertire gli operai che il primo che casca gli spacco il muso.»

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2 May
#piccolestorie

Aronte e Via Panisperna

Fra le migliaia di volti che sono passati dal bivacco Aronte ce n’è una che forse più di altre lascia il segno nell’immaginario collettivo. E’ quella del fisico Enrico Fermi.
Era il 1920 e fra il 10 e il 13 agosto il giovane fisico, non ancora ventenne, assieme ad altri amici alpinisti raggiunse proprio il bivacco Aronte.
Di quell’episodio resta una firma leggibile nitidamente sul libro del rifugio in cui sono state descritte minuziosamente le tre giornate indimenticabili che il gruppo passò sulle Apuane utilizzando proprio il Bivacco Aronte come punto di appoggio per le varie escursioni in vetta.
Read 11 tweets
1 May
#piccolestorie

Il muro del Carlo

Immaginatevi un uomo che porta un sasso. Immaginate ancora quell’uomo che porta un altro sasso e lo deposita accanto al primo. Adesso immaginate il passare dei giorni, uno dietro l’altro: quell’uomo continua a portare sassi.
Immaginate un arco di tempo piuttosto indefinito, quello che meglio si adatta alla vostra fantasia: pensate a giorni, mesi, anni… guardate quell’uomo che continua a trasportare sassi incastrandoli uno nell’altro, uno sull’altro, uno accanto all’altro.
Chiedetevi: perché fa questo? Vi suggerisco io: perché è preoccupato di evidenziare esattamente il confine della sua proprietà, la convivenza con il limitrofo sta diventando insostenibile.
Read 9 tweets
30 Apr
Notturno apuano

Pioggia leggera ma sono andato lo stesso a fare una passeggiata notturna. Sono andato fino a San Rocchino e ho incontrato due caprioli che mi hanno attraversato il sentiero con un paio di balzi scomparendo nel buio.
Sentivo il tonfo gli zoccoli. La pioggia di stanotte e stamattina ha inzuppato la terra. In alcuni punti sembrava di camminare su una spugna. C'è un vecchio casale ormai ridotto a un rudere e un barbagianni è volato via soffiando. Leggero come una piuma bianchissima...
Arrivato a San Rocchino non pioveva più. Sono andato verso lo spiazzo dove non ci sono alberi e si vede la piana. Mi sono seduto su un sasso a fumare.
Read 10 tweets
29 Apr
#piccolestorie

Nulla è cambiato

Una donna convince veramente di aver subìto violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti conciata più che male, pestata e sanguinante. Se si presenta morta, è meglio!
Franca Rame
Artemisia Gentileschi nacque a Roma, nel 1593. Il padre Orazio era di Pisa, trasferitosi a Roma per lavoro, e la madre si chiamava Prudenzia

-- Autoritratto come martire , 1615 -
Montoni. Primogenita di quattro figli, la futura pittrice rimase orfana di madre ben presto, a dodici anni nel 1605. Ciò contribuì a saldare maggiormente il rapporto col padre, a cui si legherà profondamente.
Read 46 tweets
28 Apr
#piccolestorie

Cantata da tavola

Il banchetto rinascimentale era una complessa macchina conviviale e teatrale, oltre che gastronomica. Dietro le quinte, per così dire, si svolgeva il lavoro di preparazione e presentazione delle numerose portate.
Se ci fossimo seduti ad un tavolo nobile di uno degli stati italiani del rinascimento, magari al Granducato di Toscana o nella Repubblica di Venezia, non sarebbe stato inusuale osservare i coltelli musicali, posate con incisi sopra spartiti musicali di inni religiosi.
Questi splendidi coltelli, capolavori dell’artigianato italiano del XVI secolo, si trovano oggi in diversi musei di tutto il mondo, fra cui il Victoria & Albert Museum di Londra, il Museo Fitzwilliam di Cambridge o il Louvre a Parigi.
Read 14 tweets
27 Apr
#piccolestorie

Dolce come il miele

L'ape regina che vuole sciamare avvisa alcuni giorni prima della data che è stata scelta per abbandonare la colonia per riformarne una nuova.
Si muove agitata, lancia un inno di guerra, le api che la seguiranno emettono un ronzio che fa eco all’inno regale.

Dentro le celle opercolate le nuove regine iniziano la loro opera di rottura dell’opercolo e rispondono all’inno di guerra della regina-madre. Image
Le operaie che si preparano al lungo e incerto viaggio si ingozzano di miele per soddisfare le esigenze di circa una settimana.
Devono risolvere i problemi alimentari immediati e la necessità di produzione di cera, per la costruzione del nuovo edificio, raggiunta la nuova dimora.
Read 40 tweets

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