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Jan 15, 2022 14 tweets 6 min read Read on X
Come ormai già tutti sapete, nel corso della notte una nuova e violentissima fase esplosiva ha avuto inizio sulle isole Hunga Tonga-Hunga Ha'Apai, nella zona meridionale dell'oceano Pacifico. Ecco un piccolo thread riassuntivo 🧵👇

La fase esplosiva è iniziata con la formazione di un'imponente colonna eruttiva che ha superato abbondantemente i 20 chilometri di altitudine. I valori delle analisi satellitari parlano addirittura di 30 km, una quota mai raggiunta negli ultimi anni!

Per confermare o smentire questa quota ci vorranno ore o giorni di lavoro, per il momento le analisi satellitari hanno registrato nella parte superiore della colonna una temperatura di -43°C, il che corrisponde ad un'altitudine di 30 km.

L'esplosione iniziale ha generato un'onda d'urto che si è propagata per migliaia di chilometri, un fenomeno incredibile che è stato immortalato anche dalle immagini satellitari, potete infatti vederlo come un'onda che si espande oltre la colonna eruttiva:

Questa violenta fase esplosiva sta generando una serie di boati che possono essere uditi fino in Australia, in Nuova Zelanda, alle Fiji, in Nuova Caledonia e alle isole Vanuatu.

Questo video per esempio è stato registrato alle Fiji, ad una distanza di quasi 700 km dal luogo in cui sta avvenendo l'eruzione vulcanica. Nonostante si tratti di un valore molto elevato, i boati possono essere uditi molto fortemente.

Per capire realmente la potenza di un'eruzione di questa portata osservate attentamente quest'immagine satellitare in cui è possibile ammirare sia la formazione dell'imponente colonna eruttiva e sia l'onda d'urto generata dall'inizio della fase esplosiva

All'interno della colonna eruttiva carica di ceneri, lapilli, vapore acqueo e ghiaccio, l'attività elettrica ha prodotto una quantità di fulmini a dir poco impressionante, pensate che già solo l'attività minore di ieri aveva fatto registrare 191.300 fulmini in 21 ore.
In questo breve video per esempio, si possono ammirare tutti i fulmini che sono stati rilevati durante la fase più intensa dell'attività esplosiva. Secondo alcune analisi sono stati rilevati circa 63.000 fulmini in 15 minuti.

Nonostante l'eruzione sia iniziata nel tardo pomeriggio, ovvero al tramonto, grazie alle analisi satellitari sappiamo che la colonna eruttiva ha raggiunto un'estensione laterale in atmosfera di almeno 668 chilometri.
Questo video è molto difficile da analizzare proprio perché l'eruzione è avvenuta nel tardo pomeriggio, nonostante ciò sappiamo che la colonna eruttiva ha completamente coperto il cielo in praticamente tutte le isole del Regno di Tonga.

La violenta fase esplosiva è riuscita perfino a produrre un significativo tsunami che ha interessato gran parte delle isole Tonga. Le onde più alte hanno raggiunto valori compresi tra gli 1,5 e i 2 metri, al momento non sappiamo se ci sono vittime.

Le informazioni in merito ai danni provocati dallo tsunami sono molto scarse, per avere un quadro più chiaro della situazione nelle Tonga dobbiamo aspettare ancora qualche ora, nel caso comunque vi teniamo aggiornati.

Le onde generate dallo tsunami hanno raggiunto anche l'Australia, la Nuova Zelanda, la Nuova Caledonia, le isole Vanuatu, le Fiji e perfino le Hawaii. In queste nazioni le onde più alte non hanno superato valori di qualche centimetro, di conseguenza non hanno provocato disagi.

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