Lo zio di mio marito, 70enne, (autosufficiente, rincoglionito all'apparenza ma persona sveglissima e abituata a vivere da sola), ha fatto una visita cardiologica all'ospedale #Pellegrini di #Napoli, durante la quale hanno deciso dovesse essere ricoverato di urgenza perché il %
cuore si ferma per 7 secondi ogni tot di tempo. Noi presenti, decidono di ricoverarlo di urgenza per mettere un pacemaker. Tampone negativo. Il giorno dopo, l'intervento salta perché risulta positivo al covid. Siamo al sedicesimo giorno di ricovero. Al penultimo tampone, fatto %
la settimana scorsa, gli dicono che non riescono a stabilire se positivo o negativo(!!!). All'ultimo tampone, oggi, gli dicono che "pare" sia ancora positivo. Chiede una saponetta ben tre giorni fa, ma la sta ancora aspettando; chiede un Aulin per un dolore di vecchia %
conoscenza al ginocchio, l'infermiera gli dice che gliel'hanno somministrato, il dottore il giorno dopo dice che è impossibile perché nel reparto forniscono soltanto Tachipirina..dunque non gli è stato somministrato nulla ed è anche stato preso per il culo; aspetta il cambio %
del catetere che gli brucia, ma non arriva. Chiede una mascherina nuova, perché al controllo dei medici deve indossarla, ma niente. È ricoverato in cardiologia, ma gli hanno staccato il macchinario per il controllo cardiaco dicendo che "non funziona più". Dell'intervento %
d'urgenza nessuna notizia. Ci è fatto divieto di andarlo a trovare. Potrebbe anche morire così e per loro sarebbe solo un numero per accrescere il conteggio dei morti-covid. Adesso mi domando: il fatto che per ogni paziente covid gli ospedali percepiscano una cifra %
di notevole consistenza, c'entra per caso qualcosa???
E @VincenzoDeLuca va fiero della gestione della sanità della #RegioneCampania: ma complimenti vivissimi, caro governatore..per chi vivissimo riesce a rimanerci però.
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Nell'inverno 2016-2 017, in Italia si sono registrati 24981 decessi attribuibili all'epidemia influenzale. Nei 3 mesi invernali, dunque, il numero medio di decessi giornaliero era di oltre 270 persone, con punte di 500 decessi giornalieri durante il picco influenzale. %
Nella settimana peggiore (a metà gennaio) si sono registrati 3400 morti tra gli over 65. Considerando poi che negli ultimi anni, prima del Covid, il numero di decessi annui per infezioni contratte in ospedale in Italia, è stata di 49000 persone (135 decessi giornalieri), %
abbiamo vissuto negli anni scorsi giorni..settimane, con oltre 600 decessi giornalieri, considerando le epidemie batteriche e virali. Nel biennio 2016-2017 abbiamo avuto, in Italia, oltre 138000 - arrotondando per difetto -decessi attribuibili a virus influenzali e infezioni %