Si è tanto parlato della #famiglia nel #bosco. Ma qualcuno ha letto le carte?
Io l'ho fatto, almeno quelle diffuse. Senza giudizi preventivi ecco cosa ho capito e trovato.
Un thread
Ecco un’analisi oggettiva, senza valutazioni politiche o morali.
Intanto il contesto del provvedimento.
Il documento è un’ordinanza del Tribunale per i Minori dell’Aquila, riferita a tre minori appartenenti alla stessa famiglia.
Arriva dopo un percorso già iniziato mesi prima, con:
segnalazioni del Servizio Sociale;
interventi dei Carabinieri;
accessi al pronto soccorso;
visite domiciliari;
relazioni tecniche.
Quali le principali criticità rilevate dai servizi e dai giudici?
Intanto le coondizioni abitative.
Secondo il Tribunale:
la famiglia viveva in un rudere fatiscente, privo di impianto elettrico e idrico;
non risultavano documenti di sicurezza statica né collaudi;
erano state riscontrate condizioni di umidità e rischio di patologie respiratorie;
l’immobile non era ritenuto idoneo alla tutela dell’incolumità dei minori.
Il certificato del geometra presentato dai genitori è stato ritenuto insufficiente su più punti.
Per istruzione e socializzazione il Tribunale ha rilevato che:
istruzione parentale non adeguatamente documentata;
mancanza di iscrizione a scuole tradizionali;
dichiarazioni scolastiche non validate da dirigenti competenti;
rischio di isolamento socio-relazionale dei minori.
C’è una lunga parte in cui i giudici riportano la letteratura scientifica sulla importanza del gruppo dei pari per lo sviluppo emotivo e cognitivo tra 6 e 11 anni.
C'è poi la situazione sanitaria dei minori
I punti principali sono:
Non risultavano completati gli accertamenti medici obbligatori.
Il Servizio Sociale e la pediatra avevano richiesto:
visita neuropsichiatrica infantile;
valutazione psicologica e comportamentale;
esami ematochimici;
verifica dello stato immunitario/vaccinale.
I genitori si erano opposti o non si erano presentati ad alcune delle richieste.
Passiamo ai rapporti con i servizi sociali.
Il Tribunale documenta che:
I genitori non hanno collaborato pienamente agli incontri programmati.
Ci sono stati rifiuti o interruzioni di colloqui.
Non è stato rispettato un progetto di intervento integrativo concordato.
L’accesso settimanale ai servizi socio-educativi non è stato utilizzato.
E poi c'è anche il problema della esposizione mediatica dei minori
Il Tribunale evidenzia come fatto grave:
la pubblicazione di foto dei minori;
la partecipazione dei bambini a una trasmissione televisiva
la diffusione di informazioni che permettevano l’identificazione.
Questo, secondo i giudici, configura una violazione del diritto dei minori alla riservatezza.
Il comportamento processuale dei genitori è poi passato sotto la lente di ingrandimento
Il testo sottolinea che:
i genitori avrebbero cercato di “strumentalizzare” la vicenda sui media;
avrebbero assunto una posizione conflittuale con i figli (dal punto di vista giuridico, “de potestate”, quindi contrapposizione processuale)
avrebbero esercitato pressioni esterne attraverso l’opinione pubblica.
La motivazione finale del Tribunale?
In base a tutte le criticità sopra riportate, il Tribunale:
1. Sospende la responsabilità genitoriale dei genitori.
2. Nomina un tutore provvisorio.
3. Ordina l’allontanamento dei minori dall’abitazione familiare.
4. Dispone il collocamento in casa-famiglia.
5. Incarica il Servizio Sociale di:
eseguire l’allontanamento;
valutare un eventuale collocamento alternativo;
garantire sostegno psicologico;
disciplinare i rapporti tra genitori e figli.
6. Autorizza l’uso della forza pubblica, se necessario.
7. Prevede comunicazioni alle autorità consolari del Regno Unito e dell’Australia.
Ricapitolando
A) Il provvedimento è molto dettagliato
Si fonda su:
relazioni sociali;
valutazioni sanitarie;
elementi tecnici sull’abitazione;
aspetti psicologici e scolastici;
comportamenti processuali e successivi.
B) La decisione riguarda soprattutto tre rischi percepiti:
1. Incolumità fisica (abitazione non idonea).
2. Incolumità sanitaria (accertamenti non eseguiti).
3. Sviluppo sociale ed educativo (isolamento, mancata scuola, mancanza di pari).
C) La collaborazione con i servizi è considerata decisiva
Il Tribunale sottolinea più volte difficoltà di collaborazione o rifiuti.
D) Il provvedimento specifica che non è una misura definitiva
Si tratta di una ordinanza cautelare, quindi temporanea, in attesa di altre verifiche
Grazie di aver resistito fino alla fine. Ma le cose vanno raccontate Senza giudizio. Separare sempre i fatti dalle opinioni.
E sospendere il giudizio, mai come in questo caso, è fondamentale.
Ps. Questo passaggio fa assolutamente riflettere: questo genitori hanno chiesto 50.000 euro a minore per farli visitare
Una precisazione per la privacy: sono stato autorizzato a divulgare tutto da una fonte qualificata. Anche perché i nomi e i dati di tutti erano già a disposizione di tutti perché mostrati ed enunciati in diversi programmi TV. Che non si sono mai preoccupati della privacy
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Lo sapevate che 12 individui guadagnano 36 milioni di dollari l’anno grazie alla disinformazione anti-vaccini? È ora di parlare di un’industria, non di un movimento. #NoVax #Disinformazione
Secondo il #CentreforCounteringDigitalHate, non si tratta di chiacchiere: sono video, articoli e contenuti sponsorizzati che fanno il giro del web, raccogliendo soldi dalle piattaforme e dai follower. 💸 #BusinessDeiNoVax
Questi guru della paura creano contenuti su misura per scatenare paura e sfiducia, e guadagnano con il traffico generato. La verità? Per loro non conta. L’importante è fidelizzare l’audience e vendere “verità alternative”. 🧠
La vicenda della cosiddetta #FamigliaNelBosco registra nuovi sviluppi rilevanti sul piano educativo dei minori.
Secondo quanto riferito dalla tutrice nominata dal #Tribunale per i Minorenni, i tre bambini attualmente collocati in una struttura protetta non sanno leggere.
La figlia maggiore, di circa otto anni, sa scrivere soltanto il proprio nome, mentre i due gemelli più piccoli stanno iniziando ora l’apprendimento dell’alfabeto. Questo dato assume particolare rilievo.
Il perché è piuttosto chiaro: ,prima dell’allontanamento, i genitori avevano dichiarato di seguire un percorso di istruzione parentale. L’ordinamento italiano consente l’#homeschooling, ma impone verifiche periodiche sulle competenze effettivamente acquisite dai minori
Sorrisi e foto per festeggiare la casa gratis: io, con dei figli ancora in casa famiglia avrei poco o nulla da festeggiare. La #FamigliaNelBosco è davvero una pessima storia che dovrebbe farci riflettere tutti sul potere estremo della commiserazione.
Il vero problema che questa foto rivela?
Non è la famiglia in sé, non è la bontà di Armando, non è l’aiuto (che può anche essere sincero).
È la narrazione.
È la trasformazione di un dramma reale in un racconto consolatorio,
che nella foto si traduce così:
disagio? dissolto
bambini? fuori campo
conflitto? dimenticato
media? compiacenti
racconto? perfetto
Questa immagine non dice “stiamo lottando per riunire una famiglia”.
Dice:
“Stiamo festeggiando una storia che funziona benissimo… anche se la realtà non funziona affatto.”
La campagna di diffamazione verso chi ha redatto il dispositivo sulla #famigliadelbosco, si arricchisce di un pezzo del #LaVerita che definire da "maestri" della disinformazione è dir poco. L'ho letto, e vi spiego tutto in un thread
Quando la cronaca diventa arma politica.
L’articolo pubblicato da La Verità sul questo caso non è solo un esempio di informazione distorta. È il sintomo di un problema più profondo: la trasformazione deliberata della cronaca giudiziaria in un campo di battaglia politica.
Il bersaglio scelto non è il provvedimento del Tribunale, non sono le relazioni degli assistenti sociali, non sono i documenti tecnici che descrivono la situazione reale dei minori.
Il bersaglio è la giudice.
Donna.
Professionista.
Figura istituzionale.
E' importante, in questo momento storico spiegare bene un fenomeno, per comprenderlo. Per valutarlo con oggettività.
La propaganda sulla #famigliadelbosco afferma che con i bambini #rom non vengono portati via alle famiglie E' vero? Guardiamo i dati. alanpaulpanassiti.blogspot.com/2025/11/bambin…
La pancia non fa bene a motivare le opinioni. Ma in una epoca in cui tutti esprimono una idea per dar fiato alla bocca, guidato da politici o da influencer mistificatori che vanno avanti a slogan, l'unica cosa che occorre è spiegare.
Quando si parla di minori rom o sinti allontanati dalle famiglie, la domanda ricorrente è sempre la stessa:
“Quanti sono? Perché nessuno pubblica le statistiche?”
Grazie di aver resistito fino alla fine. Ma le cose vanno raccontate Senza giudizio. Separare sempre i fatti dalle opinioni.
E sospendere il giudizio, mai come in questo caso, è fondamentale.
Ps. Questo passaggio fa assolutamente riflettere: questo genitori hanno chiesto 50.000 euro a minore per farli visitare
Una precisazione per la privacy: sono stato autorizzato a divulgare tutto da una fonte qualificata. Anche perché i nomi e i dati di tutti erano già a disposizione di tutti perché mostrati ed enunciati in diversi programmi TV. Che non si sono mai preoccupati della privacy