Penso che #Rovelli sia il prodotto di un fascismo mai davvero elaborato e dell’assenza di un processo di “denazificazione” che in Italia non c’è mai stato. Come sappiamo, dopo la Seconda guerra mondiale, la Germania intraprese, pur tra ambiguità, resistenze e contraddizioni, un/1
articolato processo di denazificazione, imposto inizialmente dagli Alleati ma progressivamente interiorizzato come necessità storica e morale. Attraverso tribunali, epurazioni amministrative, riforme educative e una lunga elaborazione culturale del passato, la società tedesca/2
fu chiamata a confrontarsi con le proprie responsabilità collettive nei crimini del regime nazista. In Italia, al contrario, il fascismo non fu mai oggetto di un’analoga resa dei conti strutturata. Il nascondersi dietro l’eroismo dei partigiani, lavandosi così la coscienza,/3
insieme a narrative autoassolutorie, ha contribuito alla rimozione delle responsabilità.Questo processo, unito ad altre conseguenze che qui non è il caso di approfondire, ha aperto la strada alla nascita di fenomeni come Rovelli: una categoria di “insospettabili” che, in fondo,/4
finiscono per simpatizzare con le dittature e il dispotismo. Da qui affermazioni come: «non succederà niente se l’Ucraina perde la guerra».
FINE
P.s: Lo stalinismo è una forma di fascismo!
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Marcello Flores, nel documentario di @eziomauro su #Putin, ha dichiarato che la guerra in Georgia si sarebbe fermata con un accordo in cui la Georgia avrebbe accettato di perdere il 20% del proprio territorio. Non è così, ed errori di questo tipo non dovrebbero comparire in un /1
documentario.
L’accordo, firmato tra Georgia e Russia con la mediazione della Francia il 12 Agosto 2008, prevedeva 6 punti:
1.Nessun ricorso all’uso della forza;
2.Cessazione definitiva delle ostilità;
3.Garanzia di libero accesso all’assistenza umanitaria;
4.Le forze militari/2
georgiane devono ritirarsi nei luoghi in cui sono normalmente stanziate;
5.Le forze armate russe saranno ritirate sulle linee precedenti all’inizio delle ostilità. In attesa di un meccanismo internazionale, le forze di pace russe attueranno misure di sicurezza aggiuntive;
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Questo thread è sul “fenomeno Massini” (@PiazzapulitaLA7) e cioè la trasformazione di una realtà storica e politica già ampiamente documentata in un paradosso retorico, presentato come provocazione intellettuale.
Ieri Stefano Massini, a Piazza Pulita, ha proposto quello/1
che lui stesso ha definito “un piccolo esperimento”: immaginare come suonerebbero le parole pronunciate da Trump se a dirle fosse Vladimir Putin. Così Massini le mette in bocca a Putin, in forma ipotetica: catturerò Zelensky, annetteremo e governeremo l’Ucraina, la Moldavia,/2
attaccherò la Lituania e Finlandia. Il problema è che Putin parole di questo tipo le ha già pronunciate,e continua a ribadirle quando espone i suoi obiettivi politici e militari. Alcuni di questi obiettivi, lui o chi lo ha preceduto li ha già realizzati./3 la7.it/piazzapulita/v…
Noi, che spesso ci avete chiamati i “liberali guerrafondai”, abbiamo sempre affermato il primato del diritto internazionale nel mondo globale: per tutti, compresi coloro che lo hanno ignorato per anni, come il #Venezuela. Il Venezuela è quel Paese che ha riconosciuto /1
l’indipendenza di Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, sostenendo l’occupazione russa del 20% della Georgia. È un Paese che votava contro tutte le risoluzioni dell’ONU che affermavano l’integrità territoriale della Georgia e il diritto dei rifugiati di tornare a casa./2
Maduro era colui che ha appoggiato l’invasione russa in #Ucraina e ha dichiarato che Zelensky “doveva essere buttato nella spazzatura”.
E sì, nonostante tutto, noi continuiamo a sostenere che il diritto internazionale non va compromesso, e che l’intervento di stamattina degli/3
Dal libro di J.Ioffe “Motherland: A Feminist History of Modern Russia, from Revolution to Autocracy”: la figlia di Stalin, Svetlana Allilueva, 1978:“Dopo aver divorziato due volte nell’Unione Sovietica, non mi sono mai sentita umiliata.È stato qui [negli USA],che ho compreso di/1
essere percepita da tutti come una “peccatrice”.
Una delle pochissime eredità positive dell’Unione Sovietica è stata la desacralizzazione della famiglia, privata della sua connotazione religiosa, e la normalizzazione del divorzio, che non veniva caricato di un significato /2
drammatico o morale. In un sistema in cui la società era pervasa da molteplici forme di falsità, almeno ci si risparmiava l’ipocrisia dei matrimoni di facciata. /3
The recent televised debate between Senator @CarloCalenda and Jeffrey Sachs was more than a clash of opposing views on the war in #Ukraine: it laid bare the structural and ethical weaknesses of the Italian media system. By exposing Sachs’s misleading and factually distorted /1
arguments, often echoing Kremlin talking points, #Calenda also revealed a broader crisis in Italy’s televised journalism: the collapse of professional ethics,the absence of fact-checking, and the widespread lack of expertise. Italian talk shows, driven by ratings and spectacle,/2
have turned disinformation into a form of entertainment.
This debate highlighted how the Italian talk-show format, shaped by infotainment rather than journalism, has become a fertile ground for manipulation and disinformation. The journalists prioritize confrontation, drama, /3