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Most recents (24)
Con Mussolini la novità fu l’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, dalla stampa ai libri e fotografia, dal cinematografo alla radio, utilizzati abilmente come potenti veicoli di diffusione della sua propaganda..
Notevole la sua capacità di interpretare gli umori delle masse e l’uso, non solo dei mezzi di comunicazione tradizionali come la stampa, ma anche quelli innovativi, quali la radio e il cinema.
Nei primi due anni di governo, tra il 1923 e 1924, fu il primo Presidente del Consiglio a visitare l’Italia in lungo e in largo, stabilendo un contatto diretto con la gente comune, dando la convinzione alla stessa di essere vicina al potere e di poter essere finalmente ascoltata.
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Lei è Bianca Daller. Si è sposata a Soiano nell’ aprile del 1945. Ha origini materne in questa zona e, anche se il cognome Daller va pensare più al Veneto, il padre è romagnolo,. Il primo incarico come insegnante subito dopo la laurea lo ha preso a Salò.
#MdT 16/12/1976 - Bianca era nata il 19 agosto 1915, ha insegnato tedesco presso alcune scuole di Brescia tra cui l’istituto Abba Ballini. Bianca Gritti Daller oggi è una insegnante sessantenne. Insegnante di tedesco a un passo dalla pensione.
#MdT 16/12/1976 – Brescia, Piazzale Arnaldo. Il carabiniere Giovanni Lai, con il carabiniere Carmine Delli Bovi, viene avvertito dai cittadini di una borsa da cui esce fumo. Si avvicina. Giovanni decide di spostarla con un’asta, spingendola dietro una colonna del porticato.
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Lorenzo Forleo era nato a Francavilla Fontana (BR) il 18 luglio 1934. Appuntato dell’Arma dei Carabinieri.
Si era arruolato nel 1954 e aveva operato in numerose Stazioni del Friuli, Trentino, Sicilia e Puglia; dal 1969 era in servizio presso la Stazione Carabinieri di Carpenedolo
#MdT 18/07/1977 – Lorenzo Forleo è sposato e ha tre figli di undici, sette e quattro anni. Ore 9.00 Lorenzo sta rientrando a casa. Ha appena accompagnato alla scuola elementare e alla scuola materna i suoi tre figli.
#MdT 18/07/1977 – Si insospettisce. Una “112” sta percorrendo a passo lento Via Dante avvicinandosi alla scuola. La 112 si è fermata accanto ad un’Alfa Romeo parcheggiata. L’uomo seduto a fianco del guidatore scende e comincia da armeggiare col l’auto. Lorenzo interviene.
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Durante il Fascismo la fotografia è stata un importante veicolo propagandistico della dittatura. L’immagine del Duce era ovunque. Nelle città e nelle campagne, funzionando come un messaggio pubblicitario.
Nel 1925 venne creato l’Istituto Luce. Un’organizzazione pubblica di informazione e propaganda attraverso le immagini. Malgrado l’Istituto avesse a disposizione un numero vastissimo di foto, solo alcuni tipi di fotografie venivano pubblicate. Quelle che servivano alla causa.
Le fotografe devono rispettare alcune regole. Il duce deve presentarsi come figura carismatica, un modello che tutti gli italiani devono imitare. Inquadrato sempre dal basso. Lo sguardo pensieroso, ma acuto e profondo. Il proprio corpo virile
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Il 1982 è un anno terribile per la tenuta della legalità in Campania. Prima l'omicidio di Raffaele Delcogliano, assessore regionale alla formazione professionale poi il vicequestore e capo della squadra mobile di Napoli Antonio Ammaturo.
Antonio Bandiera era nato a Sangineto il 23 marzo 1958. Entrato in Polizia nel 1978, dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Trieste, aveva prestato servizio presso il Reparto Celere di Roma, e, da ultimo, presso la Questura di Salerno.
Mario De Marco era nato a Roccadaspide, il 1º ottobre 1951. E’ sposato con Maria Giuliano di 22 anni. Con i risparmi sta costruendo una villetta a Cerretiello nella campagna salernitana, paese natale della moglie.
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#MdT 26/05/1927 – Discorso dell’’Ascensione. Mussolini chiede un aumento delle nascite.
“La forza di una nazione sta nel numero dei suoi abitanti.
“Un popolo dalle culle vuote, dice Mussolini, non può pretendere di conquista un impero".
#MdT 26/05/1927 – Discorso dell'Ascensione.
Mussolini riduce la maternità alla semplice funzione procreativa allontanando ancora di più la donna dalla sfera pubblica.
Quale giudizio possiamo dare sull’Italia femminile del Ventennio?
A Mussolini è attribuita questa battuta: "Le donne debbono tenere in ordine la casa, vegliare sui figli e portare le corna”.
Basterebbe questa frase per chiuderla qui.
Ma lasciamo perdere e andiamo oltre
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Ezio Lucarelli è nato a Cori in provincia di Latina il 2 luglio del 1945. Si è arruolato nel 1965 ed è diventato brigadiere nel 1977. E’ stato componente del soccorso alpino gareggiando nello slalom per l’Arma. Nel 1979 è a Monza nel Nucleo Radio Mobile.
#Mdt 1980 - Ezio è sposato da tre anni con Annamaria (24 anni) e ha una figlioletta, Michela, di appena un anno. Da due anni è impegnato col lavoro nei sequestri di persona come addetto alla sala ascolto delle intercettazioni telefoniche.
#MdT 26/11/1980 – Ore 09.30 – Ezio, con il maresciallo Giuseppe Palermo e altri due colleghi sono usciti per un controllo nel garage-carrozzeria di Via Ofanto 25 nei pressi del Parco Lambro. Stanno investigando sul rapimento di Simonetta Lorini, studentessa rapita il 9 ottobre.
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Antonio Mea è nato Napoli il 1°agosto del 1945. E’ entrato in polizia nel 1963. Dopo aver frequentato la Scuola allievi di Nettuno, presta servizio presso tale scuola e poi presso il Reparto squadroni Roma. L'ultima sua sede è la Questura di Roma.
Antonio è brigadiere di Pubblica sicurezza. È sposato con Maria Rosaria Pellegrino. Hanno tre figli. Anna di dieci anni, Venessa di sette e Giuseppe di tre. Dal 20 aprile 1974, dopo aver frequentato la scuola allievi sottufficiali di Nettuno, è al comando di pubblica sicurezza.
Pierino Ollanu è nato a Gerghi (NU) il 5 luglio del 1953. E’ entrato nella polizia nel 1971. Ha quattro fratelli. Dopo aver frequentato la Scuola allievi di Vicenza è assegnato al raggruppamento di Roma dopo aver esaurito la sua esperienza al primo reparto “Celere”. E' fidanzato.
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#MdT 16/11/1922 - Parte del primo discorso tenuto da Benito Mussolini, come Presidente del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia, alla Camera dei deputati. Il “discorso del bivacco”
#MdT 16/11/1922 - Mussolini prosegue…
#MdT 16/11/1922 - E continua…
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Bruno Caccia nasce il 16/11/1917 a Cuneo.
La famiglia ha una lunga tradizione nella magistratura.
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 1939. Nel 1953 ha sposato Carla Ferrari. Ha tre figli, Guido, Paola e Maria Cristina.
Dal 1980 guida la Procura della Repubblica di Torino.
Bruno ha seguito importanti inchieste criminali. Rapine e rapimenti, poi si è dedicato alla lotta al terrorismo. Ha debellato le colonne torinesi delle Brigate Rosse e di Prima Linea
Dopo l’emergenza terroristica, ha intensificato gli sforzi della procura nella lotta al traffico degli stupefacenti e alla criminalità mafiosa presente nella regione.
Politica e società non credono a presunte infiltrazioni 'ndranghetiste nel tessuto sociale piemontese
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Si chiama Giuseppe Ciotta ed è nato ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, il 13 novembre 1947. E’ sposato con Michelina Carbonara. Hanno una figlia di due anni. Abitano nel quartiere Santa Rita, Via Gorizia 67.
Giuseppe Ciotta presta servizio alla DIGOS della Questura di Torino insieme al commissario capo Antonio Esposito ed al maresciallo Berardi, suo collega d’ufficio.
Ha partecipato all’arresto di pericolosi terroristi, tra i quali uno degli assassini del Proc. Gen. di Genova Francesco Coco e della sua scorta. Da poco è passato ad incarichi meno pericolosi; la sorveglianza del Politecnico di Torino, Galileo Ferraris e Facoltà di Architettura
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#MdT 1992 – E' una bella giornata di settembre. Un uomo esce di casa e si avvia dal palazzo in cui abita, nel quartiere Marconi a Roma, verso l’ufficio postale.
Compila un bollettino di conto corrente. La cifra? 500.000 lire.
Intestato alla "Tesoreria provinciale dell Stato"
Non ha un attimo di esitazione mentre scrive la causale del versamento. “Contributo volontario al risanamento del Bilancio dello Stato”. Chi è questo uomo?
Si chiama Luciano Corradini, professore a La sapienza e vice presidente del Consiglio nazionale della pubblica istruzione.
Corradini divenne un caso nazionale. Per spiegare le sue ragioni aveva scritto due lettere al Presidente del Consiglio Amato. Corradini voleva aiutare il suo Paese che in quel momento era in difficoltà. E invitava tutti gli italiani a farlo.
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Francesco Cusano è nato ad Ariano Irpino (AV) l'11 novembre 1925.
Nel 1955, laureato in Giurisprudenza, è entrato nella Polizia e assegnato alla Questura di Nuoro.
Ora è dirigente dell'Ufficio distaccato di pubblica sicurezza a Biella.
Francesco si è distinto nella lotta contro gli spacciatori di stupefacenti con impegno e professionalità.Ha avuto parole di lode per operazioni di soccorso alle popolazioni alluvionate del Biellese e per l'identificazione dei responsabili di un grave furto in danno di una banca.
Francesco, 51 anni, è sposato con Giuseppina Porcaro, 48 anni, insegnante elementare. Hanno un figlio di diciassette anni di nome Maurizio. Abitano a Biella in via Trieste al numero 20.
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Nel thread precedente vi ho parlato di abusivismo. Naturalmente molti hanno combattuto questa piaga malgrado la politica abbia agevolato il "crimine" con condoni e sanatorie.
Questa la storia di un uomo che faceva parte di una squadra antiabusivismo.
#MdT 1985 - Giuseppe Macheda ha 30 anni. Fa il vigile urbano a Reggio Calabria. E’ sposato con Domenica Zema, che ha 26 anni. Giuseppe tra tre mesi diventerà padre.
Giuseppe fa parte della squadra antiabusivismo. Un’azione di contrasto alla pervasività della ‘ndrangheta del cemento dedita ad una speculazione senza regole e scrupoli che sta devastando zone di notevole interesse paesaggistico. E il governo sta per varare un condono edilizio.
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La prima volta che ho sentito parlare di abusivismo a Ischia è stato molti anni fa. I giornali dell'epoca riportarono la notizia che sull'isola si stava costruendo un albergo su una necropoli. Scoprendo che esistevano già migliaia di costruzioni abusive.
L'anno? Il 1977.
A denunciare quell'irregolarità furono le autorità? I politici? E quando mai. A denunciare l'abusivismo, inviando una lettera ad un quotidiano napoletano, furono i bambini della 5-B elementare di Porto d'Ischia. Un appello per preservare la loro terra da devastazioni e violenze.
Nel castello Aragonese dell'isola infatti si stavano realizzando trentacinque alloggi residenziali. Nel castello secolari muri erano stati abbattuti,
vani dimezzati, vani aperti nella roccia trachitica, un passato praticamente cancellato.
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Ci sono vittime di cui sappiamo tutto. Vittime di terrorismo o di mafia. Vi ho raccontato spesso anche di di vittime invisibili. La loro storia è spesso sconosciuta ai più. Purtroppo ci sono vittime invisibili ancora più invisibili. Questa la storia di una di queste vittime.
Antonio Cangiano è nato il 13 marzo del 1949. Da giovane si è iscritto Partito Comunista e da sempre in paese lo chiamano ,”Tonino”. E’ nato a Casapesenna, cuore del potere camorristico-imprenditoriale del clan dei "casalesi".
#MdT 1973 - Antonio studia per diventare ingegnere. Per lui oggi è un giorno particolare. E’ appena stato eletto nel primo Consiglio comunale del suo paese, appena distaccatosi da San Cipriano d’Aversa.
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#MdT 03/01/1942 – Oggi si sono arruolati nella Marina degli Stati Uniti, assegnati all'incrociatore leggero USS Juneau (CL-52).
Sono George, Frank, Joe, Matt e Al. Hanno tra i 20 e i 27 anni.
Sono cinque fratelli. I cinque fratelli Sullivan.
#MdT 08/11/1942 – L’incrociatore USS Juneau (CL-52) è assegnato alla Task Force 69 (TF 69) come scorta antiaerea della portaerei USS Enterprise. Sono salpati dalla Nuova Caledonia con un convoglio diretto a Guadalcanal.
#MdT 13/11/1942 – L’incrociatore USS Juneau è coinvolto nella prima battaglia navale di Guadalcanal.
E' incaricato di fermare una squadra giapponese diretta a bombardare l'aeroporto di Henderson Field a Guadalcanal.
Un siluro giapponese lo colpisce sul lato sinistro
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#MdT 1975 - Antonio Niedda è nato a Bonorva, in provincia di Sassari, il 2 febbraio del 1931 da una famiglia contadina. Nel 1963 si è sposato con Angelica (che è nata a Schio) e ha due figli, Massimo di 11 anni e Salvatore di 8.
#MdT 1975 – Antonio ha fatto solo un mestiere nella sua vita: il poliziotto. E’ entrato in Polizia nel 1955 e, dopo aver frequentato la Scuola di Vicenza, ha prestato servizio presso Reparti di Piacenza e Roma. Ora è alla Sezione Polizia Stradale di Padova.
Antonio ha ricevuto un Attestato di Benemerenza per aver partecipato alle operazioni di soccorso delle popolazioni del Vajont. Una medaglia d’oro dall’ACI in riconoscenza del servizio di prevenzione infortuni in aiuto agli automobilisti. Giudizio di 20 anni di lavoro:Eccellente.
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Gaetano Cappiello è nato nel 1947. E’ agente di polizia a Palermo, sposato con una moglie bellissima e bellissimo è il loro figlio di cinque mesi.
Al lavoro sono giorni difficili.
La Questura di Palermo sta indagando per incastrare alcuni estorsori che hanno preso di mira un commerciante. Il proprietario di un noto laboratorio fotografico, Angelo Randazzo, è stato più volte oggetto di minacce da parte di mafiosi che chiedono soldi in cambio di protezione.
Il commerciante si è perciò rivolto alla Polizia. Vuole che i suoi estorsori vengano catturati. La polizia organizza un appuntamento per le ore 21:30 del 2 luglio, davanti alla Chiesa della Resurrezione nel quartiere “Villaggio Ruffini”. Una finta consegna del pizzo.
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Oggi è il 22 ottobre 2018. Proviamo, con la Macchina del Tempo (#MdT), a ripercorrere una giornata politica di un 22 ottobre. Per esempio il 22 ottobre del 1976.
Il Governo ha un grosso problema da risolvere. L’inflazione a due cifre. Questa la cronaca di una giornata da paura.
Prestiti? Avete letto di "prestiti"? Già. Erano anni in cui il nostro Paese andava a chiedere l'elemosina in giro per il mondo. Per poter andare avanti chiedevamo soldi a tutti. FMI, CEE, Germania, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
Va beh. Torniamo a quel 22 ottobre del 1976.
#MdT 22/10/1976 – Ore 09.00. Il Governo si è riunito, ma a Montecitorio non a Palazzo Chigi.
In Parlamento ci sono le votazioni sul Bilancio dello Stato e molti ministri fanno parte delle commissioni, meglio stare vicini all’aula.
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#MdT 15/04/945 - Campo di concentramento di Bergen-Belsen.
70mila persone sono morte in soli 4 anni.
Howard Kleinberg è tra i prigionieri. Vivo. Gli inglesi stanno arrivando e Howard è stato incaricato dai tedeschi di buttare alcuni cadaveri in una fossa comune.
E’ stanco, deperito, malato, privo di forze. Si lascia cadere in mezzo a loro per morire, come molti di quei cadaveri, morti per fame, tifo e dissenteria. I soldati inglesi sono arrivati. Molti cadaveri vengono portati in un capannone.
Alcune donne danno loro una mano.
Una ragazza di nome Nancy entra e vede che Howard ha gli occhi aperti e si muove un pò.
Comprende che è molto malato, ma è vivo.
Nancy porta Howard in una stanza lasciata libera dopo la fuga dei tedeschi e lo mette su uno dei letti a castello.
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Nicola Ruffo è nato a Palagiano, in provincia di Taranto, il 30 settembre del 1928. All’età di 14 anni ha iniziato a lavorare presso un orafo per poter aiutare economicamente la sua famiglia che da poco si è trovata ad affrontare la morte del padre.
Nicola lavora, ma non lascia gli studi e nel 1951 ottiene il diploma di tecnico meccanico. Frequenta a Taranto la scuola per diventare macchinista, che gli permette di trovare occupazione presso le Ferrovie dello Stato, prima a Novara e poi a Bari.
#MdT 1974 – Nicola ha 45 anni, sua moglie Maria 35 e le loro due figlie, Pasqualina e Paola, rispettivamente 11 e 9 anni. “Papà ci aiutava con i compiti, scriveva poesie per noi, ci insegnava ad andare in bicicletta”.
Nicola è un uomo dedito al lavoro e alla sua famiglia.
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#MdT 21/12/1954 - Alla Camera vengono introdotti i vitalizi. Il deputato trentino Veronesi firma le dimissioni per protesta. Ecco la lettera di dimissioni presentata in Parlamento il 22 dicembre 1954.
Ma guadagnavano poco o tanto i parlamentari in quegli anni? Difficile dirlo. Quando l'Onorevole Matteo Tonengo, contadino di Chivasso, ritirò il primo stipendio (65.000 lire) temeva fosse un errore o uno scherzo dei colleghi.
Negli stessi giorni Giuseppe Saragat si lamentava coi giornalisti del fatto che la modestia degli assegni parlamentari e le crescenti spese familiari non gli avrebbero consentito quell'estate di trascorrere un periodo di villeggiatura fra i verdi monti della Valle d'Aosta.
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#MdT 1942 - L'incubo di David ha inizio nel ghetto ebraico di Lodz, nella Polonia centrale. Insieme a centinaia di altri ebrei David viene catturato da soldati tedeschi e caricato su un vagone piombato.
David ha viaggiato per tre giorni nel vagone, senza mangiare e senza bere. Alla fine è arrivato ad Auschwitz. Viene marchiato sul braccio con il numero 1 4 5 0 8 6.
Ogni tanto nel campo ci sono selezioni per separare le persone forti da quelle deboli. A sinistra quelle deboli, destinate alla camera a gas. A Destra quelle forti, destinate al lavoro nei campi di patate. (David è giovane e forte. Alla fine supererà 19 selezioni).
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