Per quelli che "Da oggi è chiaro che l'Italia è un paese razzista": cari, l'Italia, come l'Europa tutta, ha un problemino di razzismo da 2-3 secoli. La superiorità razziale è uno dei famosi valori fondativi dell'Europa. Il punto è quanto conta in termini politici. >
> Oggi il razzismo conta molto nel discorso pubblico, a causa di politici che conosciamo bene e dei media complici; ma anche perché non si parla d'altro neanche a sx. La politica italiana (e in parte europea) è diventata un referendum sui migranti: migranti sì o migranti no. >
> Questo frame avvelenato fa vincere automaticamente i razzisti, perché la razza conta troppo. Lasciamo in pace i migranti e torniamo a parlare di giustizia sociale, mettiamo quella al centro del dibattito e della politica e il razzismo conterà assai meno. >
> Quel 44% di astenuti è una speranza: gente che si rifiuta di prendere parte a uno spettacolo in cui si decide della vita di altri con un pollice su o giù. Smettiamola di parlare di migranti, di fare politica vigliacca sulla loro pelle, e mettiamo in ballo la nostra. >
> Con la lotta, con i nostri desideri, con la nostra disperazione, anche. Perché, permettetemi la chiusura psicologica da due soldi, a me pare pure che dietro tutta st'attenzione solo sulla questione della razza ci sia pure una gran paura di mettere le nostre vite centro >
> Perché le nostre vite sono disperate, povere, patetiche, a inseguire un contrattino, a non vedere un domani, a ingoiare merda padronale. E non vogliamo che gli altri le vedano. E poi abbiamo paura di lottare, di perdere quel pochissimo che abbiamo. >
> Facciamoci coraggio, gente, che abbiamo tutto da guadagnare.
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