#1giugno 2001 muore il dodicenne Nkosi Xolani Johnson, attivista sudafricano sieropositivo dalla nascita. Nel luglio dell’anno precedente aveva tenuto un discorso alla conferenza mondiale sull’Aids a Durban chiedendo al governo di distribuire gratuitamente l’azidotimidina...
farmaco per prevenire e curare l’Aids, alle donne incinte per diminuire la probabilità di infettare i neonati.
Nel solo Sudafrica a causa della pandemia 14 milioni di bambini diventarono orfani; lo stesso Nkosi perse i suoi genitori e fu adottato...
La sua nuova famiglia poteva permettersi le cure e anche grazie a questo il piccolo attivista riuscì miracolosamente a sopravvivere fino a 12 anni, infatti, al momento della morte, era il ragazzino nato sieropositivo più longevo al mondo...
Nkosi si batté anche contro le discriminazioni verso i sieropositivi; lui stesso era stato allontanato da scuola per la sua malattia, per poi essere reintegrato dopo l’intervento di un tribunale. Disse...
“Abbiate cura di noi e accettaci: siamo tutti esseri umani. Siamo normali. Abbiamo le mani. Abbiamo i piedi. Possiamo camminare, possiamo parlare, abbiamo bisogni come tutti gli altri, non abbiate paura di noi: siamo tutti uguali!”...
Nelson Mandela lo definì: “Un’icona della lotta per la vita” e Kofi Annan, segretario generale dell’Onu lo ricordò come: “Uno splendido militante e una voce coraggiosa”.
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