#11giugno 1963 George Wallace, governatore democratico dell’Alabama,sbarrò personalmente l’accesso all’Università di Tuscaloosa a due studenti neri,per protestare contro la desegregazione razziale che stava prendendo piede negli Stati Uniti con il presidente Kennedy. #AccaddeOggi
Gli studenti neri erano stati accompagnati da due agenti federali, seguiti dal vice ministro della giustizia e da un avvocato. Quando quest’ultimo avanzò deciso verso l’ingresso dell’ateneo, il governatore Wallace, che faceva muro all’ingresso, alzò il braccio per fermarlo...
A questo punto l’avvocato Weaver gli disse: “Ho qui il proclama del presidente Kennedy. Sono venuto a chiedervi una assicurazione inequivocabile che voi, o chiunque sotto il vostro controllo, non sbarrerete la strada a questi due studenti, Vivian Malone e James A. Hood”...
Il governatore tuttavia solo dopo qualche ora fu costretto a spostarsi e a far passare gli studenti, che entrarono tra le grida insultanti della folla riunita attorno all’università. Questo accaduto provocò disordini che lasciarono sull’asfalto un morto...
ma ci furono conseguenze ancora più drammatiche. Lo stesso anno un attentato colpì una chiesa battista a Birmingham in cui persero la vita quattro bambine nere. Martin Luther King accusò il governatore George Wallace dicendo che aveva le mani sporche di sangue per aver...
alimentato l’odio razziale nello stato dell’Alabama. Dieci anni dopo Wallace chiese scusa per aver sostenuto la segregazione razziale...
Mentre in questi giorni di proteste per la morte di George Floyd una petizione su change.org chiede che venga rinominato un tunnel che era stato dedicato proprio al governatore che nel 1963 si rese protagonista dello “stand in the schoolhouse door”.
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