Spero che l'intervista di #DiBattista e la replica di Grillo non generino spaccature interne al M5S (eventualità auspicata sia a destra che a sinistra). Anche perché Alessandro ha dato pieno sostegno a Conte e, in fondo, ha solo offerto il suo punto di vista su alcuni, noti temi.
Secondo me, alcune cose che ha detto sono condivisibili, altre meno. Che si chiami Congresso o “Stati generali”, un appuntamento per discutere leadership e orizzonte politico era già in programma, quindi (fermo restando che l'emergenza è prioritaria) non capisco l'astio di Beppe.
D'altro canto è pur vero che se i “vincoli esterni” sono limitativi e nella fase attuali vanno accantonati, Di Battista è vittima di una contraddizione, in quanto l'unico modo per superarli è attuare/mantenere le iniziative legislative del M5S contro sprechi, privilegi e ruberie.
Sono questi fenomeni (che proprio Di Battista ha sempre rivendicato essere contrastati solo dal M5S, unica forza politica che mette al centro la legalità) che hanno contribuito in modo determinante - largamente diffusi per decenni - al declino del Paese: bit.ly/3d8VgSt
Perciò, se è giusto battersi in Europa per ridisegnare assetto politico e meccanismi di bilancio (contro i particolarismi nazionali), è pure vero che i vincoli sono l'effetto della malapolitica che il M5S vuol combattere. Fanno quasi da assicurazione contro i cazzari alla Salvini
Inoltre, comunque la si pensi sui vari temi oggetto dell'intervista, l'importante è evitare fratture insanabili all'interno del M5S. I panni sporchi si lavano in casa. Fallire l'esperienza di governo, con tante cosa da fare/da preservare, per beghe interne sarebbe imperdonabile.
Share this Scrolly Tale with your friends.
A Scrolly Tale is a new way to read Twitter threads with a more visually immersive experience.
Discover more beautiful Scrolly Tales like this.
