#29luglio 1983 venne assassinato a Palermo il magistrato Rocco Chinnici. Durante la sua carriera ebbe l’idea di istituire un pool antimafia, ritenendo fondamentale la collaborazione poiché la mafia, uccidendo chi indaga da solo, seppelliva anche il frutto delle sue indagini...
Il suo lavoro istruttorio fu fondamentale per il successo del Maxiprocesso di Palermo,aperto tre anni dopo la sua morte. In ambito culturale partecipò a molti convegni in qualità di esperto sul tema mafioso e si impegnò personalmente a portare nelle scuole messaggi di legalità...
credendo fermanente nel coinvolgimento dei giovani nella lotta contro il fenomeno mafioso. La mattina del 29 luglio 1983 Chinnici, mentre usciva di casa, fu travolto dall’esplosione di un’autobomba parcheggiata davanti alla sua abitazione...
Nell’attentato persero la vita anche il maresciallo Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta, membri della scorta, e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.
Nel 2003, dopo una travagliata storia giudiziaria, la Corte di cassazione confermò la sentenza di condanna...
all’ergastolo a diciannove imputati per la strage di via Pipitone, tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, i fratelli Madonia e Giuseppe Calò. Mentre vennero riconosciuti come mandanti i fratelli Salvo, deceduti anni prima.
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