Stefania Maurizi Profile picture
Investigative journalist @fattoquotidiano,ex Repubblica ex Espresso,has worked on all WikiLeaks releases+Snowden files.PGP+SD:https://t.co/lfJ6ZgoN7C

Aug 2, 2020, 13 tweets

1. mi è stato detto che #PaoloCucchiarelli cita questo mio lavoro nel suo libro su #Ustica e #Bologna (Nave di Teseo): stefaniamaurizi.it/it-art-0037.ht… voglio precisare con tutta l'enfasi possibile che questo mio lavoro NON ha nulla a che fare con la Strage di Bologna

2. NON ho idea di come #PaoloCucchiarelli usi il mio lavoro,perché NON ho letto il suo libro, ma quell'articolo era parte di un'inchiesta sulla proliferazione nucleare che NULLA ha a che vedere con la Strage di Bologna o di Ustica. E non accetto strumentalizzazioni

3. voglio anche raccontarvi cosa successe nei mesi in cui scrissi quell'articolo, parte di un'inchiesta molto estesa sulla proliferazione nucleare, tema in cui ho competenza specialistica

4. in quei mesi del 2009,lavorai molto sulla #Libia e,in particolare sul tentativo del regime di #Gheddafi di mettere in piedi un programma nucleare. Mi muovevo cercando di rintracciare i fisici e gli ingegneri nucleari che avevano informazioni di prima mano

5. fu nell'ambito di quelle ricerche che venni a sapere di una vicenda che nulla aveva a che fare con proliferazione nucleare: la storia di un dissidente libico lasciato morire dal regime di #Gheddafi, che raccontai qui: stefaniamaurizi.it/it-art-0037.ht…

6. scavai molto in tutte queste vicende, finché a un certo punto ricevetti una lettera, arrivata alla redazione del Venerdì di Repubblica, con cui allora collaboravo. La lettera era scritta in modo che sembrasse provenire da un boss della 'ndrangheta: uno Strangio all'ergastolo

7. la lettera NON conteneva minacce esplicite, ma era un evidente tentativo di intimidazione. La cosa strana è che la lettera NON era affatto stata scritta dal boss della 'ndrangheta all'ergastolo. E allora chi l'aveva scritta? Mistero

8. passarono pochi mesi e a quel mistero della lettera che sembrava scritta da un boss della 'ndrangheta all'ergastolo, ma NON lo era, si aggiunse un altro episodio misterioso. Fui contattata da emissari dell'intelligence israeliana

9. ci misi un po' a capire che le persone che mi avevano contattato erano emissari dell'intelligence israeliana, ma alla fine lo capii perché mi dissero: possiamo offrirle protezione. Potete chi?, chiesi io. Mi risposero che l'intelligence israeliana poteva offrirmi protezione

10. risposi con il modo diretto e senza peli sulla lingua, con cui mi conoscete su Twitter: dissi a quella gente che per NESSUNA ragione al mondo avrei voluto MAI avere a che fare con l'intelligence né israeliana né di alcun paese,perché io ne pensavo il peggio

11. dissi a quella gente che, se per una qualsiasi ragione, avessi avuto bisogno di *protezione*, al massimo, l'avrei chiesta allo Stato italiano, visto che pago le tasse fino all'ultimo centesimo. E che NON volevo avere assolutamente a che fare con l'intelligence di nessun Paese

12. dissi a quella gente che la mia era una scelta di campo:dall'università, con la laurea in matematica, avevo preso coscienza del problema e avevo scelto: MAI con i militari, MAI con le spie. Gli emissari dell'intelligence israeliana incassarono il mio niet e sparirono

13. Racconterò il seguito nel libro che sto scrivendo

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