“Il futuro è della sinistra liberale” sembra un testo interessante e penso che valga la pena darci uno sguardo. Questa recensione contiene già diversi elementi interessanti
Non capita spesso di leggere argomentazioni elaborate sul futuro dei riformisti/centristi/liberali. Con @giovannizagni ne avevamo parlato insieme a @marcosimoni_ in una puntata del nostro podcast podtail.com/it/podcast/mas…
Il punto, secondo me, è che la sinistra più "centrista" si trova di fronte a una sfida politica ancora più difficile rispetto a quella della sinistra tout court, e non solo perché si è trovata al potere quasi ovunque quando è scoppiata la grande crisi
Mentre quest'ultima deve trovare il modo di coniugare difesa dei lavoratori con quella di donne e minoranze, i primi hanno bisogno di un programma ex novo per approcciarsi alla working class, dopo che la ricetta di small state e low taxes è diventata politicamente impraticabile
Tra gli elementi che emergono in questa recensione: la necessità di un "grande partito" e lo scetticismo nei confronti del "leaderismo"; e poi il ritorno di qualche forma di "pianificazione", un verbo, scrive "che torna d’attualità"
Thatcher disse che il suo più grande successo era il New Labour di Blair. Tra qualche anno si dirà che il più grande successo della sinistra di oggi sarà un nuovo leader riformista che introduce nei suoi programmi imposte sulle grandi ricchezze e pianificazione?
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