#12settembre 1981 muore a Milano Eugenio Montale, considerato uno dei più grandi poeti italiani del Novecento. Egli riattraversò la tradizione lirica facendo propri forme e temi in modo da riconsegnare ai suoi contemporanei una poesia influenzata da un lato dalla tradizione...
e dall’altro caratterizzata dalla sensibilità e problematicità tipiche del Novecento. E’ interessante notare che la spinta in Montale a diventare poeta non nasce dalla fiducia in valori assoluti né dalla sublimazione di un ruolo culturale sempre più incompatibile...
con la società a lui contemporanea, bensì, al contrario, dal riconoscimento dell’impossibilità di vivere appieno la propria vita: la poesia montaliana non prende il posto della vita ma tenta di decifrare la realtà caotica e di trovare momenti salvifici...
Tutto ciò è ben visibile nelle prime tre raccolte dell’autore: Ossi di Seppia (1925), Le Occasioni (1939) e Bufere e altro (1956); in particolare in quest’ultima raccolta la salvezza che la poesia cerca di trovare si scontra con il dramma della Seconda guerra mondiale...
ed è qui che il male di vivere si concretizza pienamente.Gli anni successivi sono anni di silenzio perché Montale inizia ad entrare in crisi con la poesia ritenendola un valore precario e relativo. La seconda fase della vicenda montaliana si caratterizza dalla pubblicazione di...
raccolte nuove, in particolare di Satura nel 1971: qui emerge un nuovo poeta poiché riesamina il proprio lavoro e la cultura contemporanea e per questo motivo l’ultimo Montale predilige un’opera diaristica contrassegnata da un punto di vista satirico e corrosivo.
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