Quello che è accaduto ieri con la firma del primo contratto nazionale collettivo dei rider è piuttosto incredibile e sicuramente senza precedenti, lo abbiamo raccontato su @domanigiornale editorialedomani.it/fatti/il-contr…
Il decreto rider di un anno fa obbligava le aziende di delivery a trovare un accordo con i rider entro novembre, pena il loro riconoscimento come lavoratori subordinati. Ma fino a ieri le aziende si erano sempre rifiutate di riconoscere sindacati e colletivi come interlocutori
Il 23 settembre avrebbe dovuto tenersi un nuovo incontro con tutte le parti. Poi, ieri, improvvisamente le aziende hanno annunciato di aver firmato un contratto colletivo nazionale con l'Ugl che, curiosamente, soddisfa più o meno tutte le loro richieste
Chi ha discusso questo accordo e come? Chi lo ha approvato? Quanti lavoratori sono stati coinvolti? Sono domande senza una chiara risposta. L'Ugl è un sindacato di destra radicale vicino alla Lega di Salvini e non è chiaro quanto sia effettivamente rappresentativo della categoria
Il nuovo contratto nazionale potrebbe essere buonissimo, la soluzione migliore per la maggioranza dei rider, ma né aziende né Ugl sembrano interessate a chiederglielo. Il metodo con cui è stato raggiunto l'accordo è stato una trattativa segreta, con un sindacato piccolo...
...da sempre vicinissimo alle posizioni delle aziende ed escludendo tutte le altre realtà organizzative, senza coinvolgere le persone più importanti in questa trattativa: i rider. È questa la "modernità" nelle relazioni industriali di cui si sente tanto parlare?
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