Le autorità italiane hanno la precisa volontà di impedire alle persone con altra cittadinanza di ottenere quella italiana. Non è questione di incompetenze e di lungaggini burocratiche (che comunque ci sono). C'è l'intenzione di sabotare il tentativo dei non italian* >
>di ottenere la cittadinanza italiana. Un esempio di cui ho già parlato, ma che ripeto: ogni comunicazione viene inviata al candidat* sul portale del Ministero dell'Interno. Nessun avviso su cell o e-mail (che pure hanno). Per sapere se ci sono delle comunicazioni devi >
> controllare sul sito del Ministero. E devi farlo ogni giorno, perché in caso di avviso di diniego (che può arrivare per qualunque inezia) devi produrre la documentazione per risolvere il problema entro 10 giorni. Parliamo anche di documenti dal paese di origine.>
>Questo significa che per 4 anni o anche di più (raramente sono meno) i candidat* non possono dimenticare che la loro candidatura è in sospeso neanche per un giorno, o rischiano di perdere tutto. E - meraviglia delle meraviglie - il sito del Ministero non funziona dall'estero! >
>Quindi se vai fuori dall'Italia è un casino. Per legge, le autorità hanno 4 anni per rispondere alla tua candidatura, ma l'avviso di diniego può arrivare in qualunque momento, anche subito prima della scadenza. Ho appena saputo di una donna che ha ricevuto un avviso di
diniego dopo 3 anni e 11 mesi dall'invio della candidatura. Ripeto, le autorità hanno aspettato 3 ANNI E 11 MESI per farle sapere che qualcosa non andava. E ovviam lei deve ottenere la prova che il diniego (a qualunque cavolata sia dovuto) è infondato entro 10 giorni. Altrimenti
la sua candidatura verrà rifiutata e dovrà rifare tutta la trafila da capo. Altri 4 anni. Intanto la crisi economica si aggrava ed è sempre più difficile stare dentro agli stringenti requisiti reddituali per chi richiede la cittadinana per residenza. Ditemi se questo non
significa che le autorità italiane stanno attivamente impedendo a delle persone che magari sono in Italia da una vita di ottenere la cittadinanza italiana. Che non le vogliono forzare a restare nel ricatto del permesso di soggiorno per favorire imprenditori e caporali.
E' importantissimo sottolineare questo punto, perché non è solo un discorso di razzismo, passatemi il taglio con l'accetta, "culturale", che pure c'è ed è fortissimo. E' anche un discorso di interessi economici. Nonostante quello che dicono i media, il numero>
di nuovi migranti arrivati nel nostro paese si è più che dimezzato in meno di 10 anni. Nonostante questo, la popolazione straniera continua poco a poco ad aumentare. Perché? Perché ormai la cittadinanza italiana viene "concessa" col contagocce. Le naturalizzazioni erano >
201.500 nel 2016, ma nel 2019 sono state solo 127.000. Le autorità italiane fanno in modo che in questo paese si rimanga stranieri a vita. Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Immigrazi…
La ragione è che i profitti di imprenditori, padroni di aziende agricole, cooperative e via dicendo, sono legati alla disponibilità di lavoratori forzati ad accettare qualunque lavoro per non perdere il permesso di soggiorno. E' la legge Bossi Fini. E chi pulirebbe il culo>
dei nostri anziani se le badanti non fossero più straniere e non accettassero più di fare montagne di ore non pagate? I non italiani sono molto propensi alla lotta, lo vediamo nella logistica, nel bracciantato, nelle fabbriche. Questo fa paura a Confindustria e padroni agricoli.
E, diciamolo, anche a tante famiglie italiane che si vedrebbero piantate in asso da badanti e colf stanche di lavorare per poche briciole e l'alloggio. Senza di loro, sarebbe lo stato che dovrebbe occuparsi di anziani e disabili. Non va bene.
Non dimentichiamo mai che il razzismo ha radici economiche oltre che culturali. Che aiuta i ricchi e condanna i poveri a farsi la guerra tra di loro. Non dimentichiamolo mai.
Piccola postilla. Un altro motivo per cui le autorità italiane concedono con tanta difficoltà la cittadinanza italiana è che una volta ottenuta tantissimi ex stranieri fanno quello che fanno tanti italiani: emigrano. Vanno in Germania, Francia, UK, Stati Uniti, Canada.
Ho letto le storie di decine e decine di candidati in attesa di cittadinanza che aspettano solo di avere il passaporto italiano per partire. Un bel guaio per gli sfruttatori nostrani. Lo stesso discorso vale per la carta di soggiorno, un docum che rende un po' più liberi del >
permesso di soggiorno (soprattutto per quanto riguarda eventuali emigrazioni in altri paesi) e che infatti viene rilasciata pochissimo. Insomma, qualunque cosa dicano i nostri politici, l'Italia fa di tutto per trattenere i non cittadini nei suoi confini, a patto che restino >
stranieri, ricattabili e sfruttabili, ca va sans dire.
Uomo mio mi fa giustamente notare un'altra cosa: rispetto ad altri paesi, l'Italia ha IN TEORIA dei tempi per l'ottenimento della cittadinanza relativamente brevi. Per residenza, sono 10 anni. Per molte persone con un passaporto debolissimo in tasca, questo è un bel pull factor >
>altro che ONG. Nell'ottica di una persona che emigra a 18 o 20 anni, 10 anni non sono molti. E con un passaporto italiano in tasca, la tua vita e quella dei tuoi cari cambia radicalmente. Puoi dare ai tuoi figli delle possibilità immense rispetto a quelle che tu hai avuto.
O far venire in Europa i tuoi genitori, che possono ad esempio usufruire di sistemi sanitari decenti e non morire di malattie curabili a 50 anni come invece succede in buona parte del globo. O salvarli dalla guerra.
Come spiega benissimo questo articolo di Vik Sohonie, oggi i passaporti sono la valuta più potente al mondo. La gerarchia di valore tra i passaporti è un sistema di oppressione spaventoso che perseguita 3/4 del mondo con restrizioni che neanche immaginiamo africasacountry.com/2018/12/the-mo…
Molti stranieri vedono il loro tempo qui come un investimento verso un migliore passaporto. Ingoiano merda con la speranza di poter essere, in un tempo relativamente ragionevole, dei cittadini di serie A in un mondo che condanna a morte quelli di serie B.
Ma non sanno che i tempi sono in realtà molto più lunghi. Perché ci sono i 4 anni di attesa, ma anche perché i criteri di reddito e di residenza sono strettissimi ed è davvero facile sforarli, specialmente in tempi di crisi. Basta un CUD al di sotto del minimo per 50€.
O basta che il Comune cancelli per errore la tua residenza, anche solo per un giorno. Succede spessissimo, molto più spesso di quello che potete immaginare. O che la cancelli un padrone di casa stronzo per dispetto. Anche questo succede.E devi ricominciare da capo, altri 10 anni.
A cui si aggiungono, ovviamente, i 4-5 per avere risposta alla candidatura. Quali siano in media i tempi reali per l'ottenimento della cittadinanza italiana non lo so per certo, non credo esistano dati a riguardo. Ma secondo me siamo più verso i 20 che verso i 10.
Nelle condizioni economiche e sociali di oggi, ben pochi migranti punterebbero alla cittadinanza italiana sapendo che i tempi reali sono questi. Andrebbero altrove. Ma l'Italia non lo dice. Li tiene all'amo. Sempre stranieri ma sempre qui, nei nostri angusti confini,ad arricchire
padroni di fabbriche, coop fasulle, caporali e schiavisti del XXI secolo.
Ho appena letto di una persona che ha ricevuto un avviso di diniego dopo 4 ANNI E DUE MESI. Ripeto che la pratica per legge deve essere chiusa entro 4 anni. Mancano realtà associative e sindacali che organizzino delle class action e facciano il culo allo stato italiano.
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