Maddalena Loy Profile picture
RT≠endorsement. Giornalista (già Foglio, Rai, capo sito Unità), ex burocrate a Bruxelles. Scrivo su La Verità e Panorama. Non politically correct. Mamma

Apr 7, 34 tweets

🧵Com’è ormai noto, l’ultimo procedimento contro l’ex ministro della salute Roberto Speranza è stato archiviato.
A fine 2023 la procura di Roma aveva iscritto nel registro degli indagati l’ex ministro. Tra i capi d’accusa l’omicidio, il falso ideologico e la corruzione per l'esercizio della funzione.
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La denuncia era partita a seguito delle notizie rivelate nel corso della trasmissione @fuoridalcorotv condotta da @mariogiordano5, che aveva reso noti i cosiddetti Aifaleaks.
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È stato lo stesso ex ministro a riportare la notizia dell’archiviazione su Facebook citando alcune parole del documento: “Speranza ha agito, all’interno delle proprie prerogative istituzionali per l’esclusivo fine di tutelare la salute collettiva della popolazione e giammai per fini individualistici, specialmente dolosi”.
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“Ho sempre creduto - ha dichiarato Speranza - che la verità sarebbe emersa. In una situazione difficilissima, ho dato tutto me stesso per salvare la vita delle persone, seguendo le indicazioni della comunità scientifica. Questa è stata la mia esclusiva priorità”.
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Nessuno dei media che hanno riferito con enfasi la notizia dell’archiviazione di Speranza si è però preoccupato di riportarne le motivazioni. Lo ha fatto Andrea Zambrano (@zambry77) in quest’articolo de @lanuovaBQ.
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lanuovabq.it/it/speranza-es…

“Nelle motivazioni del Tribunale dei Ministri sull'archiviazione della denuncia contro Speranza e Aifa non si negano effetti avversi e danneggiati”, spiega Zambrano, “ma si dice che l'ex ministro non ha colpe perché c'era stato il via libera di Oms, Ema e Fda”.
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@zambry77

Il principio che viene affermato nelle oltre 30 pagine di motivazione con le quali il Tribunale archivia la denuncia del @Com_Ascoltami e del sindacato Osa Polizia contro Speranza è che l’Italia ha semplicemente eseguito gli ordini che venivano dall’alto.


7/lanuovabq.it/it/speranza-es…

È vero? No.
Diverse decisioni prese da Speranza non derivavano dalle autorità scientifiche internazionali.
Il Min.Salute ad esempio ha lanciato la campagna per le 3e dosi degli over12 a fine 2021 (e senza 3a dose non si aveva green pass), Ema soltanto a fine febbraio 2022, come da comunicato ufficiale

8/ema.europa.eu/en/news/ema-re…

Ancora a febbraio 2022 l’Ecdc europeo raccomandava prudenza nelle terze dosi ad adolescenti e ragazzi, ma in Italia la campagna vaccinale per la terza dose anticovid rivolta a adolescenti e ragazzi impazzava.

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ecdc.europa.eu/sites/default/…

Anche il Bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità evidenziava a inizio febbraio 2022 che chi, nella fascia tra 12 e 39 anni, aveva fatto la terza dose rischiava di più l’ospedalizzazione e il ricovero in TI.
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La stessa vaccinazione per gli adolescenti over 12 era stata annunciata da Ema in un comunicato in cui l’Agenzia Europea dei Medicinali precisava che c’era il rischio di miocarditi. Rischio mai menzionato da Speranza nel suo annuncio pubblico del 28 maggio 2021.
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Per tutto il 2021 l’ente vaccinale inglese (JCVI), quello tedesco (Stiko) e il Consiglio Nazionale di Bioetica francese raccomandavano il principio di massima precauzione nella vaccinazione di bambini e adolescenti, ma in Italia nell’estate 2021 furoreggiavano gli Open Day.
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Lo stesso Oms fino al 22 giugno 2021 ha sconsigliato esplicitamente la vaccinazione di giovani e ragazzi. Camilla Canepa, che aveva ricevuto la prima dose il 25 maggio dopo il via libera del Ministero della Salute, aveva gia perso la vita il 10 giugno 2021.
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web.archive.org/web/2021062201…

Non a caso a luglio 2021 buona parte dei Paesi europei restringono la vaccinazione dei minori ai soli casi accertati di fragilità (Germania, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Finlandia, Svezia), mentre alcuni vietano completamente la vaccinazione dei minorenni (Portogallo, Albania, Cipro, Irlanda, Croazia, Islanda, Norvegia, Ucraina).
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Anche su chiusura scuole, non è vero che l’Italia ha seguito le evidenze scientifiche itl: è uno dei Paesi che le ha tenute chiuse più a lungo.
Le autorità sanitarie itl non hanno mai consigliato le chiusure estreme e lo stesso Cts non era d’accordo, come si vede dalle intercettazioni dell’inchiesta di Bergamo
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Il ministro sulle scuole ha dunque optato per la linea della massima prudenza non sulla base di “evidenze scientifiche internazionali”, che non la raccomandavano, ma in cieca osservanza dell’ideologia del “sacrificio necessario”.
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Insieme con i genitori e gli scienziati che collaboravano con la @ReteNaz_Scuola, il 22 luglio 2021 incontrammo il dottor Gambale del gabinetto di Speranza e gli preparammo una nota tecnica con riferimenti a studi e protocolli internazionali che dimostravano la non efficacia della chiusura delle scuole e della vaccinazione (di fatto obbligatoria) dei ragazzi. Obiettivo del nostro incontro fu proprio far presente al Ministro che in Italia si perseguiva una linea chiusurista omettendo di riferire alla cittadinanza che su chiusura delle scuole e vaccinazione di massa di adolescenti e ragazzi, nella comunità scientifica internazionale non c’era affatto consenso unanime.
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Un altro tema della gestione pandemica in cui Speranza non ha seguito le evidenze scientifiche è l’obbligo di mascherina, anche nelle scuole, imponendole a bambini di 6 anni, adolescenti e ragazzi. L’Italia è stato il Paese occidentale in cui le mascherine a scuola sono state tenute più a lungo, fino a giugno 2022.
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Il Ministero della Salute non aveva evidenze riguardo il rapporto rischi/benefici dell’uso delle mascherine a scuola, come ammise lo stesso Gianni Rezza in questa replica a una richiesta di accesso agli atti, a inizio 2022.
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Pour cause: gia ad agosto 2020 la guida OMS sull’uso delle mascherine nei bambini in comunità sottolineava che i benefici dovevano essere soppesati rispetto ai potenziali danni associati, inclusa fattibilità e fastidio, considerazioni sociali e di comunicazione: fu ignorata.
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Fu ignorato anche il verbale del Cts di fine 2020 in cui il Comitato Tecnico Scientifico riconosceva l’impatto delle mascherine specificando chiaramente che “la mascherina a scuola può essere rimossa in condizioni di staticità”.
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E anche questo survey tedesco sulle mascherine pubblicato dall’Oms a fine 2020 a quanto pare non arrivò sul tavolo del Ministro della Salute
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Nel frattempo le evidenze scientifiche internazionali continuavano a dire che - già prima del covid - l’efficacia dell’uso delle mascherine in comunità non era mai stata dimostrata, come spiegava lo scienziato @luca_scorrano2 in questa intervista di maggio 2022

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Il ministro Speranza, a dispetto di tutte le evidenze, era ossessionato dall’uso delle mascherine. In questo sito si riferisce addirittura che, ancora a luglio 2022, Speranza pensava all’arresto degli asintomatici che non indossavano la mascherina.

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Il livello più basso è stato raggiunto quando nel 2022 i politici italiani incontravano, senza la mascherina, studenti obbligati a portarla: nelle foto il presidente Draghi in una scuola e con Zaia, la sottosegretaria all’istruzione Floridia, Bianchi, Boschi e Colao.
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Tornando a “Speranza ha seguito le evidenze degli enti internazionali”, il 3/12/2021 Ema allertava su rischio miocarditi con vaccini mRna, sopratt Moderna, ai giovani: in quelle ultime settimane del 2021 l’Italia raddoppiava/triplicava le somministrazioni proprio sui 12-19enni

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Il 10/10/2021 Speranza, cinque giorni prima che entrasse in vigore l’obbligo di green pass al lavoro, dichiarava da Fazio che “avere il green pass significa rendere un luogo più sicuro”. Eppure nell’assessment report del 21/12/2020 Ema scriveva: “Al momento non sappiamo se il vaccino protegge dall’infezione asintomatica, né conosciamo il suo impatto sulla trasmissione virale”. A quale evidenza si riferiva Speranza?

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Ancora a ottobre 2023, rispondendo a un eurodeputato, Ema ribadiva ancora una volta che “i vaccini contro il Covid-19 non sono stati autorizzati per prevenire la trasmissione, le informazioni sul prodotto affermano chiaramente che i vaccini servono ‘per l’immunizzazione attiva per prevenire il Covid-19’, e i rapporti Ema rilevano la mancanza di dati sulla trasmissibilità”.
Non sono mai esistiti, dunque, i dati di cui ha parlato il ministro della Salute Roberto Speranza, che pur ha accettato che fossero imposte restrizioni gravissime della libertà dei cittadini.

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Altro pasticcio è stato quello della 4a dose. A luglio 2022, il Ministero Salute di Speranza la promuoveva in uno spot arruolando nientemeno che il Nobel Parisi. “La seconda dose di richiamo - quarta dose - è raccomandata per i fragili e gli over 60” diceva lo spot. Era vero? No.

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La cd. “quarta dose” sponsorizzata da Speranza era solo l’ennesimo richiamo con il “vecchio” vaccino. Il 1/9/2022 Ema ha “raccomandato” l’autorizzazione per il nuovo bivalente Ba.1 chiamandolo “4a dose”. Anche secondo Fda la quarta dose o “secondo richiamo/booster” era quella con il nuovo vaccino aggiornato Ba.1 e non quella sponsorizzata da Parisi per conto di Speranza.

“Problema complesso, soluzione incasinata”, insomma.

Tante altre decisioni prese da Speranza non hanno avuto alcun riscontro nelle evidenze scientifiche ufficiali. Il lockdown durato oltre 2 mesi, o il coprifuoco. La mascherina all’aperto. La chiusura di alcuni reparti dei negozi e altri no. Dove sono queste “evidenze”?

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Oggi @franborgonovo ha inoltre rilevato su @LaVeritaWeb due cortocircuiti nella difesa di Speranza: 1) “Possibile che nessuno sia mai responsabile delle decisioni politiche prese e per scagionarsi basti affermare di aver agito sulla base di diktat altrui?”

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Seconda osservazione di @franborgonovo oggi su @LaVeritaWeb: “Se Speranza eseguiva davvero ordini altrui, perché si è presentato (e continua a presentarsi) come salvatore della patria?”. Agiva in autonomia o no?

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Ultima nota: se Speranza ha concentrato la sua difesa su non meglio identificate “evidenze scientifiche internazionali” (che tali non erano), cui ha obbedito, vuol dire che le misure di salute pubblica nel nostro Paese non sono state prese in autonomia.

E ciò è grave.

34/FINE

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