Ogni tanto qualcuno mi chiede, ma perché i fascisti riutilizzano le parole del ventennio, non gli converrebbe usare parole nuove, attuali e non farsi riconoscere come i criminali assassini che erano?
No. C'è una ragione se hanno ritirato fuori vecchie parole, frasi, slogan di
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quando assassinavano i militanti socialisti e libertari e di quando, stipendiati dagli inglesi, si battevano per poter massacrare altri esseri umani.
La parola "pacifinto" fu inventata dagli interventisti nel 1914, appositamente per tentare di screditare i "neutralisti", che
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si opponevano all'entrata in guerra dell'Italia per far divertire il porco Savoia.
Il criminale Mussolini, non ancora terrorista e stragista, era allora pagato dai servizi inglesi 100 sterline alla settimana (oltre 30.000 € mese esentasse attuali) e cominciò a propagandare
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l'interventismo, perché le banche inglesi, che tanti soldi avevano predato agli italiani finanziando i Savoia per la campagna di unificazione d'Italia, premevano per finanziarne l'entrata in guerra.
(Non m'è mai stato chiaro perché anche i francesi foraggiassero Mussolini.🤔)
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Fatto sta che il re di merda, i suoi accoliti, insieme a quel movimento "culturale" (futuristi, D'Annunzio e altri assassinisti), che poi avrebbe consolidato il suo bisogno di depredare nei Fasci Italiani di Combattimento, ottenne il risultato.
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Nessuno fu più felice di loro di veder fucilare per mano dei carabinieri quei poveracci che tentavano di scappare dal fronte e da morte certa.
Questi criminali al fronte mica ci andavano, come sempre ci mandavano i poveracci.
Perché un guerrafondaio è sempre un vigliacco,
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uno che vuole che uomini, donne e bambini debbano crepare, perché loro si vogliono divertire.
Sanno che, come ben spiegava Trilussa, i caporioni delle due parti si accorderanno (le guerre possono finire solo con un trattato, non esiste altra strada), diventeranno di nuovo
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amiconi e conteranno i soldi che gli stanno per entrare nelle tasche con la ricostruzione di ciò che hanno appositamente distrutto.
Qual'è il problema?
Il problema sta nel fatto che in cent'anni la guerra è cambiata.
Da guerra di posizione, per "merito" del criminale
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italiano Giulio Douhet, si è trasformata in sterminio della popolazione civile.
L'esempio più evidente di questa trasformazione l'abbiamo sotto gli occhi oggi con l'applicazione della "dottrina Dahiya" in Palestina.
Ma lo sterminio di civili, il
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valeriominnella.it/2024/01/20/dal…
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terrore loro imposto, la distruzione di ogni infrastruttura civile (ospedali, scuole, ponti, ecc.) e forma di sostentamento della civiltà generano ribrezzo in ampie fasce della popolazione.
Ecco allora che gli assassinisti, gente prezzolata e che specula sul dolore altrui,
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ricorrono a un vecchio trucco della propaganda fascista per distrarre le menti deboli a cui si rivolgono dall'orrore che stanno provocando per i loro interessi.
D'altronde ha funzionato cent'anni fa, perché un imbecille non dovrebbe farsi abbindolare di nuovo dalla parola
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pacifinto, dimenticandosi dei bambini assassinati?
Ecco che se leggete i loro scritti, scorrete le loro TL sui social, scoprite che passano più tempo ad attaccare chi si oppone alla guerra, che non il "nemico" stesso.
Più parole contro i "pacifinti", che contro Putin.
Ma
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potevamo sapere già che tipo di persone erano con una semplice ricerca in rete.
Mai questa gente ha speso una parola contro i governi criminali (italiani ed Europei) che dal 2014 (anno dell'embargo UE) al 24febbraio 2022 hanno riempito di armi Putin, appposta perché invadesse
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l'Ucraina.
Il Parlamento UE ha emesso l'embargo, specificando che Putin minacciava di attaccare l'Ucraina.
Gli assassinisti, per capirci, sono quelli che, venendo a sapere che un criminale minaccia la famiglia XYZ, invece di avvicinarsi al criminale per dissuaderlo, gli
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vendono coltelli e pistole, dicendo alla famiglia XYZ, "vedrai che dopo che ti avrà inferto un po' di ferite dolorose, darò delle armi anche a te, se mi appalterai la ricostruzione di ciò che ti avrà distrutto".
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