Noi pensiamo alle riaperture. Una settimana prima o una dopo? Tutte le regioni o solo 17 o 19? E poi gli stranieri, che il turismo è già in ginocchio.
Ci pare che il pericolo è già cessato. Chi parla di una possibile seconda ondata è tacciato di essere un jettatore.
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Eppure nel mondo il #coronavirus non è mai stato così forte. L'altroieri c'è stato il recond dei nuovi casi nel mondo: 116.304. Record che è durato un giorno. Ieri è stato battuto 125.511. Confidiamo nel week-end per un calo ma sappiamo che è un calo solo apparente.
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Ieri negli USA 25.079 nuovi casi. Sono già a 1.793.530 casi totali con 104.542 morti, 40 volte di più dei morti delle torri gemelle. E non se ne vede la fine.
Però c'è anche chi sta peggio >>>
A stare peggio è il Brasile che ieri ha segnato un nuovo record: 29.526 nuovi casi. È il secondo paese per contagi totali (468.338) dopo gli USA. Sta vivendo pienamente la fase ascendente del contagio.
E questa non è neppure la notizia peggiore per il Brasile.
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La notizia peggiore è che tutti questi casi corrispondono a un numero risibile di tamponi: 930.013 tamponi e 468.338 positivi (la metà dei tamponi analizzati).
Il Brasile ha fatto 4.378 tamponi ogni milione di abitanti. Gli USA 50.814, l'Italia 62.102.
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In Italia abbiamo fatto, in rapporto alla popolazione, 14 volte più tamponi che in Brasile e secondo molti esperti il numero effettivo del nostri contagiati è dieci volte superiore a quello ufficiale. Non oso pensare a quanti possano essere i contagiati effettivi in Brasile.
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E poi c'è la Russia. Terza per numero complessivo di casi (ad oggi 396.575) che da un mese viaggia al ritmo di 8-10k nuovi casi al giorno. Ma almeno loro i tamponi li fanno (70.693 ogni milione di abitanti).
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Non volevo farla così lunga e quindi sintetizzo.
Mi preoccupa l'India che ieri ha toccato il suo massimo di nuovi casi giornalieri (8.105), ma ha 1.379 milioni di abitanti e rispetto alla popolazione fa meno tamponi del Brasile (2.527 ogni milione di abitanti)
Nel numero dei nuovi casi registrati ieri, dietro questi 4 paesi ci sono il Perù (6.506), il Cile (3.695), il Messico (3.377), l'Iran (2.819), il Pakistan (2.801), il Bangladesh (2.523).
Tutti con un sistema sanitario non ottimale.
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Messico (129 milioni di abitanti), Pakistan (220) e Bangladesh (164) fanno in rapporto alla popolazione meno tamponi dell'India: 1.901 per milione in Messico, 2.359 in Pakistan, 1.745 in Bangladesh. Un po' meglio va in Iran (10.687), Perù (29.263) e Cile (28.610).
E mi fermo qui
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[1] A quanto ammontano le spese militari ogni anno?
Secondo il rapporto SIPRI 2024 (relativo al 2023) - ma a giorni dovrebbe uscire il nuovo con cifre ancora più elevate - è stata di 2.443 miliardi di dollari. Sì, avete letto bene: 2.443 miliardi di dollari.
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[2] A parte la cifra scandalosamente alta che ci dovrebbe fare riflettere su ciò che si potrebbe fare anche solo con una parte di essa per combattere povertà, malattie, cambiamento climatico, ecc., a stupire è anche il modo in cui sono divise queste spese.
Vediamolo.
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[3] A spendere di più sono gli Stati Uniti: 916 miliardi di dollari (37% delle spese mondiali). Sul podio anche Cina e Russia ma con una spesa parecchio lontana da quella statunitense: Cina (296 mil.) e Russia (109).
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La proposta non ha avuto molto seguito, visto che gli unici che hanno partecipato sono @lundici_it
e @PippiCalz.
Comunque, per loro e per i curiosi, ecco i 45 film più uno
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@lundici_it @PippiCalz 1) Nosferatu il vampiro (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau
2) Tempi moderni (1936) di Charlie Chaplin
3) Cantando sotto la pioggia (1952) di Stanley Donen e Gene Kelly
4) Fino all'ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard
Anche un bambino lo capirebbe: 1) il 16 dicembre 2024 gli italiani arrestano a Malpensa l'ingegnere iraniano Mohammad #Abedini Najafabadi. La ragione è che gli USA lo accusano di aver fornito allo Stato di cui è cittadino (!) materiale per costruire droni.
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2) il 19 dicembre 2024 gli iraniani arrestano Cecilia Sala che diviene una pedina di scambio. La notizia diventa di pubblico dominio oltre una settimana dopo. Ottiene grandissima eco per varie ragioni (è donna, giornalista, reclusa in un carcere tristemente noto).
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Eco che con i giorni non accenna a diminuire. Non solo. Dopo le primissime ore è evidente che l'arresto della #Sala non ha nulla a che fare con la libertà di stampa, ma è strettamente legata all'arresto di #Abedini, è un caso della c.d. diplomazia degli ostaggi.
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"Siamo docenti del Liceo artistico Russoli di Pisa e oggi siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola. Studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo perché il corteo che chiedeva >>>
il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri. Gli agenti in assetto antisommossa avevano chiuso la strada e attendevano i ragazzi con scudi e manganelli, mentre dalla parte opposta le forze
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dell’ordine chiudevano la via all’altezza di Piazza Dante. In via Tavoleria un’altra squadra con scudi e manganelli.
Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate.
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[1] Nel febbraio 1933, il trentaseienne antifascista Sandro Pertini è detenuto da quasi quattro anni. È infatti stato arrestato a Pisa il 14 aprile 1929.
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[2] Il 30 novembre 1929, il Tribunale speciale per la difesa dello Stato lo ha condannato a dieci anni e nove mesi di reclusione, alla interdizione perpetua dai pubblici uffici, a tre anni di vigilanza speciale e al pagamento delle spese processuali.
>>> pertini.it/cesp/doc_22.htm
[3] Secondo il prefetto durante il processo tiene "un contegno altezzoso e sprezzante". Non riconosce il tribunale fascista e, alla lettura della sentenza, grida "viva il socialismo" e "abbasso il fascismo". Un atteggiamento che gli costerà un regime carcerario molto duro.
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All’epoca frequentavo Robert De Niro che era a Roma per girare “C’era una volta in America”, il film di Sergio Leone, ed una sera mi chiamò.
Mi chiese:
- Gianni, come va? Che hai da fare oggi?
Io gli risposi
- Sono con Muhammad Ali stasera, stiamo per andare a cena.
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De Niro sobbalzò e disse:
- Con chi è che stai? Cioè, stai andando a cena con Muhammad Ali e non me lo dici? Cioè è il mio idolo di sempre. Io vengo a cena con te stasera Gianni.
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Dopo un po’ ricevetti una telefonata di Sergio Leone, per la verità un po’ arrabbiato, e mi disse che De Niro non sarebbe potuto venire perché quella sera avevano un importante incontro per definire alcune scene del film, quindi non si poteva fare nulla.
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