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Jun 14, 2021 25 tweets 8 min read Read on X
Perché questa domanda stupida Johannes?
Mi chiedi se un secolo fa, quando venni al mondo, le donne erano più propense a materie di accudimento? Guarda che le donne hanno, fin dall’antichità, contribuito in modo significativo allo sviluppo scientifico.
Certo, abbiamo dovuto superare ostacoli e barriere importanti e molte donne non hanno visto riconosciuto il proprio lavoro.
Per esempio, quando pubblicavano il loro lavoro su riviste scientifiche, incredibilmente il loro nome spariva e al posto compariva quello di un maschietto.
È successo anche a me. Quando feci quella scoperta.
Ricordo che più ne parlavo più loro mi prendevano in giro.
Molti anni prima, nel 1858, Antonio Snider-Pellegrini lo aveva ipotizzato trovando fossili di piante praticamente identici sia in Europa che negli Stati Uniti.
Molti anni dopo era stato Alfred Wegener a parlare di quella teoria.
Ma anche lui senza riuscire a dimostrare perché si muovessero. E neppure come di muovessero.
Forse la rotazione terrestre? Chissà.
Ebbene, io misi tutto nero su bianco.
Chi sono e di cosa sto parlando?
Mi chiamo Marie Tharp e sono nata in una cittadina del Michigan il 30 luglio 1920.
Papà era impiegato come geometra presso il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America e fu lui a insegnarmi i primi rudimenti di cartografia.
Questo perché papà girava per i vari Stati per mappare i suoli.
Inizialmente mamma voleva che facessi l’insegnante. Da grande mi sarebbe piaciuto fare altro, per questo mi laureai in geologia presso l’Università del Michigan.
È vero. Fino a quel momento erano poche le donne che si laureavano in quel settore. Forse meno del 4%. Ma gli uomini erano partiti per la guerra e le Università erano costrette ad accettare le donne in settori riservati fino ad allora ai soli uomini.
Che teneri, vero?
La laurea non mi bastò. Il master in geologia petrolifera invece mi permise di essere assunta dalla Standard Oil and Gas nella città di Tulsa. Tutto bene? Non proprio. Speravo di poter andare in giro per il mondo alla ricerca di petrolio.
Mi misero in ufficio.
Così me ne andai.
Dopo aver ottenuto nel 1948 la laurea in matematica mi trasferii a New York al Lamont Geological Laboratory presso la Columbia University.
Fu lì che lo incontrai.
Quel simpaticone di Bruce Heezen, intendo.
Iniziando con lui a disegnare mappe dei fondali sottomarini.
Alla ricerca di aerei militari abbattuti sul mare durante la guerra.
Convinti della necessità di disegnare una mappa topografica di quei fondali, finalmente nel 1952 ci vennero concessi i fondi necessari per intraprendere una missione a bordo di una nave oceanografica.
Tutto bellissimo quindi, direte voi.
Tutto bellissimo un corno.
Sulla nave oceanografica del Lamont Observatory ci salì solo Heezen con altri suoi collaboratori.
Per il solito stupido motivo.
Alle donne era vietato lavorare sulle navi di ricerca. Roba da uomini dicevamo.
Il mio compito?
Restare a casa e ricevere i dati della superficie topografica dei fondali raccolti con un ecoscandaglio. Quindi analizzare ed elaborare quei dati, per poi realizzare una mappa.
Un lavoro tutt’altro che semplice.
Che mi fece fare un’incredibile scoperta.
Ricordate la teoria di Wegener?
Non vi ho detto che si trattava della teoria della deriva dei continenti, da cui si sarebbe poi sviluppata un’altra teoria, quella della tettonica a placche.
Analizzando i dati inviati da Heezen scoprii una vasta frattura geologica.
O rift valley come viene chiamata.
Alfred Wegener aveva ragione.
C’era una profonda frattura a partire dalla quale il fondale si stava espandendo.
Avevo disegnato, controllato, corretto, ridisegnato e ricontrollato.
Era tutto vero. Avevo fatto una scoperta incredibile.
Portai tutto al collega Bruce, sì, quello simpatico.
Che analizzò la mappa. Nessuno al mondo credeva alla deriva dei continenti. Neppure lui. E una ragazza gli stava dimostrando il contrario. Giudicò il mio lavoro come “chiacchiere di ragazza”. E la cosa finì lì. Simpatico vero?
Chiacchiere di ragazza un corno.
Per sminuire il mio lavoro iniziò a parlare di espansione terrestre.
Che non c’entrava un fico secco naturalmente.
Quando chiamò Howard Foster per tracciare su mappa la localizzazione degli epicentri dei terremoti finalmente capì.
Che avevo ragione.
Ora si poteva parlare tranquillamente della deriva dei continenti e della tettonica a placche.
Perché continuo a definire Bruce “quel simpaticone”? Perché nel 1957 pubblicammo insieme la prima mappa fisiografica del Nord Atlantico.
Quando poi, dal 1959 al 1963 lui iniziò a pubblicare articoli sulla teoria della tettonica a placche, il mio nome sparì.
Scomparso, svanito nel nulla.
Tutto il merito della scoperta a lui, al simpatico Bruce Heezen.
Comunque con lui ho continuato a lavorare.
Imbarcata finalmente su una nave di ricerca concludemmo un lavoro immane.
Un’opera grandiosa, il World Ocean Floor Panorama, un atlante del fondale degli oceani.
Anche Jacques Cousteau era scettico sulla mia scoperta.
Era certo di poter dimostrare che mi sbagliavo.
Non esisteva nessuna fossa tettonica sul fondo dell’oceano. Era il 1959 quando prese la sua nave da ricerca, la Calypso, e attraversò di proposito la dorsale medio-atlantica.
Abbassò la cinepresa subacquea e iniziò a scandagliare il fondo.
Non c’era nessuna fossa tettonica, lo sapeva, nessuna Rift Valley.
Poi all’improvviso notò qualcosa di strano.
E capì che avevo ragione.
"Un'immagine vale più di mille parole” scrissi in un saggio nel 1999.
Dagli anni sessanta, ho cominciato ad avere qualche riconoscimento. Ho lavorato con Heezen, poi, alla sua morte, ho continuato da sola.
Nel 1995 ha regalato tutte le mie mappe alla Biblioteca del Congresso degli USA. Sono morta a Nyack, nell'agosto del 2006, all'età di 86 anni.
Dicevano che erano tutte materie per soli uomini.
Ma bastò una donna, Marie Tharp, per sconvolgere quel modo di pensare.
Per far accettare alla comunità scientifica che si occupa delle Scienze della Terra la teoria della tettonica a placche e della deriva dei continenti.
Grazie al geologo sismico @otreborilisab per avermi suggerito di raccontare la storia di Marie Tharp. Aggiungendo alla richiesta che “senza il prezioso lavoro di Marie Tharp di ieri, il mio lavoro di oggi sarebbe molto meno efficace, o non sarebbe proprio”.
In realtà, come mi ha spiegato proprio @otreborilisab, oggi di deriva dei continenti non si parla più. La tettonica delle placche ha completamente soppiantato la teoria di Wegener (a cui va il merito dell’intuizione sul movimento dei continenti, ma senza spiegarne il meccanismo).

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Mar 17
Che la guerra non sarebbe durata pochi mesi, lo capimmo da subito.
Altro che passeggiata militare.
La fortuna per noi giornalisti è che in Vietnam gli americani ci consentivano totale libertà di movimento.
L’unico obbligo era quello di indossare uniformi americane. Image
Naturalmente senza simboli.
Per motivi di sicurezza, ci avevano detto.
Dove trovarle nuove di zecca?
Naturalmente al mercato nero, dove potevi comprare di tutto.
Altro che passeggiata militare.
Ricordo che una volta partecipai ad un’operazione di «search and destroy». Image
L’obiettivo era “cercare e distruggere” un gruppo di una trentina di viet cong nei pressi di un villaggio.
Ma l’amico Egisto Corradi lo aveva scritto con un titolo a sei colonne: «Gli americani in Vietnam combattono come se fossero sordi e ciechi».
In effetti come dargli torto.
Read 25 tweets
Mar 13
“Le dittature, tanto di destra come di sinistra, non mi sono mai andate a genio.
Purtroppo ci sono persone a cui piacciono i dittatori”.
Non mi tirai indietro quando fu indetto quel referendum.
L’esito era incerto.
Io molto conosciuto.
"Rey del metro cuadrado" mi chiamavano. Image
Image
Era il 1988 e il mio Paese, il Cile, da anni era un paese triste, che non sorrideva più.
Molti sparivano nel nulla.
La tortura era all’ordine del giorno.
Una continua violazione dei diritti umani.
Per quello intervenni in quel referendum, schierandomi pubblicamente per il NO. Image
La Costituzione entrata in vigore nel 1981 stabiliva che fosse effettuato un referendum al termine del primo mandato presidenziale.
Votare "SI" significava confermare Pinochet, il "No" avrebbe portato a nuove elezioni.
Come potevo tirarmi indietro?
Non lo avevo mai fatto. Image
Read 17 tweets
Mar 1
Tempo fa Johannes vi ha raccontato la storia del calciatore cileno Carlos Caszelye e della partita fantasma disputata a Santiago su ordine di Pinochet.

Ricordando con dolore quell'11 settembre 1973 che cambiò la storia del Cile.
Ha solo accennato ai caccia Hawker Hunter di fabbricazione britannica che quel giorno sganciarono bombe incendiarie sul Palacio de la Moneda dove aveva sede il governo democratico di Salvador Allende.
Lui era lì.
Ma non era solo.
Io ero con lui, con il Presidente Allende.
Quando ero entrata nel Palazzo presidenziale quella mattina mai avrei immaginato quello che stava per accadere.
Che ci facevo nel palazzo?
Mi chiamo Beatriz, per amici e famiglia “Tati”.
Figlia del Presidente Allende. Image
Image
Read 17 tweets
Feb 27
Antonino Saetta era a Genova durante il processo alle BR.
Poi era rientrato a Palermo.
Come Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta si occupa di un importante processo di mafia che riguarda anche l'uccisione del giudice Rocco Chinnici. Image
Era stato difficile trovare magistrati disposti a presiedere il maxiprocesso, ma alla fine alcuni si erano offerti.
Uno di questi è lui, Antonino Saetta, un uomo schivo, un uomo di legge molto riservato.
Lavora a Palermo e il fine settimana torna al paese, a Canicattì. Image
Sono passati pochi mesi dalla conclusione del processo e pochi giorni dal deposito della motivazione della sentenza che ha condannato all'ergastolo gli imputati.
Antonino è stanco dei processi di mafia.
Subito dopo il processo la sua villa di Punta Raisi era stata bruciata.
Read 12 tweets
Feb 24
Mario ha 33 anni adora i genitori ed è innamoratissimo della moglie e dei suoi quattro bambini.
Gli piace giocare a pallone e ha messo su, in via Papireto a Palermo, una squadra di calcetto.
Per il suo fair-play i compagni lo chiamano il “Facchetti”. Image
Mario è maresciallo ordinario dei carabinieri.
Oggi è in ferie, ma lo hanno appena chiamato.
Un collega si è ammalato.
Si offre subito per sostituirlo.
Lui è cosi, sempre disponibile, pronto a dare una mano a tutti.
Salvatore, appuntato dei carabinieri, ha anche lui quattro figli.
Nella sua vita professionale si è distinto in varie operazioni e ha ricevuto due encomi solenni.
Uno di questi, tempo fa, dal Generale Dalla Chiesa in persona. Image
Read 16 tweets
Feb 23
Cesare Terranova è nato a Palermo nell'agosto del 1921.
Tornato dalla guerra e dalla prigionia era entrato in magistratura.
Poi pretore a Messina.
Nel 1958 si era trasferito al tribunale di Palermo, avviando i celebri processi di mafia contro Liggio e altri boss mafiosi. Image
Poi a Marsala è Procuratore della Repubblica e svolge numerose indagini.
Eletto deputato, diviene componente della Commissione parlamentare antimafia.
Alcune sentenze di condanna di mafiosi vengono annullate.
Molti tornano liberi e alzano il livello di scontro contro lo Stato.
Nel 1979, terminato il mandato parlamentare, Cesare Terranova decide di tornare a Palermo "per terminare il lavoro che aveva cominciato".
Diventa così Consigliere della Corte di Appello a Palermo. Image
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