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Nov 23, 2021 11 tweets 5 min read Read on X
Ma qual è stato il sistema di faglie che ha generato il terribile #terremoto di magnitudo 6.9 avvenuto in #Irpinia nel 1980? Cerchiamo di spiegarlo brevemente in questo thread grazie alle informazioni ricavate dagli studi del geologo Paolo Galli (e colleghi). 👇🧵
La faglia che ha generato il terremoto del 1980 è stata localizzata ai piedi del Monte Marzano ed è una faglia estensionale, ovvero un tipo di sorgente sismogenetica che genera terremoti in cui il blocco di roccia scende prevalentemente verso il basso per via della gravità.
Il terremoto del 23 novembre 1980 in particolare, ha prodotto un abbassamento del terreno di oltre un metro il che ha permesso alla faglia che ha generato il terremoto di arrivare in superficie e di essere riconoscibile per ben 38 chilometri, una valore piuttosto importante.
Il terremoto dell'Irpinia fu un evento importantissimo per la sismologia italiana. Grazie a questo importante rigetto della faglia in superficie infatti, per la prima volta nella storia del nostro paese è stato possibile utilizzare la tecnica della paleosismologia.
Tali studi ci hanno permesso di capire che la faglia del Monte Marzano produce terremoti importanti con una frequenza maggiore rispetto alla maggior parte delle faglie appenniniche del nostro paese. I suoi "tempi di ritorno" si aggirano, mediamente, trai 200 e i 400 anni.
Questi "tempi di ritorno" sono stati dedotti - a grandi linee - grazie ad un attento studio che si è focalizzato su una serie di tracce lasciate dai terremoti passati sulla superficie della faglia.
Semplificando all'inverosimile, ogni terremoti lascia una piccola traccia sulla superficie della faglia che può essere studiata e catalogata.
Grazie a questo duro e lungo lavoro, i vari geologi italiani hanno capito che la faglia del Monte Marzano ha prodotto, in epoca storica, almeno altri quattro terremoti piuttosto importanti.
Il più vicino a noi dopo quello del 1980 è avvenuto nel 1694 ed ha avuto una magnitudo stimata di circa 7.0, una sorta di gemello di quello avvenuto quarantuno anni fa. Questo intenso evento sismico è stato a sua volta preceduto da un terremoto di magnitudo 6.3 avvenuto nel 1466.
I geologi non si sono fermati solo a questo ma hanno provato a tornare ancora più indietro nel tempo. Ovviamente più si torna indietro e più le tracce si fanno più incerte, soprattutto a causa della mancanza di fonti scritte che possono in qualche modo fare da "controllo".
Nonostante le difficoltà, gli studi condotti sulla faglia del Monte Marzano hanno appurato che un ulteriore terremoto di magnitudo 6.9 è avvenuto nel 986 e un altro ancora - di magnitudo incerta - è avvenuto intorno alla seconda metà del primo secolo d.C, probabilmente nel 63 d.C

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