Mi chiamo Akua [Equìa] come ogni femmina ghanese Ashanti nata di mercoledì. I maschi si chiamano Kwaku [Quecù].
Akua è il mio kradin, cioè il nome dell'anima legato alla divinità che governa il mercoledì e che influenza in parte la mia natura: è sacrilegio cambiarlo.
La grafia e la pronuncia variano in base alla regione e alla lingua
Per esempio, tra le varianti di Kwadwo ci sono Kojo e Kudjo. I kradin sono diffusi in Ghana e ovunque ci siano popoli di origine Akan come Togo, Costa d'Avorio ma anche ai Caraibi
Ognuno di questi nomi può essere preceduto da un appellativo, come Nana (titolo nobiliare bisex), Ohemaa (regina) o Baby (vezzeggiativo). Di recente l'anagrafe centrale ha stabilito che non saranno accettati nomi che rimandano alla nobiltà se uno non ne fa parte.
Tutti i nomi sono seguiti da uno o più nomi che potremmo definire aggettivi, perché descrivono le condizioni della nascita, per esempio se nato dopo la morte del genitore o dopo diversi aborti. In altri casi si attribuisce il nome di una persona cara o una benefattrice.
Per questo un ghanese ha chiamato suo figlio Silvio #Berlusconi dopo una sanatoria che gli ha consentito di avere i documenti. Suona ridicolo ma ha un senso.
Se siete gemelli, al nome si aggiunge Atta (gemello) Panyin "maggiore", quello che esce dopo aver spinto Kakra (piccolo).
• • •
Missing some Tweet in this thread? You can try to
force a refresh