Johannes Bückler Profile picture
Feb 23, 2022 16 tweets 6 min read Read on X
Mi hanno chiamato in vari modi.
Una “visionaria”, “la suffragetta dello sport”, “la pasionaria”, “la militante”.
Soprattutto una donna che non sapeva stare al suo posto. Cioè tra i fornelli. Secondo loro.
Sapete come ci chiamavano i maschietti giornalisti?
Le “atletesse”.
Come una specie rara, non meglio definita.
In fondo era l’epoca in cui Pierre de Coubertin, il barone dei cinque cerchi, dichiarava orgogliosamente che era contrario all’ingresso delle donne nell’Olimpiade.
Per lui eravamo esseri inferiori.
Donne che facevano sport?
Non sia mai. Inaccettabile.
Ma non per me.
Ero nata a Nantes il 5 maggio 1884.
Il papà Hyppolite gestiva un negozio di alimentari sotto casa, mamma Joséphine era una sarta.
Sono nata in un periodo dove le donne avevano diritti civili molto limitati.
Limitati nella vita, ma non nello sport, dove non erano nemmeno previsti.
Una donna che praticava sport era vista come una selvaggia da rinchiudere.
Ci “lasciavano” praticare solo alcuni sport come il golf, il tennis, i pattini e la vela.
Solo per prenderci in giro.
Cosa davano alle vincitrici?
Medaglie come agli uomini?
E quando mai.
Solo oggettistica d'arredo per ornare la casa.
Come alla grande Margaret Abbott (una storia raccontata da Johannes tempo fa) che ebbe una ciotola di porcellana per la sua vittoria in una gara di golf.
Io volevo cambiare le cose.
A diciotto anni ottenni un incarico come istitutrice in Inghilterra.
E lì conobbi Joseph Milliat, che divenne mio marito.
Da Alice Million divenni Alice Milliat.
Joseph morì appena quattro anni dopo il nostro matrimonio.
Da quel momento dedicai ogni energia alla causa.
A Londra iniziai a praticare il canottaggio.
Affiliata alla società sportiva Femina Sport, creata nel 1911, divenni presidentessa nel 1915, e nel 1917 fondai la FSFSF, la Federazione Francese delle Società Sportive Femminili.
Nel 1921 creai la Federazione Sportiva Femminile Internazionale, cioè la FSFI. Dovevate vedere i maschietti quando sponsorizzai sport per femmine come rugby, calcio e ciclismo. Un vero scandalo. Come nel 1917. Organizzai il primo campionato nazionale francese di atletica leggera
Scandalo, come quando si disse che Violette Morris avesse partecipato ad una gara senza reggiseno.
Una donna senza reggiseno farebbe notizia ai giorni vostri? Non credo. Passi avanti ne avete fatti,vero?
Il problema era che non esistevano abiti adatti a fare sport per le donne
Nel 1922 non ero più sola a combattere la mia battaglia.
E allora decisi che era giunto il momento di organizzare qualcosa che avrebbe rovinato il fegato non solo a De Coubertin, ma a molti maschietti dell’epoca.
Non volevano donne alle Olimpiadi? Va bene.
Il 20 agosto 1922 organizzai a Parigi i primi “Giochi Olimpici femminili”. Davanti a 15.000 spettatori.
77 le donne partecipanti, provenienti da 20 paesi, tra cui Cecoslovacchia, Francia, Inghilterra, Svezia, Svizzera e Stati Uniti.
La gara aperta con una cerimonia olimpica.
Quando i giornali paragonarono quei giochi a quelli del barone de Coubertin, lui andò su tutte le furie.
Quando mi proibirono di usare il termine “Olimpici”, ripiegai su “Giochi mondiali femminili”.
Che, diciamo la verità, era anche meglio.
Nel frattempo li ripetei nel 1926 a Göteborg con il re Gustavo V di Svezia alla cerimonia di apertura.
Naturalmente le medaglie vinte non vennero mai riconosciute ufficialmente.
“Le persone sono interessate allo sport femminile", dichiarai "non è già di per sé un successo?"
Era da sola contro tutte le istituzione maschili del tempo.
Ma continuai a lottare.
Mi sminuirono aspettando che io mi arrendessi.
Non accadde.
E nel 1928 alle donne fu concesso di gareggiare in cinque gare di atletica leggera alle Olimpiadi di Amsterdam.
Avevo sconfitto De Coubertin che intendeva mantenere l’antico rito greco che impediva alle donne di partecipare ai Giochi Olimpici, se non in qualità di spettatrici.
Lui, che definì i miei giochi: “una mezza Olimpiade, non pratica, non interessante, inestetica, scorretta”
Se oggi le donne possono gareggiare tranquillamente con gli uomini un po’ di merito è mio.
Anche per i premi.
Finalmente medaglie, basta con oggetti utili per la casa.
Ve la immaginate Federica Pellegrini con la casa piena di pentole e arnesi da cucina?

• • •

Missing some Tweet in this thread? You can try to force a refresh
 

Keep Current with Johannes Bückler

Johannes Bückler Profile picture

Stay in touch and get notified when new unrolls are available from this author!

Read all threads

This Thread may be Removed Anytime!

PDF

Twitter may remove this content at anytime! Save it as PDF for later use!

Try unrolling a thread yourself!

how to unroll video
  1. Follow @ThreadReaderApp to mention us!

  2. From a Twitter thread mention us with a keyword "unroll"
@threadreaderapp unroll

Practice here first or read more on our help page!

More from @JohannesBuckler

Apr 11
Johannes, cos’è questa storia che è giunta alle mie orecchie?
Un capo di stato che minaccia di riportare la mia terra all’età della pietra.
È meglio che ti siedi.
Prenditi un tè forte e lascia che Ciro il Grande, ti spieghi alcune cose.
Poi al limite le fai sapere a quello là. Image
Riportare l'Iran a all’età della pietra?
Cioè riportare parte del mio impero al Neolitico?
Prima della diffusione della metallurgia?
Dì a quello che nell’area della "Mezzaluna Fertile", l'Età della Pietra si è conclusa tra il 6.000 e il 5.000 a.C. con l'inizio dell'Età del Rame.
Considerando che è il 2026, dovrebbe riportare l'Iran indietro di circa 7.000-8.000 anni.
Ricorda al quel tipo lì che quella terra è considerata come la "culla della civiltà" grazie alla sua straordinaria importanza nella storia umana dal Neolitico all'età del bronzo e del ferro.
Read 18 tweets
Apr 9
Che ci faccio da otto giorni in questo aspro territorio nella provincia di Khost, in Afghanistan, in cerca di ribelli talebani?
Faccio parte di 44 ranger dell’esercito americano.
L’ordine è quello di portare a termine una serie di azioni pericolose prima che faccia buio. Image
È il 22 aprile 2004, e sono sei ore che siamo bloccati nel bel mezzo del territorio controllato dai talebani.
Tutto a causa di un Humvee distrutto dalle asperità del terreno.
David Uthlaut, il nostro comandante è infuriato con l’alto comando. Image
In attesa che ci venga detto cosa fare, vi racconto la mia storia.
Mi chiamo Patrick Tillman e sono nato a San Jose, in California, il 6 novembre del 1976.
Mi piaceva la scuola, tanto da riuscire a conseguire una laurea in Marketing in tre anni e mezzo.
Poi quella passione. Image
Read 25 tweets
Apr 7
Quel film con me protagonista ebbe un successo incredibile.
Era il 1985 e fu il primo film ad essere programmato in più di 2.000 sale cinematografiche statunitensi.
Il presidente degli Stati Uniti d'America Ronald Reagan mi lodò come un simbolo dell'esercito americano.
Quel film con me protagonista ebbe un successo incredibile.
Era il 1985 e fu il primo film ad essere programmato in più di 2.000 sale cinematografiche statunitensi.
Il presidente degli Stati Uniti d'America Ronald Reagan mi lodò come un simbolo dell'esercito americano.
Ma era solo un film.
Precisamente Rambo II.
E il Presidente Ronald Reagan volle eleggermi come possibile eroe nazionale.
«Così sapremo chi chiamare quando ce ne sarà bisogno».
Già.
Non era bastato subire una sonora sconfitta militare. Image
Read 25 tweets
Apr 6
Ricordo benissimo quel giorno, il 25 marzo del 2003.
Dispersa.
Ufficialmente “Missing”. Mi chiamo Jessica Lynch, e allora avevo 19 anni.
Due giorni prima, nei pressi di Nassiriyah, un furgone dell'esercito USA con a bordo 15 militari era stato attaccato dall’esercito iracheno. Image
E’ vero.
Facevo parte di quella 507° Compagnia di manutenzione quando siamo caduti in un’imboscata.
Che ci facevo in Iraq?
Vengo da Palestine, in West Virginia e con quella disoccupazione non avevo altra scelta.
Da grande avrei voluto fare la maestra elementare Image
Invece ero finita in Iraq ed ero stata catturata.
Nei giorni successivi Washington Post descrisse minuziosamente la mia resistenza epica: "pur avendo subito ferite d'arma da fuoco...ha continuato a sparare a parecchi soldati iracheni...fino ad esaurire le munizioni". Image
Read 19 tweets
Apr 2
#MdT 20 A.C. - Epistola I, 9 di Orazio. Quando una raccomandazione é scritta con garbo. Image
#MdT 73 A.C. - M.T. Cicerone scrive una lettera di raccomandazioni a C. Memmio S. Image
#MdT 14/12/1881 - Continua lo scandalo delle raccomandazioni. Image
Read 12 tweets
Mar 28
È vero Johannes, i "teatri di guerra" come quello Iran-Iraq negli anni '80, con gli USA che stringono la mano a Saddam e le giravolte infinite su nucleare, sanzioni e proxy wars, si prestano benissimo a essere paragonati al teatro dell'assurdo.
e.pcloud.link/publink/show?c…
Non è un'esagerazione retorica.
Baghdad, 20 dicembre 1983.
Donald Rumsfeld stringe la mano a Saddam Hussein.
Sorrisi, promesse di 'interessi comuni".
L'Iran di Khomeini sta vincendo sul campo, e gli USA decidono di aiutare l'Iraq a resistere alle offensive iraniane. Image
Nel 1983 siamo nel pieno della Guerra Iran-Iraq (iniziata dall'invasione irachena del 1980).
Vent'anni dopo, lo stesso Rumsfeld (Segretario alla Difesa di George W. Bush) sarà uno dei principali artefici della guerra all'Iraq.
Siamo o non siamo nel teatro dell’assurdo? Image
Read 21 tweets

Did Thread Reader help you today?

Support us! We are indie developers!


This site is made by just two indie developers on a laptop doing marketing, support and development! Read more about the story.

Become a Premium Member ($3/month or $30/year) and get exclusive features!

Become Premium

Don't want to be a Premium member but still want to support us?

Make a small donation by buying us coffee ($5) or help with server cost ($10)

Donate via Paypal

Or Donate anonymously using crypto!

Ethereum

0xfe58350B80634f60Fa6Dc149a72b4DFbc17D341E copy

Bitcoin

3ATGMxNzCUFzxpMCHL5sWSt4DVtS8UqXpi copy

Thank you for your support!

Follow Us!

:(