Velikij Novgorod a sinistra, Mosca a destra. #нетвойне
Mosca città a sinistra e periferia a destra. #нетвойне
Mosca, nastro di carta con scritto "No alla guerra" in Piazza Ekaterininsky dinanzi al monumento ai Guerrieri che hanno difeso la pace e la libertà nella lotta al fascismo #нетвойне
Mosca, in piazza Ekaterininsky dinanzi al monumento alla libertà e alla vittoria sul fascismo #нетвойне
San Pietroburgo a sinistra e Mosca a destra. #нетвойне
Perché la Russia ha più interesse dell'Ucraina a sabotare i negoziati di pace
Il presunto attacco di droni contro la residenza di Putin a Valdaj arriva in un momento a dir poco sospetto: dopo che Trump e Zelensky hanno detto che il "90-95%" delle condizioni è già concordato.
La motivazione russa è chiara e lampante: il Cremlino così ha trovato il pretesto perfetto per irrigidire la propria posizione negoziale, proprio quando tutto sembrava andare verso lo sprint finale.
Mentre Kyiv cerca disperatamente di inserirsi nel piano di pace americano (pur tentando di convincere Trump a non cedere tutto il Donbass), Mosca risponde con una mossa inaspettata: trasforma un presunto "attacco" in un "atto terroristico contro gli sforzi" del mediatore Trump.
I media ucraini hanno reso noto i dettagli principali dei 28 punti del piano di pace degli Stati Uniti.
1. Sicurezza e status politico dell'Ucraina
- Conferma della sovranità dell'Ucraina.
- L'Ucraina riceve garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti, ma a determinate condizioni.
- L'Ucraina sancisce nella Costituzione il non allineamento e il rifiuto della NATO, la NATO conferma l'adesione non permanente dell'Ucraina.
- Le dimensioni delle Forze Armate dell'Ucraina vengono limitate.
- L'Ucraina rimane uno Stato non nucleare.
2. Questioni territoriali
- La Crimea, Donetsk e Luhansk sono riconosciute di fatto come russe.
- Kherson e Zaporizhzhia sono "congelate" sulla attuale linea di contatto.
Attualmente servono 45 giorni per spostare truppe dai porti occidentali ai confini orientali. Ponti fatiscenti, scartamenti ferroviari incompatibili e burocrazia ostacolano i piani della NATO in caso di aggressione russa, riferisce il The Economist.
L’UE si prepara a pubblicare una nuova proposta sulla “mobilità militare” con un obiettivo ambizioso: ridurre da 45 a 5 giorni, o addirittura 3, il tempo necessario per trasferire soldati dai porti strategici dell’Europa occidentale ai Paesi confinanti con Russia e Ucraina.
La sfida si scontra tuttavia con infrastrutture inadeguate, normative frammentate e una burocrazia che rischia di rallentare qualsiasi operazione di emergenza.
L'esercito russo ha conquistato solo lo 0,4% del territorio ucraino da giugno a oggi, smentendo le previsioni ottimistiche dei generali che ad agosto avevano promesso a Putin il crollo delle difese di Kiev entro novembre.
l termine è ormai scaduto e l'esercito russo non è riuscito a ottenere conquiste significative. Con questo ritmo servirebbe oltre un secolo per occupare le quattro regioni rivendicate da Mosca, afferma Reuters. reuters.com/world/europe/p…
Sebbene non ci sia stato uno sfondamento del fronte, le forze russe mantengono l'iniziativa, pur avanzando a passo di lumaca, osserva l'esperto militare Markus Reisner, docente dell'accademia militare di Wiener Neustadt.
Gaza, la guerra si avvicina alla fine dopo due anni di conflitto devastante
Oltre 67.000 morti palestinesi e 2.000 israeliani, un'intera regione rivoluzionata e negoziati in corso al Cairo, nel secondo anniversario degli orribili attacchi del 7 ottobre.
La guerra a Gaza, iniziata con gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, si avvicina sempre di più alla sua conclusione dopo aver provocato la più grave crisi umanitaria e il più profondo riassetto geopolitico del Medio Oriente degli ultimi decenni.
Secondo i dati ufficiali, il conflitto ha finora causato la morte di oltre 67.000 palestinesi, secondo il Ministero della Salute controllato da Hamas, e quasi 2.000 israeliani sui vari fronti, secondo il governo israeliano.
Vladimir Putin è salito al potere in un Paese che attraversava una grave crisi demografica. Oggi, 25 anni dopo, la crisi si ripete: calo delle nascite, declino naturale della popolazione e aumento della mortalità maschile. Tuttavia, ora la situazione è molto peggiore di prima.
La differenza fondamentale tra l'attuale crisi demografica e quella precedente è infatti la componente migratoria, o per meglio dire, la sua assenza.
Il crollo dell'URSS ha innescato potenti flussi migratori: molti residenti di lingua russa delle ex repubbliche sovietiche hanno iniziato a tornare in Russia con il tempo. Ad esempio, solo nel 1994, la migrazione verso la Russia è aumentata di quasi un milione di persone.