Con le notizie, non molte per la verità, diffuse ieri sul pagamento del "gas in rubli" ho così provato a schematizzare cosa cambierebbe, nel concreto.
Spero sia sufficientemente chiaro.
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(perdonatemi se ho lasciato qualcosa)
la situazione attuale è questa, in modo molto semplificato:
gli importatori pagano il gas nella loro valuta, gli esportatori scambiano 80% dei proventi per permettere alle imprese/istituzioni russe di aver valuta per compiere i pagamenti (consentiti) all'estero
il modo con cui sono compiuti i trasferimenti di depositi in valuta estera e l'impatto che stanno avendo per sostenere il cambio del rublo (USDRUB oggi tornato intorno 83 onshore) è ben spiegato qua.
c'è però un rischio evidente, sulla parte russa. Una estensione della mossa come quella decisa dagli USA, che taglia la prima banca russa dal clearing in $, può interrompere il flusso. Gli esportatori russi vendono il gas, i clienti pagano, ma poi la valuta non è trasferibile.
per questa ragione i russi parlano del fatto che non daranno il gas gratis. Non perché temono di non esser pagati, ma perché rischiano che quel pagamento diventi inutilizzabile.
Un rischio che si può estendere con ulteriori sanzioni a tutte le altre esportazioni in $/€
quindi la decisione del "gas in rubli". Stando a quanto diffuso da Reuters, un ruolo fondamentale sarà giocato da GazpromBank che diventa in pratica il dealer per far arrivare il pagamento per il gas.
L'importatore paga in €/$, ma l'esportatore riceve Rubli.
il gas viene poi consegnato con il pagamento in rubli agli esportatori, ma il ruolo di GazpromBank diventa decisivo.
Se GazpromBank venisse tagliata fuori l'operazione di acquisto del gas non si chiuderebbe.
Qui lavoce.info/archives/94005…
avevo riportato in modo più esteso le ragioni di questa decisione.
Al momento la struttura che è stata anticipata sembra confermarle. L'obbiettivo rimane quello di mettere al riparo il legame tra export (gas, ma non solo) e valuta estera "libera".
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La CBR non ha bisogno di intervenire sul mercato per acquistare valuta dagli esportatori e cederla al bisogno agli importatori. Anzi, visto che la Russia ha surplus di CA, quando lo fa, sterilizza gli afflussi di valuta e deprime il cambio del rublo.
Dovrebbe invece, come succede quando ci sono fughe di capitali o pressioni a ribasso sul cambio, cedere valuta, non acquistarla. Ma le riserve sono congelate.
Infatti, nei primi giorni dopo le sanzioni, gli interventi sono stati limitati
Alcune riflessioni su Atlantia, Autostrade e CDP e la ciccia....
...in attesa del prezzo, e quindi del principale strumento per poter valutare quanto campati per aria siano lo "scenario venezuelano" e il "sussidio a spese dei contribuenti"
L'operazione:
CDP non compra da Atlantia, non darà soldi direttamente ad Atlantia.
CDP avrà riservato un aumento di capitale di Autostrade (Aspi) che gli permetterà di ottenere il 33% del capitale. Sono nuovi soldi che CDP metterà in Autostrade
compiuto l'aumento di capitale, Atlantia avrà il 59% di ASPI, CDP il 33%, Allianz/SilkRoad/etc. l'8%.
Atlantia cederà poi una quota (intorno il 22%) a "investitori istituzionali di gradimento di CDP", scendendo al 37% (cmq sotto il 40%). Dopodichè Aspi verrà scissa da Atlantia
in tanti sul discorso Cipro e stigma.
Alcune osservazioni allora, su Cipro, Stigma e anche BTPItalia
(davvero nessuna polemica con @gusbaratta che seguo sempre con interesse e che immagino non abbia voluto trarre causalità con Italia)
prima osservazione:
l'annuncio della richiesta al Mes di Cirpo è del 20.5.
Se invece prendiamo come base il 15.5, in questi 7 giorni sono successe altre cose, eg, l'annuncio di un piano franco-tedesco per contributi a fondo perduto per 500 miliardi ai Paesi più colpiti dal COVID.
anche lo spread di Ita, Spa, Por è sceso in funzione di questo annuncio:
Ita -30 bps
Por -20 bps
Spa -10 bps
Con in nuovi dati di oggi è possibile spiegare l'importante deflusso di capitali dall'Italia che è avvenuto a marzo.
Un deflusso abnorme in volume (quasi due volte quello avvenuto nel famoso novembre 2011) che ricorda tanto quelli della crisi dello spread
Con una differenza..👇
partiamo dal conto finanziario.
risalta l'anomalo movimento in uscita dagli investimenti di portafoglio italiani, compensato dall'aumento degli altri investimenti (in gran parte Target2-depositi degli stranieri)
Niente di simile,nemmeno quando arrivò il "governo del cambiamento"
ora i dati:
deflussi netti per 107 miliardi:
51,5 dai titoli di Stato
9,7 dai titoli privati non bonds
2,7 dai bonds privati
50,4 dai depositi bancari (circa 12 per swap in $)
compensati solo in parte dal conto partite correnti e i disinvestimenti degli italiani all'estero.
equilibrio di bilancio, austerità di bilancio, in presenza di un aumento della spesa reale per pensioni (+5%), stipendi pubblici (+7%), trasferimenti in natura (+15%).
Questo perché la crescita ha fatto salire il gettito fiscale, che è aumentato dell'11% in termini reali.
La crescita è dovuta esclusivamente alla domanda privata.
Le imprese, che investono molto di più rispetto al 2015, sono tornate ad essere investitore netto (si indebitano con gli altri settori).
I prezzi degli immobili oltre i massimi pre-crisi guidano gli investimenti.