Vittorio Pisani è il nuovo capo della polizia. I giornali lo chiamano super-poliziotto cacciatore di latitanti. Ma Pisani ha passato gli ultimi anni a dare la caccia a richiedenti asilo, attivisti e ONG: lo raccontano i documenti segreti di antimafia e Viminale. Breve 🧵
2017, Pisani è l'uomo di Minniti a capo del servizio immigrazione. In un incontro a porte chiuse in Direz.Antimafia presenta il piano del gov per intrappolare i migranti nella Libia in guerra: coordinamento🇮🇹della guardia costiera libica in funzione anti-ONG e campi di prigionia.
Nel 2015 era stato lo stesso Pisani, in un'altra riunione dell'antimafia, a dire che i respingimenti dei migranti erano impossibili per "la violazione in Libia dei fondamentali diritti umani". Due anni dopo questa preoccupazione non c'era più...
Ma soprattutto, Pisani è l'autore del famigerato rapporto segreto, rimbalzato tra Viminale, Frontex e procure, che a dicembre 2016 accusava le ONG di salvataggio in mare di ogni nefandezza, spianando la strada a decine di inchieste giudiziarie farsesche e teorie del complotto.
Il rapporto Pisani contiene anche il dossieraggio di un povero ricercatore colpevole di seguire su Facebook alcune pagine libiche che pubblicizzano viaggi verso l'Italia. Il Viminale passa la velina a Guido Ruotolo che ci fa uno schifoso e delirante articolo "esclusivo".
“Basta, basta, basta! Non comunicate più! Solo via Signal.” Queste sono le istruzioni del capo di gabinetto di Nordio, poche ore dopo l’arresto del torturatore libico Almasri a Torino. Mi sono letto le carte del tribunale dei ministri e sono incredibili.
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Questi hanno mentito su tutto e da subito. Ricordate Nordio che non dà seguito al mandato di arresto perché, dice, gli era arrivato in inglese? In realtà l'ambasciatore italiano a L'Aia lo aveva inviato tradotto da subito. Faceva prima a dire che il mandato l'aveva mangiato il 🐶
La richiesta di estradizione libica "concorrente" a quella ICC? Il direttore AISE Caravelli annuncia il suo arrivo già poche ore dopo l'arresto, ma arriva giorni dopo ed è una palese patacca. Certamente la "collaborazione molto proficua" tra i servizi e Almasri non c'entra.
Leggo delle indagini sulle responsabilità istituzionali nel naufragio di Cutro e non riesco a non pensare alle stragi di stato su cui nessuno indagherà mai perché non è politicamente conveniente. Ne ricordo solo una, esemplare, su cui ho lavorato a lungo: Lampedusa 23/11/2019. 🧵
Quel giorno morirono almeno 18 persone a poche centinaia di metri da Lampedusa. La Guardia Costiera uscì all'ultimo momento, raggiungendo il barcone sovraccarico già sotto costa, dove la corrente di risacca rende i soccorsi pericolosissimi. Poi fece una manovra allucinante:
La Guardia Costiera, raccontano i sopravvissuti, agganciò il barcone con delle cime sul fianco sinistro e iniziò a trainarlo lateralmente nel mare grosso. Il barcone si spaccò e morirono almeno in 18. Poi iniziò un'opera di depistaggio che raccontai qui 👇
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Lo sciopero della fame dell'attivista iraniana Majidi, detenuta in Calabria come scafista, ha costretto Sinistra Italiana, Amnesty e qualche deputato PD a prendere posizione su un tema che da anni fingono di non vedere; una posizione che però falsifica colpevolmente la realtà.
Boldrini, Amnesty & co. parlano di "errori giudiziari" e "accanimento" contro le donne iraniane, dando la colpa al decreto Cutro. Tutto sbagliato: in Italia migliaia di persone soffrono la stessa persecuzione da oltre dieci anni, come documenta il report ⬇️dal-mare-al-carcere.info
Gli "errori giudiziari" (traduzioni forzate, testimonianze estorte o inventate...) se si ripetono identici in centinaia di casi e decine di tribunali non sono errori, sono metodo. Un PM creativo a questo metodo ha dato pure un nome: the Italian job.
Il tribunale di Trapani ha appena ordinato il non luogo a procedere nella maxi inchiesta contro le navi ONG perché "il fatto non sussiste".
🧵Thread di campioni che nel 2017 avevano capito tutto.
Al terzo posto il collega di Wired che si era bevuto la storia delle ONG buone (Save the Children, MSF) e le ONG cattive (Iuventa). La Iuventa "inchiodata alle sue responsabilità" da un'indagine "sacrosanta", grazie alla denuncia di Save the Children. Niente di vero...
In realtà sotto inchiesta c'erano tutti, Save the Children ed MSF inclusi. E la denuncia non era partita dalle altre ONG, ma da 3 ex poliziotti che facevano le talpe a bordo della nave di STC per la procura e per Salvini.
Dopo la copertina di Internazionale sulla Bibbia Verde, il documento falso usato come prova cardine dell'esistenza della mafia nigeriana, è arrivata la risposta degli apparati antimafia per bocca dei portavoce del Fatto Quotidiano.
L'articolo di Portanova e Pipitone (da ora P&P) ripete quello che polizia e procure hanno iniziato a dire da quando abbiamo presentato le prove della falsità della Bibbia Verde: siccome non possono confutarle, dicono che in realtà la Bibbia Verde non conta niente.
Fino a un minuto prima la descrivevano come una scoperta storica, fondamentale per convincere i giudici, ne parlavano in tutte le interviste, esclusive tv, documentari... ora all'improvviso la Bibbia Verde non è più una prova importante. Vabbè.
L'INVENZIONE DELLA MAFIA NIGERIANA - PARTE 2: I pentiti.
11/2018. La rivista del @fattoquotidiano ha un'esclusiva: i verbali del primo pentito. Il virgolettato-rigorosamente inventato-dice: "Sono il Buscetta della mafia nigeriana e vi racconto come stiamo conquistando il mondo".
Due anni prima a Palermo Austin Johnbull, "il Buscetta nero", ha iniziato a collaborare con gli inquirenti. L'esclusiva del Fatto Quotidiano arriva quando il processo è iniziato da 9 mesi, e per la procura sta andando molto male.
Vediamo che è successo...
Il 26 gennaio 2014, nel quartiere palermitano di Ballarò, un giovane nigeriano di nome Don Emeka è vittima di un'aggressione da parte di un gruppetto di connazionali che lo lascia sfregiato a vita. Tra gli aggressori c'è Austin Johnbull.