#23novembre nella ormai fissa sezione “Armi e Ardimento” della fu @repubblica un magistrale esempio di propaganda del PUB e della fascinazione di certo giornalismo per stellette e bombe.
L’articolo difende (poveri miliardari! qualcuno dovrà pur aiutarli) la fabbrica della morte
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Come in molti chiamano la RWM in Sardegna .
É la stessa “sezione” del giornale che verrà ricordata per il magnifico pezzo su “compra un jet, ti regaliamo l’addestramento in un posto di vacanza dove dopo un volo di finto bombardamento puoi fare jogging al Poetto”. Altro che le
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gite in bus con le pentole in omaggio!
L’articolo difende l’ennesimo gravame sulla regione con la più alta percentuale di servitù militari d’Europa (65% del territorio, 35mila ettari) mal tollerate dai sardi mica perché invadono e inquinano un paradiso! Giammai!
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Sarebbe una posizione troppo razionale per il popolo sardo! Nel pezzo - dove l’enormità delle servitù non viene nemmeno citata - si dà la colpa ad mix di pacifismo, ambientalismo e indipendetismo (manco fosse il donbass!). Insomma tutti sentimenti da rammolliti per bacco!
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Ideologismi che cozzano con il buon senso dell’impresa bellica… si desume
il tutto senza minimamente notare che il culto della guerra é l’ideologia dominante del post-2022
Poi si parla del cattivone Conte che bloccó l’export di bombe in Yemen
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(dimenticando di dire che quelle bombe facevano a pezzi civili in Yemen grazie agli intoccabili sauditi)
e che il danno d’immagine per la Sardegna fu mondiale.
E che sarà mai se oggi si producono droni con licenza di Israele, quel Paese contro cui si invocano sanzioni per non
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essere economicamente e moralmente complici del genocidio di Gaza.
Tutto secondo la legge - sottolinea l’articolo…Fermo restano che che la legge sull’export di armi parla di divieto esportazione verso Paesi che violano i diritti umani e sono in guerra.
Arabia Saudita tipo?
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Signora mia la CGIL si oppone alla trasformazione del Sulcis in un posto dove o produci mezzi di morte o muori di fame
Disfattisti!!! Nemici del buon senso bellicista,
Un pezzo che dà spazio solo alle ragioni e alle richieste dell’azienda ma non a chi vi si oppone
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Un arcipelago di associazioni che va dall’estrema sinistra al movimento dei focolari che non si limita ad opporsi ma produce studi e pratiche di “war free” cioè di quella riconversione economica promessa oltre vent’anni fa, all’ultimo atto della crisi mineraria che lascio
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questo territorio in povertà e depressione. Riconversione mai arrivata salvo che per la vecchia fabbrica di mine da cava, l’RWM di oggi.
Quindi non si spiega nel pezzo che qui più che altrove il ricatto dignità lavoro si amplifica perché un territorio che non é stato
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bonificato né riqualificato (sulle spiagge bellissime ci sono i cartelli che invitano a lavarsi dopo aver calpestato la sabbia e le strade sono fiancheggiate da muraglioni di fanghi rossi, scarti d’estrazione) ed oggi é tra le più povere e depresse d’Italia
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Il Sulcis Iglesiente é la preda perfetta per gli appetiti di chi, non contento delle servitù militari, vuole aggravare la dipendenza della Sardegna da roba che nessun altro vuole, da impianti e attività pericolose.
Il pezzo parla di burocrazia. Ah signora mia!
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Saremmo mica in un SIC e un SIN? A rischio idrogeologico Ri4? Nel pezzo non c’é scritto ma é così. Vuoi vedere che i comitati tutto sommato qualche ragione ce l’hanno e non sono solo obnubilati dal pacifismo ambientalista? In un’area già compromessa dai veleni?
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L’articolo parla poi degli occupati ma manca un dato fondamentale.
Se si guarda all’ultima relazione di bilancio si possono separare i dati tra i due stabilimenti di Ghedi (brescia) e Domusnovas, qui i lavoratori restano 102 (2023=24) aumentando gli interinali da 254 a 327.
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Insomma una super ricaduta 😂 occupazionale a pur fronte di +94% di fatturato!!!
Senza considerare che nell’area la popolazione attiva è di 20,200 unità su 120.000 abitanti. In pratica le bombe incidono per il 2% dell’occupazione. Impatto clamoroso! Irrinunciabile!!!
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Magistrale la chiusura dell’articolessa: Nel resto d'Europa il clima è molto diverso. Il vento di guerra sta abbattendo molti paletti etici, perché c'è la consapevolezza di una minaccia per il futuro della democrazia.
Tirando le somme: per la guerra giusta ci vogliono pratiche
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ingiuste cioé senza paletti etnici. Chiaro? Zitti e ubbidire!
Inoltre Rwm difende la democrazia. E io che pensavo che per difenderla si dovesse aumentare la partecipazione alle urne, garantire la dignità e la salute dei cittadini, aumentarne il grado d’istruzione.
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E invece bastava far arricchire i bombaroli! Semplice!
C’é peró una buona notizia implicita: la mobilitazione dello scorsa fine settimana a Iglesias “Segnali” (ci ho partecipato anch’io come autore di maledetti pacifisti e se vuoi la pace conosci la guerra) ha evidentemente
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colpito nel segno vista la cronologia della pubblicazione. Il pezzo non parla nemmeno di questo, negando così l’identità e il lavoro svolto da questo movimento di base. Meglio restare generici così é più facile non capirne le ragioni. No?
Ma tranquilli l’azienda é ragionevole!
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A proposito di democrazia e di imprese strategiche per la sicurezza nazionale, di quali nazioni si parla? Mica dell’Italia visto che le commesse sono all’80% estere? Giusto? Solo 15% Italia…
A proposito di democrazia
Per me in Sulcis Iglesiente davvero si gioca il futuro della democrazia perché non c’é democrazia se la povertà ti spinge a dimenticare la morale
non c’é democrazia dove non hai scelta: o produci morte o perdi la possibilità di vivere
OK ?
20 - Fine
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#9marzo mentre il petrolio sfonda quota 100 sui mercati asiatici (il prezzo della guerra lo pagheremo noi alla cassa come per l’Ucraina) i dati emersi tra ieri e la notte mi pare meritino di essere messi in fila
Continua 🧵 su #Iran #Usa #Israele
Israele ha mentito agli Usa, ce lo fa sapere @axios : Israele aveva avvertito gli Usa dei bombardamenti sul petrolio ma non della loro estensione. Sono seguite tensioni perché secondo gli Usa tale devastazione non favorisce la sollevazione contro il regime (elementare watson)
Intanto Israele (scatenando una brutta reazione da UAE) ha tentato di trascinare, a mezzo disinformazione, gli Emirati in guerra. Mentre Graham a mezzo stampa invitava i Paesi del Golfo a scendere in guerra (che non hanno voluto) tentando di colpevolizzarli.
Senza successo
#4marzo Continua il 🧵 #Iran
mentre Trump spacconeggia sull’annientamento delle forze armate iraniane gli #Usa sono in grossi guai perché dimostrano di non aver imparato la lezione afghana (del resto avevano già dimenticato la lezione afghana dei sovietici) e pensano al modello…
ISIS….
Cominciamo dal dire che un Paese di 92-93 milioni di abitanti grande 1.649.000 kmq non lo rovesci solo dal cielo con una campagna aerea per quanto precisa (e il caso della scuola di Mirab e dei quartieri residenziali di Teheran provano le bombe intelligenti sono balle)
L’Iran è circa 5 volte più grande dell’Italia (301.338 km²), 3 volte la Francia continentale (543.965 km²) e 4,6 volte la Germania (357.000 km²). Puoi bombardarlo quanto vuoi ma non lo conquisti se non con un’invasione di terra. Quella che Israele non ha i mezzi per affrontare
#Guerra #Iran #1marzo 🧵 pare chiaro che il livello di infiltrazione dentro i vertici iraniani o sistemi di sorveglianza elettronica hanno consentito di colpire una riunione di alto livello
Oltre Khamenei uccisi: Abdul Rahim Mousavi, capo stato maggiore e…
Aziz Nasirzadeh ministro della difesa
Ali Shamkhani, consigliere alla sicurezza di Khamenei
Mohammad Pakpour, capo dei Pasdaran
Secondo l’agenzia Irna altri alti ufficiali sono stati uccisi
I nomi verranno resi pubblici prossimamente
Intanto il Paese é guidato da un comitato
Fantastica l’interpretazione (da fonti interne) dell’AP sui motivi della scelta di #Trump di bombardare
“Ha perso la pazienza”
La politica internazionale ridotta a caratterialità
Leggo che “Dobbiamo aiutare gli iraniani”. La cosa merita un 🧵
Cosa significa aiutare? Mandare armi come abbiamo fatto in Palestina? Ah no, quella no. Allora come abbiamo fatto in Venezuela? No chiedo scusa…In Ucraina ecco era l’Ucraina. Peró prima avevamo aiutato i libici
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E prima ancora gli afghani e gli iracheni, liberati da oppressivi regimi. Ricordate?
Ora il mio rispetto é massimo per i giovani iraniani che scendono in piazza, soggetti politici contemporanei governati da vecchi dentroche vedono la società come fosse quella di secoli passati
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Minimo è invece il mio rispetto (intendo giudizio morale e politico) per chi plaude al dissenso altrui ma a casa propria lo reprime. Tipo?
Graziare e definire patrioti pacifici chi assalta un parlamento? Affermare immunità e falsità per para-milizie quasi personali libere di
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Con l’attacco al #Venezuela il diritto internazionale é finito siamo nel mondo della forza ed é anche colpa di chi, tra giornalisti, politici e intellettuali (in primis quelli “progressisti”) hanno abbracciato la guerra credendola (alcuni in buona fede) corne “giusta” senza
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rendersi conto che si attivava cosí un meccanismo di legittimazione della guerra profondamente contraddittorio e conveniente per le suoerpotenze. Il mondo non é quello della deposizione di Noriega (unico precedente al caso Maduro visto che Bin Laden non era un capo di Stato)
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perché mancano i contrappesi di quell’epoca. Siamo in un territorio inesplorato: come Putin ha invaso l’Ucraina per proteggere i russofoni, come Israele ha commesso un genocidio in nome della sicurezza, Trump un’invasione per fermare un narcotrafficante (poco importa che
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Leggo che lo Stato darà 400k euro a Med-Or, fondazione Leonardo, azienda il cui valore di borsa é x8 dal febbraio 2022 a oggi, non esattamente la Caritas bisognosa di fondi. Scopo? Compilare liste dei putiniani d’Italia 👇pare
Domande: con quale metodo? Con quali criteri? … 1/2
Con quali effetti? Se uno finisce nella lista ha modo di difendersi da scelte soggettive (again con quake criterio)? Che conseguenze dirette subisce oltre alla messa alla gogna?
Perché delle due l’una
Se si tratta di spie a quelli ci pensano già i servizi e le forze …
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dell’ordine.
Se si tratta di gente che contesta lo stato di guerra in cui ci stanno precipitando e chiede pace in queste liste potrebbe finirci pure il Papa. Si tratterebbe quindi di una guerra alle idee, non costituzionale.
Soldi sprecati?
I finanziatori potrebbero chiarire?
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