«La sinistra italiana è morta a Kyiv». Dice bene Mattia Madonia, direttore di "The Vision" e dice bene nei commenti Marco Noris: «la sinistra così com'è va delegittimata e ne va costruita un'altra». Aggiungo di mio: la sinistra è morta a Kyiv, sepolta anche da chi per
1/n
quieto vivere ha continuato a frequentare come prima i "compagni" pro fascismo russo, invece di esecrarli pubblicamente, invece di proclamare la loro indegnità politica e morale, invece di porre la questione del loro allontanamento da partiti e organizzazioni antifasciste o
2/n
di abbandonare per coerenza quei luoghi.
Sepolta da compagni e compagne dell'ANPI, orgogliosi di farsi i selfie sotto le bandiere rosse con la stella e che hanno silenziato chi, come il sottoscritto, poneva il problema di un'associazione di partigiani presieduta da un
3/n
ripetitore della propaganda fascista russa e diffamatore della Resistenza ucraina.
La sinistra italiana è morta nel momento in cui si è preferita la comfort zone dei soliti luoghi, dei soliti circoli, dei soliti amichetti, delle solite vecchie idee riciclate incuranti della
4/n
realtà, alla sostanza della solidarietà a milioni di esseri umani, anche a costo di una dolorosa ferita dell'ego e della rinuncia a vecchie abitudini.
«La vostra ignoranza non è una colpa. La vostra protervia sì».
Quella in Ucraina non è mai stata una "guerra per procura" né "la guerra di Zelensky sulla pelle degli Ucraini".
Casomai se c'è una colpa di USA e Paesi dell'Europa Occidentale, è stata quella di voltare la faccia di fronte all'autoritarismo e al neo espansionismo russo,
1/n
prima eltsiniano e poi putiniano. Peggio ancora, di aver attivamente collaborato nel dare alla Federazione Russa lo status di potenza internazionale e coloniale.
La cosiddetta "espansione della NATO" fu una contropartita fortemente richiesta dalle vittime europee
2/n
dell'imperialismo sovietico. E l'Ucraina, al di là delle promesse, ne fu lasciata cinicamente fuori.
Nel 2022, per merito soprattutto di Zelensky, quello nel Donbas era uno dei tanti conflitti congelati del pianeta e, grazie al meccanismo dei veti, non c'era nessun "pericolo"3/n
Provo a dirvela così, che forse finalmente ci capiamo.
1. Prendete un foglio di carta o aprite un file word.
2. Scrivete un elenco di tutte le nefandezze di cui secondo voi Netanyahu e il suo governo sono colpevoli, dai crimini comuni, alla politica interna, a quella
1/n
internazionale, alla condotta di guerra, ai comportamenti che hanno causato un mandato di arresto dalla Corte dell'Aja. Valgono parole, opere e omissioni.
3. Fatelo aggiornato. Aggiungete anche i bombardamenti in Iran ("Li bombarda per liberarli")
4. E quelli in Siria,
2/n
per i Drusi (in realtà pare per un solo clan druso, mentre gli altri avevano trovato un accordo con il nuovo regime siriano). Cosa ne pensate? È giusto secondo voi l'attacco preventivo? È giusto bombardare la capitale di un altro stato per "aiutare"una frazione di popolazione?3/n
Un po' di cose da sapere sulla russificazione (con l'aiuto della IA)
RUSSIFICAZIONE 1
Il processo di russificazione è stato uno degli strumenti principali con cui il potere centrale russo ha cercato di consolidare il controllo politico, culturale e linguistico
1/n
su una vasta area multietnica. Dalle politiche dell'Impero zarista fino alle recenti strategie messe in atto dalla Federazione Russa nella guerra contro l'Ucraina, la russificazione si è declinata in varie forme e intensità.
2/n
POLITICHE DI RUSSIFICAZIONE DELL'IMPERO ZARISTA
Durante il XIX secolo, lo zarismo sviluppò una politica di acculturazione forzata dei popoli non russi, in particolare dopo l’insurrezione polacca del 1830-31. La russificazione si esprimeva attraverso:
3/n
Non esisteranno buoni e cattivi, ma il meglio e il peggio sì.
Per me è meglio vivere in un Paese in cui posso discutere di politica con gli amici al bar, o tenere sul cellulare una vignetta sul capo del governo e dimenticarmene, invece che vivere in un Paese in cui
1/n
queste semplici azioni possono costarmi la galera se non la vita, in cui devo stare attento a quello che dico al collega, al vicino di casa, alla persona che trovo alla fermata dell'autobus.
Per le mie nipoti è meglio vivere in un Paese in cui possono vestirsi un po' come
2/n
vogliono, che non in uno in cui, se escono di casa dimenticando di coprirsi i capelli, rischiano di non tornare più.
Per chiunque viaggi, per piacere o per dovere, è meglio vivere in un continente in cui prendi l'auto o il camioncino e puoi andare da Marsiglia a Riga senza
3/n
«...Ho provato orrore guardando i film prodotti a Hollywood sul genocidio dei nativi americani, come 'Soldato Blu' sul massacro di centocinquanta indiani a Sand Creek nel 1864. 🔽
«Ma non potei provarlo guardando il colossal sovietico sul quasi contemporaneo e ben più grande eccidio russo di ottomila turkmeni a Geok Tepe nel 1881 – per il semplice motivo che questo film non è mai stato girato. 🔽
«Da decenni consumo film, saggi, romanzi e analisi critiche su tutto quello che nell’ultimo mezzo millennio le genti di origine europea hanno combinato in Africa, Americhe, Asia e Oceania, ne ho perfino scritto uno io stessa (...). 🔽