Sono molto contento che Elly Schlein dica di no al gas russo. Ma la storia che “la Spagna ha investito sulle rinnovabili e si è resa indipendente dal gas” ha 2-3 crepe.
La prima è che la Spagna a marzo e aprile è stata il primo importatore di GNL russo… 1/6
La seconda è che la dipendenza da gas si manifesta soprattutto FUORI dal settore elettrico, infatti la Francia è stata il secondo importatore di GNL russo nonostante il gas nel mix elettrico sia <4% (Spagna 20-25%, Italia 40-45%): restano da coprire industrie e riscaldamenti. 2/6
La terza è che la differenza tra Italia e Spagna in quanto a capacità solare installata è minima: 43,5 GW 🇮🇹 vs 48 GW 🇪🇸 di cui 3 GW sono CSP. Chiaro che la Spagna ha consumi più bassi (250 TWh/anno vs 310 TWh/anno), ma ha anche insolazione molto maggiore. 3/6
Idem come sopra per l’eolico: in Spagna 3000 h di vento in un anno sono normali, da noi si sale sopra le 2500 h solo in Sardegna.
Se bastasse installare più rinnovabili non si capisce perché la Germania coi suoi 100+ GW di solare non vada alla grande. 4/6
È chiaro che la differenza in 🇪🇸 non la fanno gli investimenti in rinnovabili, bensì il nucleare (che evita sbalzi di prezzo in borsa elettrica), l’acquisto di gas marocchino a prezzo basso in forza di contratti vantaggiosi, e la maggiore disponibilità di vento/insolazione. 5/6
Last but not least, le reti: 🇪🇸 ha a disposizione tanto spazio anche vicino ai centri di consumo: pianure soleggiate in abbondanza. 🇮🇹 è lunga, stretta e montuosa, con sole al sud e industrie al nord: connettere tutto costa tantissimo.
Anche basta con sta narrativa infantile. 6/6
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Sono appena tornato dall'evento de @LaStampa sulle energie del futuro. Ho sentito cose abbastanza aberranti, sono sconvolto.
Dirigenti di aziende del settore energetico che pensano che i reattori Gen III+ siano plutoginei e in Francia si produca Plutonio weapon grade... 1/5
Mario Tozzi (e non solo lui) che pensa che i reattori GenIII+ siano equivalenti agli RBMK sovietici, il ministro @GPichetto che dice che all'italia non serve un deposito nazionale, perché se ne può benissimo fare uno per regione per risparmiare sul trasporto. 2/5
E poi la solita balla sul fatto che le bollette italiane sono alte per colpa del system marginal price, quando le RES sono retribuite fuori mercato con tariffe garantite che arrivano fino a 450 €/MWh per gli impianti installati nel periodo 2008-10... 3/5
Torino: alle bandiere ucraine ed europee è stata impedita la partecipazione alla fiaccolata di stasera per l’anniversario della liberazione.
Non solo alle associazioni liberali, ma anche ai cittadini, come il sottoscritto, che volevano semplicemente manifestare. 1/5
Ci sono stati momenti di tensione, qualche spinta (io NON sono stato coinvolto), poi è intervenuta la polizia. Alla fine, l’ANPI (Associazione Nazionale Putinisti Italiani) ha ottenuto di tenerci fuori dal corteo. 2/5
Non c’erano bandiere NATO, non c’erano bandiere israeliane, c’era un membro dei radicali con una bandiera palestinese. Io avevo il cappellino con la bandiera ucraina.
Ci hanno dato dei guerrafondai nazisti e hanno scambiato il Tryzub per il simbolo del battaglione Azov. 3/5
Dopo le dichiarazioni di Giorgia Meloni di alcuni giorni fa sull’energia (“non posso spiegare in tre minuti perché in Italia l’energia costa così cara”) in molti (tra cui Calenda) hanno risposto che in Italia l’energia è cara perché il prezzo lo fa il gas.
È proprio così? 1/n
Risposta: MAGARI. Se in Italia il prezzo lo facesse il gas pagheremmo sempre un sacco, ma meno di oggi.
Il gas stabilisce il prezzo IN BORSA ELETTRICA per la maggior parte delle ore dell’anno. Da quello deriva il PUN, sulla base del quale vengono calcolate le tariffe. 2/n
Ma gli impianti rinnovabili NON VENGONO RETRIBUITI COL PREZZO DI BORSA.
Vengono retribuiti con la tariffa incentivante, che per gli impianti del primo conto energia può arrivare a 400 €/MWh PIÙ IL PREZZO DI BORSA. Spesso si va oltre 500 €/MWh. 3/n
Nel nuovo documento della corte dei conti francesi sulla filiera EPR si legge che il reattore di Flamanville 3 dovrebbe vendere a 110 €/MWh per avere una redditività del 4.
Ricordiamo che la CdC francese stima i costi di FL3 a 19 miliardi di €.
Contro la stima di EDF di 13 miliardi. Questo perché la CdC considera nel costo anche le mancate entrate fiscali degli anni di ritardo del progetto.
Nonostante il costo, quindi, il progetto andrebbe in attivo con una tariffa di 110 €/MWh.
Ma sono tanti o sono pochi?
2/6
In Italia il decreto FER2 garantisce una tariffa incentivante pari a 185 €/MWh agli impianti eolici offshore, + 20 €/MWh di tariffa di connessione. Totale 205 €/MWh, quasi il doppio del costosissimo reattore citato come esempio negativo dai Mario Tozzi di turno. 3/6
Una delle dissonanze cognitive più grandi dei rinnovabilisti è l’idea che in Italia bisogni “investire in rinnovabili” come se questo non fosse mai stato fatto. È dal 2008 che investiamo in rinnovabili con uno stanziamento complessivo di 230 miliardi. 1/4
L’attuale governo, accusato di lottare contro la transizione energetica, ha approvato decreto FER2 e decreto FERX transitorio, per altri 45 miliardi di incentivi alle rinnovabili.
Siamo nel 2025, fino ad ora questi investimenti hanno prodotto le bollette più alte d’Europa. 2/4
Inoltre le nostre emissioni sono 7-8x quelle della Francia nucleare. Chi pretende che investiamo ulteriormente in rinnovabili ha il DOVERE di spiegarci per quale motivo il risultato dovrebbe essere differente con un approccio “more of the same”.
3/4
Alla fine quindi il terribile “incidente nucleare” con “contaminazione da Plutonio” alla Casaccia era un semplice caso di disattenzione del lavoratore durante la svestizione; la dose a cui il lavoratore è stato esposto è 6,2 mSv, quindi il 30% del limite annuale (thread 1/n).
Inoltre 6 mSv è una dose lontanissima dai 100 mSv, sotto i quali non sono misurabili effetti sulla salute (Health Physics Society: hps.org/documents/radi…).
Qui il risultato dell’ispezione dell’ISIN: isinucleare.it/it/notizie/cas…
Ma come avranno dato la notizia i giornali italiani? 2/n
Stampa e Corriere riportano nel titolo il valore “mille volte oltre il limite”. Se fosse vero sarebbero 20 Sv, ovvero avvelenamento acuto da radiazioni e morte entro qualche giorno.
Il virgolettato ovviamente non è attribuito a nessuno. 3/n