Alessandro Leonardi Profile picture
Analista delle dinamiche del Sistema globale (politiche, socio-demografiche, ambientali, etc.) / @Equilibri_mag + altri media / mail: italiafuturo2040@gmail.com
Apr 19 14 tweets 4 min read
Piccolo scandalo internazionale per la sintesi del manifesto politico delle oligarchie neo-reazionarie della Silicon Valley, con cui viene annunciato il tentativo di ristrutturazione del sistema occidentale in chiave assertiva-militarizzata. Nulla di nuovo per chi si

1/14 occupa di queste materie da tempo, dato che siamo davanti a una breve sintesi del libro del CEO di Palantir, Alex Karp, uscito nel febbraio del 2025. Idee che vengono discusse pubblicamente da tempo, fra Thiel & soci, ma ora reiterate su larga scala dopo la vittoria di

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Apr 18 6 tweets 2 min read
Trump è un mentitore seriale e lo sanno tutti. Non ammette alcun errore o problema. Mai. Tanto che uno dei suoi cappelli in vendita recita "Trump aveva ragione su tutto". Quindi le sue dichiarazioni spesso false o totalmente contradditorie non stupiscono affatto. Quello che

1/6 Image invece dovrebbe destare particolare attenzione è il fatto che interi apparati politici, economici e mediatici facciano finta di pendere dalle sue parole. Soprattutto in merito alla guerra iraniana. Non è solo questione di enormi manipolazioni sui mercati, avvoltoi con le

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Mar 26 7 tweets 3 min read
Dall'Australia arrivano video e foto di gente che corre al distributore a fare scorte, pur di non rimanere a piedi nelle prossime settimane. Questo sta accadendo non in un Paese povero, ma in uno dei più ricchi e avanzati del pianeta. Una dimostrazione di due cose: 1) Come

1/7 Image la nostra vita moderna sia strettamente dipendente dal fluido funzionamento del Sistema globalizzato e che basta qualche crisi nei nodi giusti per farla andare a pezzi. 2) Come le istituzioni attuali siano scarsamente "adattive", lente, sempre con visioni di breve termine e

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Mar 24 4 tweets 2 min read
Gli USA vogliono mantenere la loro egemonia planetaria tramite l'uso spietato dello strumento militare, ma poi devono correre dal rivale più potente (la Cina) per far funzionare parte del loro esercito. Questo è il lascito degli anni '80/'90, quando le élite anglosassoni

1/4 Image pensavano di poter plasmare il mondo a loro uso e consumo sfruttando gli asiatici come "criceti nella ruota" per aumentare i profitti, mentre tutti avrebbero prima o poi abbracciato la way of life occidentale. Intere accademie e think tank hanno alimentato per anni questo

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Mar 23 7 tweets 3 min read
La giornata di oggi è stata altamente istruttiva sul livello di manipolazione e confusione che abbiamo raggiunto all'interno delle nostre società. Ma questo non cambia la realtà sul terreno; per quanto Trump & alleati provino a manipolare i mercati, calmierare i prezzi del

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petrolio/gas o ad attuare confuse strategie per dividere la leadership iraniana, la guerra andrà avanti fino a quando non ci sarà un accordo definitivo fra i 3 attori (Iran, Israele e USA), con la riapertura concreta dei flussi commerciali nel Golfo Persico. Viviamo in

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Mar 20 6 tweets 3 min read
I Paesi europei devono implementare velocemente dei piani di emergenza nazionali, preparando la popolazione per una lunga crisi energetica e i suoi effetti a cascata nei prossimi mesi. Forse la guerra finirà settimana prossima, forse fra 2, ma gli allarmi che arrivano dalla

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situazione internazionale peggiorano di giorno in giorno. Non tanto per i deliri rancorosi di Trump che urla contro gli alleati tacciandoli di codardia (gran parte della sua amministrazione e dei poteri collegati disprezzano il Vecchio continente). Ma per il fatto che il

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Mar 19 10 tweets 3 min read
Lo spettro di Ehrlich

Pochi giorni fa è morto un personaggio che è stato dimenticato da tempo dalle masse, ma che negli anni '70 animò un furente dibattito sul futuro dell'umanità e il pericolo della sovrappopolazione: il biologo e professore Paul R. Ehrlich. Nel lontano

1/10 Image 1968 pubblicò un saggio intitolato "The population bomb", dove pronosticò enormi carestie per gli anni '70 e '80, invitando i governi a limitare le nascite. Etichettato come neo-malthusiano, le sue previsioni si rivelarono in gran parte sbagliate, figlie di un'errata

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Mar 16 9 tweets 2 min read
Una grafica diventata virale, che rivela il profondo cambiamento in corso nei giovani e lo "scontro antropologico" in atto. Cosa che le élite non capiscono o fanno finta di ignorare. Una buona fetta dei ruoli apicali in Italia, sia settore pubblico, sia privato, sono

1/9 Image occupati da over 50enni. Gente nata negli anni '50, '60 e '70, cresciuta nel boom del dopoguerra, piena di forti motivazioni e visioni ideologiche, in un contesto iniziale di vasta scarsità materiale. Tanti fattori che ora non esistono più, radicalmente alterati dall'epoca

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Feb 17 7 tweets 2 min read
Mentre i leader occidentali riesumano retoriche guerriere invocando nuove crociate (l'immortale "armiamoci e partite" cit.), nella realtà concreta delle società avanzate dilaga il ritiro sociale. I giovani sono già pochi e nel frattempo una parte di essi ha scelto di tirarsi

1/7 Image fuori dal Sistema e dai suoi morenti dogmi, chiudendosi in casa (nei casi più estremi come gli hikikomori) o diventando il più possibile passivi, inerti, con pochi amici, scarse relazioni e una notevole indifferenza verso il mondo degli adulti. Il futuro per loro fa paura o

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Feb 15 8 tweets 2 min read
Il discorso di Marco Rubio, che tutti gli europei dovrebbero ascoltare per intero, chiama alla crociata per difendere l'Impero Occidentale contro l'ascesa dei Paesi colonizzati negli ultimi secoli. Rivela il palese declino del potere euro-americano, ma allo stesso tempo

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invita le "province europee" a serrare le fila riscoprendo una sorta di identitarismo fuori tempo massimo. Come già ribadito più volte, si inaugurano multiple "guerre fredde" con possibili "guerre calde" in varie parti del globo, mentre viene rigettata tutta la narrazione

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Feb 9 10 tweets 3 min read
"" Perché la gente non si ribella? "" Da giorni leggo questa frase sui social. Scandalo dopo scandalo, umiliazione dopo umiliazione, nessuna ribellione di massa. Tutto tace nelle società ricche, avanzate, benestanti... I motivi sono tanti, a partire dal fatto che senza un

1/10 potente "credo" (religioso o ideologico) e senza dei leader validi, nessuna massa si muove in modo concreto. Al massimo avvengono dei tumulti disordinati, anche protratti nel tempo, come per esempio i gilet gialli francesi. Ma c'è un altro fondamentale elemento che ha

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Feb 6 10 tweets 3 min read
Una delle strategie in corso dietro il rilascio dei file Epstein è quella del caos informativo, con il preciso scopo di inquinare le indagini, diluire le implicazioni economiche/politiche e assuefare il pubblico fino a renderlo totalmente inerme. In parte questa strategia

1/10 è portata avanti tramite una serie di "avvelenatori di pozzi" o minimizzatori. Dall'altra parte viviamo tempi dove il sistema mediatico-social è estremamente caotico, vecloce e gli incompetenti dilagano. Detto questo, vista l'estensione del network Epstein, servirebbero

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Feb 2 11 tweets 4 min read
L'enorme importanza del caso Epstein è dettata anche da questa cosa: è una piccola "finestra" sul modus operandi sotterraneo di vari centri di potere e sul lato oscuro dei nostri sistemi "democratici". Non è il primo scandalo di questo tipo e non sarà l'ultimo, ma la sua

1/11 rete costruita in 4 decenni è un incrocio fra attività criminali (traffico e violenze su minori su scala internazionale), attività finanziarie (legali e non, compreso l'uso dei paradisi fiscali), politica estera con contatti ai massimi livelli, intrecci con diversi servizi

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Jan 27 4 tweets 2 min read
Il Sud è stato abbandonato dalle politiche nazionali da decenni, salvo un flusso di inutili sussidi a enti parassitari e ad una certa borghesia para-mafiosa (oltre che alle mafie propriamente dette). La convergenza con il Nord è cessata intorno a metà degli anni '70 e da

1/4 allora il solco si è ampliato. Una marea di giovani continua a scappare dai territori del Sud + Isole, andando a rintuzzare momentaneamente la crisi demografica al Nord. Questo ovviamente crea squilibri sistemici, nel completo disinteresse della politica che ha cessato

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Jan 19 8 tweets 4 min read
Il mondo sta andando a pezzi e una parte dell'élite che lo ha forgiato ci tiene a farcelo sapere. Con la nuova edizione del report sui rischi sistemici del "World Economic Forum" di Davos. Ma oltre ai soliti allarmi, il report è interessante per quello che non contiene e che

1/8 Image le classi dirigenti sottovalutano nettamente. Comunque le élite globalizzate, principalmente dal sistema economico-finanziario occidentale, prendono atto che il mondo unipolare a guida USA è finito, sostituito da quello multipolare caotico. Nel frattempo i vari intervistati

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Jan 14 10 tweets 4 min read
Il futuro della "democrazia" USA: svolta tecno-autoritaria o nuova guerra civile?
Questo è un dilemma che serpeggia da qualche anno nel dibattito americano, visto il deterioramento degli assetti interni e la continua militarizzazione della

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ICE in azione in Minnesota Image società. Un lungo processo iniziato negli anni '80, ma che ha avuto una netta accelerazione dopo l'11 settembre 2001, quando anche le autorità locali si sono riempite di armi, blindati, etc., rivenduti e riadattati dal complesso militare-industriale. Con l'elezione di Trump

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Jan 12 4 tweets 1 min read
Riguardo lo scontro fra Cloudflare e AGCOM, al di là della questione "piracy shield", è bene ricordare che siamo estremamente dipendenti dagli americani (o da altri) perché la nostra classe dirigente negli ultimi 40 anni (borghesia + partiti) ha letteralmente ammazzato

1/4 qualsiasi ricerca, sviluppo e creazione di aziende avanzate nelle tecnologie di frontiera, a partire da tutto il mondo IT. Quindi le leggi e leggine che fa l'Italia (o la UE) servono poco o niente, se non possiedi le infrastrutture e il know-how necessario. Non parliamo poi

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Dec 30, 2025 6 tweets 1 min read
Negli ultimi 5 giorni ho letto molto poco su X (tanto nel nostro Paese sono sempre le solite faide online che non vanno da nessuna parte). Zero sugli altri social e ignorato sostanzialmente i restanti media. In sintesi: un netto aumento del benessere mentale. Quindi capisco

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benissimo i cittadini che hanno iniziato ad evitare sistematicamente il dibattito pubblico, giudicandolo inutile e/o tossico. Detto questo, però rimane il problema: senza un dibattito sensato, la nostra società non può funzionare sul medio/lungo termine. Che fare? I social

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Nov 23, 2025 15 tweets 6 min read
Quindi cosa vogliono fare i leader europei? Più passa il tempo, più le cose peggiorano, più il dibattito sull'Ucraina diventa surreale... Se da una parte vi sono ipotesi di trattativa più o meno sgangherate, dall'altra alcuni sostengono che non si

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Immagine dall'Economist Image deve cedere a Putin, che bisogna combattere fino alla sconfitta della Russia (che tipo di sconfitta?), etc. Ma dietro questi slogan e parole d'ordine, rimane nebulosa e oscura la strategia militare che costoro propongono. A meno di "pensieri magici" e "fantasie" future, la

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Nov 10, 2025 5 tweets 2 min read
Per gli italiani è accettabile vedere le loro belle città storiche, figlie di una cultura plurimillenaria, ridotte a luna park per stranieri? Una domanda da porsi, osservando i trend in atto. Il grafico mostra infatti il sorpasso negli ultimi

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Grafico via @Ruffino_Lorenzo Image due anni, con un aumento della pressione sui centri storici, sulle metropoli più gettonate, sulle aree naturali e artistiche più belle del Paese. Cosa che ha reso invivibili certe zone, cambiando la loro natura sociale, cultuale ed economica a favore di una gentrificazione e

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Nov 2, 2025 11 tweets 4 min read
Fino a quando verrà tollerato il suicidio dell'Italia?
Un Paese che fa scappare i giovani, che costringe centinaia di migliaia di lavoratori all'estero, che non attira forze qualificate, mentre è in piena crisi demografica, è un sistema totalmente

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Fonte: @Maps_interlude Image autolesionista. Le cause di questo "suicidio" e impoverimento collettivo sono state discusse più volte, ma ben pochi si soffermano sul futuro dell'Italia. Stiamo parlando dei prossimi 10/15 anni. Nessuna nazione avanzata può rimanere prospera senza giovani, senza cervelli,

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