La scheggia occidentale Profile picture
Apr 25 7 tweets 2 min read
Ma certo, andiamo a prendere la parte di Wikipedia sotto "Studi più datati", tralaltro fatti su di una manciata di Paesi NB: Questi studi sono stati fatti su 16 paesi. Lo studio più recente è del 2024 dove il cosiddetto AF si attesta al 35%, ma la fonte di Wikipedia è Skytg24, a differenza degli studi precedenti. Inoltre, lo studio del 2012 lo attestava al 28% (perfettamente in media).
Apr 2 11 tweets 2 min read
In Italia e Francia la cultura cattolica si è legata alla cultura contadina per ragioni politiche (basti pensare al Partito Popolare) e sociali. Urbanizzazione e industrializzazione tardo ottocentesche avevano portato a grossi sconvolgimenti nella vita di gran parte della popolazione; i contadini si erano trovati più facilitati a mantenere la fede perché semplicemente le avevano subite un po' di meno.
Mar 17 4 tweets 1 min read
Una delle ragioni della quasi totale scomparsa del romanzo di viaggio è stata la sua banalizzazione grazie ad una cultura del viaggio ridotta alla "visita" di posti esotici. Il concetto di viaggio del moderno non è più un percorso, ma il semplice vedere una serie di posti, uno dopo l'altro. Non solo: il viaggio ora manca completamente dello scopo.
Mar 13 4 tweets 1 min read
L'imitazione del gergo giovanile nei film, nei romanzi, nelle canzoni non può che creare un senso di disagio. Non necessariamente perché sia usato male, ma perché il gergo è fatto per creare una cerchia esclusiva che lo usa come una lingua segreta, un mezzo per non farsi (del tutto) capire dagli altri. Il film, la canzone, il romanzo sono rivolti ad un pubblico, non ad una cerchia, ergo vanno contro l'idea di esclusione.
Mar 9 6 tweets 1 min read
"La vita intellettuale" di Sertillanges è uno dei libri che mi ha dato di più, ed uno dei tesori più preziosi che ci ho trovato è il motto di "leggere poco, leggere bene". Leggere male, leggere troppi libri brutti e mal scritti, rovina il gusto (e la capacità di scrivere). Ho visto diversi amici ridotti all'incapacità di distinguere qualcosa di davvero eccellente da qualcosa di mediocre dai loro studi accademici;
Mar 3 6 tweets 2 min read
In generale è come funziona qualsiasi realtà editoriale (anche le piccole che imitano le grandi) sulla base (immaginaria) dell'esistenza di un pubblico sezionabile in questo modo, dove lo scopo è arrivare a far crescere al massimo gli iperfissati Image L'idea di fondo è che il potere del marketing sia di introdurre il pubblico al proprio prodotto fino a produrne una dipendenza. Questa è una delle ragioni per cui piano piano si è scivolati verso contenuti che si pensava potessero produrla
Mar 2 4 tweets 1 min read
Tra le altre cose che il caso Schettini ci dovrebbe insegnare c'è il fatto che praticamente nessuno dei content creator di successo è banalmente un tizio con un cellulare. Nessuno è davvero spontaneo, nessuno è davvero sé stesso, nessuno riprende davvero il suo quotidiano, neanche il tizio che fa i video nel suo furgone mentre fa consegne.
Feb 16 4 tweets 2 min read
Il liceo non l'ha inventato Gentile, l'hanno inventato i Gesuiti un cicinino prima perché ritenevano che si dovesse formare la persona e non il lavoratore (o il cittadino). Il liceo scientifico fu una concessione ad un concetto positivista, dove già l'idea di "conoscenza utile" si andava a sostituire a quella di formazione (che è una roba che ci portavamo dietro da Severino Boezio). Boldrin vanta modernità, ed è solo un utilitarista postvittoriano entusiasta dell'ultima moda.
Feb 6 10 tweets 2 min read
Prime cose scoperte su come Panini gestisce le sue varie operazioni.

NB: non ho grandi contatti diretti nel giro, quindi mi sono informato principalmente leggendo articoli e smazzandomi bilanci annuali.

Primo fatto: la Panini è una S.p.A. a socio unico in mano ad Anna Baroni In generale questo è un fatto rilevante perché dà uno straordinario potere al presidente e all'amministratore delegato in CdA. Le proposte di chi si occupa di collane o divisioni dell'azienda hanno di conseguenza meno peso
Feb 2 4 tweets 1 min read
Piccola questione di metodo: da quando si è diffuso l'uso dei PC è iniziato ad andare molto di moda contare le occorrenze di un termine o una frase in un'opera un corpus ecc. La ragione è che è semplicissimo su un testo digitalizzato, basta digitare le parole da cercare Questo procedimento si è diffuso particolarmente nell'esegesi biblica, proprio perché è estremamente aleatorio: opponendo il numero di occorrenze di due parole si può dimostrare tutto, senza dover avere a che fare con contesto, uso, significato reale
Dec 17, 2025 4 tweets 1 min read
Articolo abbastanza terrificante che fatica un pochino ad indicare le ragioni per cui il DEI è avvenuto. La pressione politica è un tabù per gli americani, soprattutto quando avviene tramite finanziamenti e meccanismi di lobbying L'incapacità di comprendere che una battaglia politica si combatte con armi politiche diventa evidente nella chiusa, in cui l'autore lamenta di aver insistito che il mondo lo trattasse con giustizia invece di andare semplicemente altrove
Dec 15, 2025 4 tweets 1 min read
Questa faccenda mi ricorda Ettore Romagnoli che, in quella che è probabilmente l'unica uscita infelice di Minerva e lo scimmione, proponeva di violare il diritto d'autore dei filologi prussiani; al che rispose Giorgio Pasquali in Filologia e Storia o in una delle Pagine Stravaganti (non ricordo), giustamente scandalizzato dalla proposta di stravolgere l'intero diritto giustificando tramite la Prima Guerra Mondiale un atto di ripicca
Dec 5, 2025 4 tweets 1 min read
Il più grande e potente attacco al diritto d'autore è la trasformazione di un'opera nel suo contenuto. Il tentativo di farne qualcosa di cui si può parlare senza neanche mai vederla, senza fruirla, annulla la specificità dell'opera stessa. Tolkien così diventa un "creatore di mondi" di cui ci si può appropriare, invece che l'autore de Il Signore degli Anelli.
Dec 4, 2025 4 tweets 1 min read
Quando ci si lamenta del fatto che la gente non legge, stranamente, non ci si lamenta mai degli autori che parlano invece di scrivere. Eppure la dinamica è chiara: uno scrive un libro e poi inizia a fare presentazioni in cui parla di tutto tranne che del libro stesso; se è particolarmente fortunato finisce in radio, in TV, in podcast importanti a fornire le sue opinioni in quanto autore che ha parlato di temi più o meno affini.
Apr 8, 2025 6 tweets 1 min read
La trasformazione delle battaglie sociali in un'identità alla lunga si è dimostrata un clamoroso autogol. Ha prodotto sì una marea di attivisti, ma per farlo ha di fatto decostruito le battaglie stesse, trasformandole in una questione di soddisfazione e realizzazione personale (promessa che è irrealizzabile per qualcosa di comune che impone di fatto il compromesso e la rinuncia di qualcosa di proprio).