Alessandra Libutti 🇪🇺 Profile picture
Populism is the sunset of democracy. Italian and British but mostly European. @LaRagione_eu @CityNews_it @in_oltre @RizzoliLibri
Mar 26 5 tweets 7 min read
Il senatore francese Claude Malhuret non gliele ha mandate a dire all’amministrazione Trump.

Li descrive come un branco di folli che distruggono l'ordine globale, scodinzolando dietro a Putin. Un circo che tratta la politica estera come un salvadanaio privato.

Brutale. Da ascoltare ⬇️ Traduzione:

Signor Presidente, Signor Primo Ministro, signore e signori del Governo, nel febbraio 2022 un pericoloso folle ubriaco di grandezza ha acceso una miccia in Ucraina che ha fatto esplodere una polveriera e sconvolto l’ordine mondiale. La guerra doveva durare una settimana. Sta ora entrando nel suo quinto anno. Nel febbraio 2026, un altro pericoloso folle ha acceso un’altra miccia nel Vicino Oriente che minaccia nuovamente l’equilibrio internazionale. Anche quella guerra doveva durare una settimana? Un mese dopo, il mondo intero si chiede: «Che cosa accadrà?». La risposta semplice, breve e precisa è questa: solo Dio lo sa.

Un anno fa, proprio in questo luogo, paragonai la presidenza Trump alla corte di Nerone. Mi sbagliavo; è una «Corte dei Miracoli». Un ex tossicodipendente da eroina e no-vax come Segretario alla Salute; uno scettico climatico come Segretario all’Ecologia; un conduttore televisivo alcolista come Segretario alla Difesa; un ex agente del Qatar come Procuratore Generale; un ammiratore di Putin come Consigliere per la Sicurezza Nazionale. Un proverbio turco dice: «Quando un clown si trasferisce in un palazzo, non diventa un re; è il palazzo che diventa un circo».

Questa «bella squadra» ha deciso di creare un concorrente delle Nazioni Unite. Da quando esiste il suo Consiglio per la Pace, Trump ha lanciato più attacchi militari di quanti ne abbia condotti Biden durante tutto il suo mandato. Ogni volta che riemerge uno scandalo interno, da qualche parte nel mondo esplodono bombe come diversivo. Bombardare di più per ottenere di più. Non c’è paese in cui Trump non abbia approfittato della situazione per arricchirsi, senza mai dimenticare la propria famiglia: un Boeing privato regalato dal Qatar, investimenti in tutti i progetti del Golfo o altrove, manipolazione dei prezzi di borsa a vantaggio di pochi insider. Uno solo di questi conflitti di interesse avrebbe qui fatto scattare immediatamente una procedura di impeachment, ma noi non siamo qui — siamo nell’America MAGA: la gestione degli affari pubblici al servizio di interessi privati.

Dopo i dazi doganali, la Groenlandia, l’abbandono dell’Ucraina, l’umiliazione degli alleati, l’inconcludente tira e molla in Venezuela e molte altre vicende, comincia una nuova avventura insensata.

Sia chiaro: sono l’ultimo a lamentarmi della decapitazione del regime dei mullah e il primo a chiedere libertà per il popolo iraniano. Ma qual è la strategia per ottenerla? E sono stati valutati i danni collaterali, anche per gli stessi iraniani? La risposta è: non c’è alcuna strategia, e i danni collaterali vengono messi in conto come perdite. Proprio come a gennaio, quando Trump invitò gli iraniani a scendere in piazza, per poi lasciarli essere massacrati dai Basij.

Dopo il pretesto di una bomba atomica iraniana «imminente» — smentito dalla stessa direttrice dell’intelligence americana — e poi l’argomento del cambio di regime, è stato Marco Rubio a dire finalmente la verità: siamo intervenuti perché abbiamo seguito Netanyahu. In altre parole, non abbiamo un obiettivo nostro. Trump ha ignorato gli avvertimenti di quei pochi che hanno avuto il coraggio di dirgli ciò che sarebbe stato ovvio: il blocco dello Stretto di Hormuz, l’estensione della guerra a tutto il Vicino Oriente e, infine, le ripercussioni globali. ⬇️
Feb 9 17 tweets 5 min read
Una nota sui dimissionari in Uk. Dopo McSweeney e Allan ce ne saranno altre nei prossimi giorni.

Ma attenzione: più che sintomo di crisi è un cambio di rotta nel Labour che, paradossalmente, potrebbe avere l’effetto opposto di chi voleva mettere in crisi il governo. Infatti, queste dimissioni potrebbero segnare la fine della crisi interna che dura da mesi.

Si sta dimettendo tutta l’area intorno a McSweeney, ovvero l’area blairiana. McSweeney incarnava infatti tutto ciò che nel governo veniva criticato: una linea politica imposta più che costruita attraverso il confronto.

Per Starmer, naturalmente, è un momento difficile, perché McSweeney era l’architetto del successo elettorale e delle politiche di governo. Difficile non seguire la linea di chi ti aveva aiutato a ottenere una maggioranza di oltre 200 seggi.

La sfida, per lui, adesso sarà trovare un terreno comune, e con meno potere nelle mani della destra del labour potrebbe essere più facile.

Starmer potrebbe riuscirci o forse no, ma è evidente che la pressante campagna mediatica che chiede le sue dimissioni o che presenta un governo in frantumi sta giocando a suo favore, creando solidarietà nei suoi confronti anche tra chi lo criticava.

Il fatto è che, oltre il rumore, il governo ha operato bene su tutti i fronti. Infatti, gran parte di questo rumore serve proprio a distrarre dai successi.

In thread alcuni commenti raccolti. Image
Oct 26, 2025 6 tweets 2 min read
È bastato un tweet da un account con 7.800 follower per far scoppiare il bubbone dell’informazione italiana a livello internazionale.

2 milioni e mezzo di visualizzazioni. Retweet di Anne Applebaum, ex ministri britannici, analisti e giornalisti di fama mondiale.

Era ora, finalmente che questa questione uscisse dalla bolla.

Colgo l’occasione per riproporre alcuni articoli di @Ander_Bruckes (l’autore di questo terremoto mediatico) su come opera la disinformazione russa, perché finalmente abbiano l’attenzione che meritano.

Li trovate in thread. inoltrenews.it/tra-programmaz…
Jan 28, 2025 5 tweets 2 min read
Naturalmente mi sono andata subito a divertire su questo "splendido" nuovo tool di IA made in China.

Partiamo naturalmente da Tiananmnen Square. Una domanda che non poteva mancare.

Il nostro nuovo giocattolo ha subito un sussulto.

Ritenta, sarai più fortunata. 1/ Image Allora, mai dome, proviamo con una domanda piccante. Chiediamo a Deepseek se c'è libertà di stampa in Cina (e lo so, era una domanda cattivissima).

Deepseek suda freddo, ma si riprende subito declamando l'internazionale comunista. 2/ Image
Oct 3, 2024 15 tweets 4 min read
In questi giorni, non solo in Italia, continuo a vedere illustri personaggi individuare in Israele la forza destabilizzante del Medio oriente. Sentire Andrew Marr (giornalista che stimo e solitamente obiettivo) ripetere la stessa tiritera sul LBC ieri mi ha fatto rendere conto che quando parliamo di Medio oriente l'obiettività non esiste, e forse non può neanche esistere. Il punto di vista è tutto: è una lente che ci mostra uno scenario dall'inquadratura che scegliamo. 1/Image Per molti anni la mia inquadratura è stata piuttosto anti-Israeliana, dovuta in parte al mio retaggio di sinistra, in parte al contesto pre-Camp David. Nel tempo, il mio asse si è andato spostando, man mano che la conoscenza mi consentiva di mettere a fuoco sempre più elementi di questa storia complessa, nella quale è forse impossibile inquadrare tutto. 2/
Jul 28, 2024 13 tweets 3 min read
La tendenza al suicidio culturale del woke è una malattia grave.
Ma quando qualcuno è malato, cerchi la cura, non ammazzi il paziente. 1/ Bisogna ascoltare attentamente Trump, ma siccome le spara grosse, c’è la tendenza a dire “è uno sbruffone”, “è rincoglionito”, “vabbè ma è Trump”, e magari ci si ride sopra, lo si ignora, non lo si prende sul serio. 2/
Jul 13, 2024 15 tweets 3 min read
Non molti sanno che la differenza tra politici conservatori e laburisti nel Regno Unito, anche nel 2024 continua ad avere radici nella diversa estrazione sociale.

Il mio pezzo su @LaRagione_eu in 🧵 ⬇️ Image 2/
Quando nel 1955 il primo ministro conservatore Anthony Eden formava il suo governo, il gabinetto era costituito interamente da ministri provenienti da prestigiosi collegi privati.
Jul 5, 2024 14 tweets 4 min read
Buongiorno a tutti. Riprendiamo il nostro speciale sulle #UKElections2024 🇬🇧.

Mancano pochi seggi ad essere assegnati e al momento i risultati effettivi mostrano una possibile vittoria più ampia di quella indicata agli exit poll 1/ Image 2/
Per chi volesse recuperare gli eventi e leggere tutto di seguito può farlo sul blog. Le novità invece, qui sul thread. ⬇️
inoltreblog.com/wp-admin/post.…
Jun 30, 2024 8 tweets 2 min read
Vero, nella nella Russia di Putin certamente no. Dubito sia lecito anche nel PCC e sarebbe stato piuttosto ingannevole anche quando c’era lui.

Nelle democrazie invece le infiltrazioni sono la base del giornalismo. 1/🧵 Il problema di FdI qui non è tanto di avere dei fanatici nostalgici all’interno (gli estremisti antidemocratici ci sono anche a sinistra). I fanatici ci saranno sempre. Sarebbe bastata una netta condanna, cacciarli a calci nel sedere e chiedere scusa al paese. Ne sarebbero usciti benissimo. 2/
Jun 6, 2024 17 tweets 4 min read
Buongiorno a tutti. Ora che #Salvini, a 2 giorni dalle elezioni, si finge anti-putinista, abbiamo pensato ad un breve thread con alcune sue evergreen di pura e accorata adorazione, tanto per ricordarle. 1🧵 Image 2/ #Salvini Image
Apr 16, 2024 12 tweets 2 min read
Un esempio di come i cinesi si servano dell’ideologia woke per controllare le università britanniche.
Il mio pezzo su @LaRagione_eu

Michelle Shipworth, docente di Scienze sociali alla University College London (Ucl), non avrebbe mai immaginato che un modulo insegnato da dieci anni potesse improvvisamente diventare oggetto di controversia. 1/ 🧵 Le lezioni erano incentrate sul far valutare criticamente agli studenti delle affermazioni fattuali. Ma nel marzo di quest’anno, durante una lezione che prendeva in esame la schiavitù moderna in Cina, una studentessa cinese ha dichiarato di sentirsi «offesa» dall’implicazione che in Cina potesse esistere la schiavitù. Nei giorni successivi il Rettorato è stato sommerso da proteste di altri studenti cinesi che chiedevano l’allontanamento della docente, accusata di condizionamento e propaganda anticinese. 2/
Mar 10, 2024 6 tweets 2 min read
Fa sorridere chi cerca di mettere una pezza sulle parole del Papa. Sostiene la necessità del
"coraggio dei negoziati". Ma “negoziare” con Putin e “capitolare” sono sinonimi. Abbiamo 20 anni di sue invasioni e 20 anni di trattati di carta straccia che lo dimostrano.

Non prendiamoci in giro: “bandiera bianca” vuol dire resa in qualunque contesto la si metta e in qualsiasi modo la si rigiri. 1/Image Chiaro, il Papa è un pacifista ma dovrebbe anche essere un uomo giusto. Alla domanda (forse provocatoria) del giornalista avrebbe potuto semplicemente rispondere che ogni popolo farà le scelte dettate dal cuore o qualcosa del genere.
Una risposta non deve essere necessariamente di parte, né guerrafondaia.2/
Mar 5, 2024 14 tweets 2 min read
Secondo i dati ufficiali l’affluenza alle urne alle elezioni parlamentari iraniane, tenutesi la scorsa settimana, sarebbe scesa al 41%, un minimo storico. Si tratta di una percentuale che gli oppositori del regime ritengono però volutamente 🧵1/ Image gonfiata. Alcuni giornali iraniani si sono affrettati a descrivere l’«alta affluenza alle urne». Il quotidiano “Hamshahri” ha scritto di uno ‘schiaffo’ in faccia all’America: «La partecipazione di oltre il 41% della popolazione alle elezioni ha sventato 2/
Mar 2, 2024 9 tweets 2 min read
Qualche giorno fa avevo parlato della provocazione di Macron nel seminare un’”idea” che sbaragliava tutte le carte in tavola instigando preoccupazione sia a Mosca che a Washington.
Ora rilancia, annunciando l’intenzione di inviare truppe in Ucraina.
Esaminiamo questa ipotesi: 1/ Di nuovo diventa irrilevante se sarà in grado di farlo o meno. Quello che conta è la comunicazione tesa a sollecitare l’immaginario delle parti a cui è rivolta (in questo sembra essersi appropriato delle stesse tecniche di Mosca). 2/
Feb 27, 2024 18 tweets 3 min read
Le parole di Macron hanno irritato sia Mosca che Washington, questo è chiaro dalle pronte dichiarazioni in merito, che – per l’unica volta dall’invasione dell’Ucraina – hanno trovato America e Russia concordi: un “no” secco all’ipotesi di un sostegno diretto 1/
@in_oltre Image dell’Europa all’Ucraina.

Forse, a pensarci bene, era proprio quello l’obiettivo di Macron. Perché sì, per quanto di difficile (se non di impossibile) realizzazione, quell’Europa militarmente e decisionalmente indipendente terrorizza 2/
Feb 24, 2024 13 tweets 2 min read
C’è chi prova incomprensione innanzi alla massa eterogenea di intellettuali, giovani ribelli, movimenti femministi e Lgbtq+ che inneggia ad Hamas in una sorta di illusione collettiva che induce a idealizzare dei terroristi islamici fino a farne dei liberatori. 1/
@LaRagione_eu Image Ci si affretta a imputare la colpa al woke, l’ideologia del risveglio delle coscienze occidentali contro le malefatte del passato: lo schiavismo, il colonialismo, il globalismo e tutti gli altri ‘ismi’ di cui ci siamo macchiati.2/
Feb 23, 2024 23 tweets 5 min read
Quella visita adì Nigel Farage a Julian Assange…

È una mattina del 9 marzo del 2017 quando un uomo viene visto entrare nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Il fatto in sé non sembrerebbe degno di nota, non fosse che il contesto fa di quell’inquadratura uno scoop. 1/ Image Ad osservare la scena è un passante, Ian Stubbings.  A sorprenderlo è il fatto che davanti all’ambasciata non ci sia nessun fotografo o troupe televisiva nonostante l’uomo che sta entrando nell’ambasciata sia Nigel Farage che ha 2/
Feb 15, 2024 24 tweets 5 min read
#UNRWA, un thread sul conflitto d'interessi creato dalle premesse di un'agenzia Onu che può esistere solo fin tanto che ci saranno rifugiati dei palestinesi.

L’UNRWA nasce, con le migliori intenzioni, l'8 dicembre del 1949 per sostenere il soccorso e lo sviluppo umano 1/ Image dei rifugiatipalestinesi ma con 2 pecche di base: quella di aver dotato i palestinesi di un’agenzia a sé facendone un caso unico (di tutti gli altri rifugiati del mondo si occupa l'UNHCR); quella di conferire lo status di rifugiati a tutti i discendenti, compresi i bambini 2/
Feb 13, 2024 13 tweets 3 min read
Il lato ancora più oscuro di Khamenei: l’uomo che si è appropriato di un paese attraverso un cocktail di ricchezza
sfrenata e corruzione istituzionalizzata.

Quando il potere è saldamente concentrato nelle mani di un singolo individuo o di una ristretta élite, 1/
@LaRagione_eu Image l’assenza di controlli fornisce un terreno fertile per
la corruzione. Un esempio lampante di questa dinamica è rappresentato dall’Iran,
dove l’accentramento del potere da parte dell’ayatollah Ali Khamenei ha generato un cocktail di ricchezza
sfrenata e corruzione 2/
Feb 11, 2024 9 tweets 2 min read
Ricapitolo alcuni fatti accertati.

1) 2004 - il direttore dell’#Unrwa, Hansen, ammette davanti alle telecamere che 1/3 del personale è #Hamas e non ci trova nulla di male.

2) 2014 - Hamas rifiuta i testi scolastici dell’Onu 1/ e utilizza i fondi dell’Unrwa per far stampare i propri testi basati su sharia e jihad. Ragioniamo: gli insegnanti (TUTTI, non solo il 30% indicato da Hansen) insegnano con i testi di Hamas. TUTTI

3) Per anni Hamas scava indisturbatamente tunnel 2/
Feb 6, 2024 14 tweets 3 min read
Il regime islamico scuote il Medio Oriente mentre all’interno le crepe crescono.
@LaRagione_eu

Con l’elezione di Ebrahim Raisi nel 2021 i fondamentalisti hanno acquisito il controllo di tutti e tre i rami del governo iraniano, noti come 1/ Image il Deep State (Stato profondo). Si tratta di un gruppo ormai esiguo che detiene tutte le leve del potere, ma in crescente difficoltà. Adesso sono in molti a porsi la questione del ‘dopo’, ma il fronte dell’opposizione è disomogeneo, anche se a grandi linee può essere ridotto 2/