How to get URL link on X (Twitter) App
Partiamo dai costi. L’origine dell’errore sta in un articolo dell’Istituto di Studi Strategici Internazionali (IISS), il quale aveva grossolanamente calcolato la spesa russa in “difesa” (leggasi “attacco”) in 461 miliardi di dollari contro i 457 dell’Europa nel suo complesso. L’analisi è stata poi contestata da una serie di esperti (tra i quali anche @CottarelliCPI), i quali hanno evidenziato correttamente alcune lacune. La prima è che nel raffronto tra le due spese non erano state incluse le stesse voci. In secondo luogo il budget investito in armi da parte di Mosca era stato corretto in base al potere di acquisto, mentre quello europeo no. Il risultato è che i 27, secondo il ricalcolo, spendono in realtà 547 miliardi, cioè il 19% in più della Russia. 2/10 👇
Già sui primissimi secondi ci sarebbe molto da dire. Che qualcuno tra i paesi NATO abbia potuto gioire per la strage di Bucha è una dichiarazione piuttosto arbitraria. Magari dovrebbe essere lui a dire come mai il suo giornale sia stato tra i primi a mettere in dubbio le responsabilità russe per quella strage. E poi diciamolo chiaramente, i morti ucraini finora hanno fatto comodo soprattutto proprio al Fatto e ad altri organi della propaganda, che possono portare così avanti la retorica per cui, visto che sono gli ucraini a morire, meglio un pessimo accordo di pace che una guerra ad oltranza.
2/ Pavel Gubarev, Il governatore della DPR, il quale sfoggia un simbolo che tra poco rivedremo, ma dall’aria familiare.