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L'opinione nell'epoca della sua ricinguettabilità tecnica. RT = endorsement or mockery.
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23 Feb
Sono ignorante di giornalismo ma dico la mia: secondo me uno dei problemi è che le ore di lavoro giornalistico per strada, fuori dalla redazione, si è ridotto tipo del 99% negli ultimi 50 anni e lo fanno quasi solo i giornalisti sottopagati delle redazioni locali. Tutto online.
Non è un problema di pigrizia dei giornalisti ma di riduzione drastica dei costi. Metti tre persone a gestire un sito, se va bene ti abboni alle agenzie altrimenti fai copia e incolla da articoli pubblici, e lo chiami giornale. Quei tre non avranno tempo di andare a verificare.
Ma anche le agenzie fanno la stessa cosa, perché in fondo possono fare quasi tutto stando in redazione a smazzarsi veline, comunicati stampa e cattive traduzioni di notizie rubate a fonti pubbliche straniere. Così le notizie di agenzia false o imprecise si clonano e diffondono.
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22 Jan
La scissione di Livorno è spesso raccontata così: il cattivissimo Lenin voleva a tutti i costi che i buoni socialisti (Serrati) espellessero i buonissimi riformisti (Turati), i socialisti giustamente si rifiutarono e i cattivi comunisti (Gramsci) per dispetto si scissero.
Balle.
In realtà Lenin e Trotskij erano dubbiosi sulla scissione e consigliavano di mantenere un fronte unico con i socialisti massimalisti, mentre la richiesta di espulsione dei riformisti era così razionale che i socialisti li dovettero espellere comunque l'anno dopo.
Ecco come Lenin si rivolgeva ai massimalisti, cioè alla maggioranza rimasta nel Partito Socialista, nell'estate del 1921, pochi mesi dopo la scissione: rivoluzione.red/lenin-discorso… Nel 1922 Lazzari votò l'espulsione dal partito dei riformisti.
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21 Jan
Il Partito Comunista d'Italia che uscì dalla scissione di Livorno era molto diverso dal PCI in cui poi degenerò. Non credo che quella scissione sia stata fatta a regola d'arte, ma è un evento storico importante su cui bisognerebbe raccontare le cose come stanno. Per questo…
…abbiamo organizzato un seminario nazionale di formazione e discussione. Si terrà dopodomani, purtroppo online, quindi c'è ancora tempo per iscriversi: rivoluzione.red/gramsci-bordig… Si potranno fare interventi e domande.
Allego anche qualche link di approfondimento.
«Il mito di Gramsci "l'occidentale". Egemonia, guerra di movimento e di posizione: cosa resta di Gramsci nel "gramscismo"?»
marxismo.net/index.php/teor…
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20 Aug 20
La condizione delle donne della working class nera, ispanica e nativa negli USA è un problema sociale enorme. Queste persone, milioni, vivono sulla propria pelle tutte le maggiori contraddizioni del capitalismo nella sua forma più compiuta ed estrema.
Storicamente la base della variante intersezionale del femminismo è l'affermazione che le donne nere subiscano non un'oppressione doppia (questo è ovvio), bensì una discriminazione specifica che è maggiore della somma delle due oppressioni di genere e di razza. Ma è vero?
Il tema del divario di genere nel reddito mi ha sempre appassionato perché credo che sia una questione decisiva per unificare la classe operaia. Ne ho parlato in un libro e in un videogioco che ho fatto oltre che in molti tweet e assemblee. I dati sono preoccupanti ed eloquenti.
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21 Jul 20
Ci sono stati un morto e un ferito grave nell'attentato contro la giudice Esther Salas nel New Jersey. Il terrorista è Roy Den Hollander, un avvocato maschilista anticomunista che voleva ucciderla per «difendere i diritti maschili». Il suo sito personale è roydenhollander.com
Nel suo sito, l'assassino sessista di destra Den Hollander elenca le sue battaglie legali più importanti. La principale riguarda le serate "sconto donna" nei locali notturni. Secondo l'omicida, questa era una grave discriminazione ai danni degli uomini.
La seconda battaglia legale dell'avvocato terrorista Den Hollander è in opposizione a una legge contro la violenza sulle donne. La terza è per l'introduzione di un corso universitario sulla questione maschile visto che esistono quelli sulla questione femminile (Women's Studies).
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19 May 20
Sapete su quanti operai che hanno manifestato i sintomi del COVID-19 si basa questo articolo criminale? ZERO. corriere.it/cronache/20_ma…
Specifico se non fosse chiaro: l'articolo si basa su uno studio fatto su una manciata di fabbriche, in NESSUNA delle quali qualcuno ha sviluppato il COVID-19. C'erano alcuni contagiati che non hanno mai avuto sintomi e, come ci aspetteremmo, sono stati poco contagiosi.
Quando si dice che gli asintomatici sono pericolosi non si parla tanto degli asintomatici *che non svilupperanno mai nessun sintomo e guariranno subito* ma soprattutto dei presintomatici che manifesteranno il COVID-19 alcuni giorni dopo. Quindi questo articolo è solo propaganda.
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8 May 20
In questo thread si raccolgono idee per giornalisti in gamba durante la pandemia che non vogliono ridursi a prendere foto da Facebook di gente a passeggio e usarle per costruirci sopra articolacci acchiappaclick.
Idea per giornalisti: fare un articolo su cosa succede quando hai i sintomi e chiami il numero verde.
Idea per giornalisti: fare un articolo su come lavora davvero un'infermiera interinale buttata di punto in bianco in un ospedale COVID.
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7 Mar 20
Ora la nuova moda è diventata dire «facciamo come in Cina».
Anche l'OMS ha lodato i risultati degli sforzi di contenimento del coronavirus fatti dalla Cina, ma ci vuole un po' di contesto.
La Cina è un Paese capitalista con un sistema sanitario iniquo e costoso, basato sul censo. Come negli Stati Uniti, ammalarsi gravemente in Cina significa andare in rovina per una famiglia di lavoratori o contadini. foreignpolicy.com/2020/01/28/wuh…
Al parlamento cinese si è discusso dell'epidemia ed è stata espressa l'opinione che questa epidemia mostri la fragilità del sistema cinese di risposta alle emergenze sanitarie. reuters.com/article/us-hea…
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20 Dec 19
Stanno uscendo articoli innocentisti in difesa di Vitaly Markiv e dei paramilitari ucraini che sono stati accusati di aver ucciso il mio concittadino #AndyRocchelli. Iniziamo col dire che indicare costoro come nazisti non è un'esagerazione polemica. Eccoli in foto (sequestrata).
Quindi, possiamo ben dire che gli articoli innocentisti sono articoli in difesa di un neonazista condannato per aver ucciso un giornalista. Un collega di Andy che si presta a scrivere articoli di questo genere dovrebbe pensare non una, ma diecimila volte, prima di dire fesserie.
Gli innocentisti credono alla favoletta dei paramilitari che dicono che solo l'esercito regolare su quella collina avesse in dotazione i mortai. Ecco una foto (sequestrata) e riconosciuta autentica da Markiv stesso con i paramilitari del suo gruppo e un mortaio su quella collina.
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7 May 19
Dice «Ma confrontatevi sui libri coi fascisti». Io l'ho fatto, vi racconto com'è che è andata.
Ero universitario e coordinavo un gruppo di giovani comunisti. Abbiamo invitato Mimmo Franzinelli, celebre storico antifascista, a presentare a Scienze Politiche «Squadristi».
Franzinelli è stato molto gentile, è venuto e siccome è famoso anche il preside di Scienze Politiche, che se non sbaglio era Veca, è venuto a sentirlo. Ma sapete chi altri è venuto? Tutto il gruppo locale di naziskin (del Veneto Fronte Skinheads, anche se siamo in Lombardia).
Franzinelli ci ha detto che per lui era inaccettabile che cacciassimo via i nazisti, si era in università che è un luogo di confronto e quindi anche se odia i fascisti bisognava distruggerli nel dibattito. Noi abbiamo detto OK, ma che bisognava stare attenti.
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29 Jan 19
Le discussioni sull'evoluzione della lingua mi sembrano interessanti anche perché parlano sotto sotto del rapporto dialettico tra norma e rottura di massa della norma (rivoluzione). La regola esiste ma si evolve, dunque è continuamente spezzata e ricostituita.
Dire semplicemente che la lingua si evolve e quindi ognuno fa come gli pare è troppo semplice, non spiega nulla. Essendo un oggetto sociale collettivo, è la massa critica che fa la differenza: la violazione individuale della norma è teppismo, quella collettiva è rivoluzione.
Si può fare un ulteriore passo avanti analitico: la massa che plasma la lingua non è una folla indistinta, è un'entità sociale strutturata (nel caso italiano, è la nazione + gli italofoni fuori confine). Certi nodi della rete sono hub, hanno molte più connessioni, egemonizzano.
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