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e un certo can-can che ne è seguito (vedi post sotto), mi ispira a parlare di uno dei temi più affascinanti in biologia: il flusso di informazione dai geni ai nostri caratteri.https://x.com/nanoscalebiomed/status/1987116799867961663?s=20
che:https://x.com/nanoscalebiomed/status/1977254741663994187
https://x.com/nanoscalebiomed/status/1972194428581511447G è la grandezza che ci permette di capire come funzionano, sempre in modo generale, una qualunque reazione che avvenga a temperatura e pressione costanti, ovvero le condizioni in cui avviene largamente la vita. Consideriamo infatti una reazione chimica "generica"
https://x.com/nanoscalebiomed/status/1960639830985175404sulla membrana delle cellule tumorali. Forse sono stato un po' criptico, complice la brevità del mio post e la fondamentale necessità di ringraziare i co-autori dello studio.
Nelle scorse settimane abbiamo visto che la cellula è piccola per esportare all'esterno entropia (una grandezza fisica legata al disordine molecolare), se vuole mantenere il necessario ordine con cui i processi interni si svolgono. Le dimensionihttps://x.com/nanoscalebiomed/status/1941754097088008193
essere la festa della Liberazione dalla dittatura nazifascista e dalla guerra per tutti gli italiani. Sento che questo🧵è il miglior modo che ho per omaggiare i partigiani di tante culture diverse, i soldati italiani e alleati, e i semplici cittadini che 80 anni fecero
Un’avvertenza: non sono un naturalista esperto di formiche, api ecc. Per cui non aspettatevi aneddoti e storie sui comportamenti straordinari di questi insetti, come la costruzione di gigantesche “supercolonie” da parte di alcune specie di formiche.
che abbiamo definito una condizione “viscosa”, gli individui siano tutti un po’ imparentati e comportamenti “altruistici” generalizzati, specie se di basso costo, siano abbastanza comuni. Questa condizione naturalmente “resiste” anche all’eventuale “allargamento”
Non molti, immagino, sanno chi fosse Pierantoni. Ruggero era un intelletto eclettico e profondo, che aveva studiato da biofisico. Noi biofisici siamo animali un po’ strani, perchè pretendiamo di fondere insieme due scienze molto diverse una dall’altra. Questo concetto
vista la selezione naturale, e la sua efficace prospettiva gene-centrica, sembrano escludere la possibilità dell’altruismo. Che vantaggio potrebbe avere la cooperazione tra maschi in una specie dove una forte competizione tra maschi è funzionale ad avere più discendenti? 2/
della Washington University, contiene delle sorprese. Ma partiamo dalle evidenze base: la struttura fisica, negli esseri umani, è estremamente correlata al sesso (ovvero è dimorfica). Negli adulti, aggiustando per l’effetto dell’altezza, gli uomini (M) hanno il 12-25% in più
Mater semper certa est, pater numquam (la madre è sempre certa, il padre mai) è un’antica locuzione latina di autore incerto. Come abbiamo visto nei precedenti 🧵 dedicati alla selezione sessuale (in particolare la competizione tra maschi), effettivamente i maschi di ogni
Chi ha letto i 🧵precedenti dovrebbe essere ormai convinto che l’asimmetria dei gameti, tecnicamente detta dimorfismo, è la base di tutta la biologia della riproduzione sessuale. Non sorprendentemente, la suddivisione biologica in organismi maschi e femmine si basa sul tipo 2/
una gatta magrolina, che chiamiamo familiarmente la Smilza. Mezzo Gatto e la Smilza stanno così spesso insieme che talvolta si ha come l’impressione che il rapporto tra loro sia davvero monogamico. E in effetti in Natura ci sono moltissimi esempi di specie per cui il maschio 2/
la sua cagna, di colore miele, con un maschio di uguale colore. Credo che il mio amico sapesse zero di genetica, ma la sua idea era basata su un fatto preciso: il mantello miele nei Labrador deriva dalla presenza di due alleli recessivi di un gene che impedisce la tipica 2/
è “L’origine dell’uomo e la selezione sessuale”.
La seconda è: la riproduzione sessuale ha un costo biologico?https://x.com/nanoscalebiomed/status/1840298563772748104
https://x.com/nanoscalebiomed/status/18352372381347472961/Prendiamo in esame un qualunque tratto osservabile di un organismo (es: colore) che chiameremo tratto fenotipico o fenotipo. L’osservazione degli esseri viventi e la paleontologia indicano chiaramente che i fenotipi si evolvono nel tempo, adattandosi all’ambiente. 2/
https://twitter.com/BiologiScienza/status/1819005317184618660Prima di cominciare, un concetto semplice. Possiamo raggruppare in gruppi individui o oggetti secondo criteri molto diversi, che rispondono ad esigenze diverse. Per esempio, gli abitanti di Pisa (tra cui anche io) e gli abitanti di Roma sono DIVERSI sulla base del "dove 2/