Sirio e i tetrabondi Profile picture
Sirio Persichetti, classe 2013, colpito da “morte in culla” a 50 giorni di vita, ora combattente per la libertà e l’autonomia ! #fondazioneTetrabondiOnlus
Jan 14 7 tweets 2 min read
Voi avete un generatore elettrico in balcone?
Per un caregiver è normale, perché l’elettricità non può mai mancare in case dove si respira, o si mangia e ci si idrata, attraverso macchinari.
Voi sapete cos’è una stomia? Come si usa un pallone ambu per gestire un’insufficienza /1 Image respiratoria?
Sapete cos’è un bilancio idrico? Per molti caregiver è pane quotidiano, è giornate intere ma anche notti, che si accavallano per anni, senza tregua.

Se ne potrebbero fare tanti di esempi di azioni e di oggetti che per il mondo sono sconosciuti e surreali e che /2
Oct 23, 2024 7 tweets 3 min read
Riteniamo non importanti, ma essenziali, le parole che si scelgono di usare: essenziali per cambiare paradigmi, per distruggere stereotipi, per costruire una società che dia ad ognuno il diritto di esserci.

Scopriamo insieme un po’ di parole da cancellare in questo thread /1 Image Impariamo insieme a scardinare i meccanismi di esclusione che nascono dalle parole che scegliamo.
Togliere l’etichetta della propria condizione da davanti alla persona: restituire diritto alla complessità,

Iniziamo con invalido, termine ancora presente nelle amministrazioni /2 Image
Jan 13, 2024 7 tweets 2 min read
Mentre provavo a cercare le parole per rispondere a Ernesto Galli della Loggia sul “mito dell’inclusione nella scuola pubblica” nel vedere quanto è lungo il suo nome ho subito pensato a che sfida può essere per la mia classe dirlo in dattilologia con la Lingua dei Segni. /1 Image Quasi uno scioglilingua di dita che corrono ogni giorno piu veloci nel parlare una lingua nuova, complessa e affascinante.
Forse basterebbe, a questo noto signore, osservare come i bisogni speciali e complessi e complicatissimi che la disabilità porta nelle scuole siano fonte /2
Feb 15, 2022 4 tweets 1 min read
Quando vi parlo del mondo di tutti che vorrei disegnare lo vedo proprio fatto dei colori più diversi, una mescolanza di sfumature dove niente sia escluso.
Siamo abituati ad allontanare il diverso, il non conforme, quello che non consideriamo adeguato: me insomma, che respiro da una tracheostomia, mangio con una gastrostomia, sorrido con gli occhi perché la mia bocca è ferma, ascolto con delle antennine perché le mie orecchie sono state danneggiate, parlo grazie alla tecnologia della CAA e alla meraviglia della LIS,eppure, conosco il concetto di felicità