Giuseppe Barbato Profile picture
Mille cose e contemporaneamente nessuna. Fondamentalmente un uomo con le sue idee e chiavi di lettura
24 Sep 20
15 anni fa la città di Brescia viveva una delle sue pagine più buie. Paolo Scaroni, tifoso del Brescia in trasferta con gli ultras del gruppo Brescia 1911, veniva massacrato di botte dalla celere alla stazione di Verona Porta Nuova.
Gli agenti si accaniscono sul corpo di Paolo per dieci minuti colpendolo in tutte le maniere possibili e lo lasciano lì per terra. Chiamano l'ambulanza in codice giallo, parlando genericamente di 'tifoso ferito'. I medici arrivano e si rendono conto che la situazione è drammatica
Paolo arriva in ospedale e passerà settimane in coma, con gli amici fuori che faranno il tifo per lui perché davanti a cose così chissenefrega del calcio.
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7 Sep 20
Nota a margine, minuscola, sulle palestre. Al netto degli 'ok boomer' da rivolgere a tutti i giornalisti italiani guardate che non c'è solo chi prende le palestre per centri di reclutamento. C'è tutto un mondo che dall'insegnamento di arti marziali costruisce una socialità
E questa socialità non si esprime solo con l'attività sul ring, sul tatami, eccetera. Poi esce da lì e diventa socialità diffusa sul territorio. In questi mesi si sono trasformate in centri per la distribuzione di cibo, DPI, sostegno alle famiglie, eccetera.
Non parliamo di casi isolati ma di un mondo variegato che ha esempi in tutta Italia: dalle grandi città alla piccola provincia. Esperienze che, tra l'altro, con il Covid stanno facendo i conti con la sopravvivenza perché lo sport di contatto non è semplice da praticare.
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21 Aug 20
Parliamo di cose serie. L'altroieri è stato pubblicato il nuovo numero di 'Zarina', newsletter sullo sport femminile. In questo numero Giorgia Bernardini ci parla di Asma Elbadwai, poetessa e cestista sudanese-britannica. Cos'ha di così importante?
Ha combattuto e vinto una partita che, per certi versi, vale di più di una qualunque medaglia: quella che consente alle donne di poter giocare a basket con l'hijab. Una battaglia non solo per sé ma per tutte quelle donne che subivano questa enorme discriminazione.
Non entro nei dettagli (abbonatevi a Zarina e seguitela su Instagram!) vi dico solo che in questo numero c'è tantissimo per ragionare su tante cose, a cominciare dagli stereotipi e dai pregiudizi sul tema 'Donne musulmane e sport'.
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22 Jul 20
Ieri sera ho visto 'Soggetti pericolosi'. Un documentario bellissimo, colmo di passione e di vita anche grazie all'unione degli intenti e dell'energia che lo ha generato
Un documentario auto-prodotto, un percorso che potrà continuare e diventare altre storie. Quello che potete fare è farlo vedere nelle vostre città, contribuire al crowdfunding, comprare le bellissime stampe di ZeroCalcare e seguirne gli sviluppi
Perché 'Soggetti pericolosi' nasce da un processo alle intenzioni. Un attacco a cinque persone che sono andati in Rojava per sostenere la costruzione di un mondo più giusto. Un processo che ha avuto una colpevole e che andrà avanti.
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10 Jul 20
Dopo 5 turni, e in attesa degli ultimi 5, credo di poter fare un bilancio della ripresa della Salernitana e posso dire, con grande tranquillità, che avevo lasciato una squadra modesta e con pochissime idee e l'ho ritrovata esattamente uguale.
Abbiamo affrontato Pisa, Entella, Cremonese, Juve Stabia e Ascoli. Tutte squadre sotto di noi in classifica e abbiamo raccolto 5 punti, obiettivamente una miseria. Siamo ancora ai margini della zona play-off solo perché attorno c'è la stessa modestia tecnica.
Il materiale tecnico è oggettivamente molto limitato, con giocatori mediocrissimi o inadeguati alla categoria per la maggior parte. E poi c'è l'atteggiamento di Ventura che non aiuta. Il mister continua a predicare di un gioco che non c'è e di un carattere della squadra.
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22 Jun 20
Due note a margine (anzi tre) su questi due giorni, in cui ho letto tante cose su molestie, rapporti sessuali e altre cose. A partire da me stesso perché provare sempre a mettere in luce la propria esperienza aiuta anche nella dimensione politica.
1) una molestia è una molestia. Punto. Non esiste "ma forse" "ma non si può dire/fare nulla". Si devono costruire dinamiche relazionali profondamente diverse. Essere coscienti di questa roba è il minimo. Lavorare su se stessi (passato, presente e futuro) il secondo passo minimo.
2) ho sentito dire che 'succede quando non si hanno rapporti'. Succede in una cultura malata, quella da cui nascono gli incel. Rifiutare questa merda è necessario. E non bisogna pensare che "se la rifiuto allora avrò subito una vita relazionale piena".
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19 Jun 20
Sei San Siro e Borgo a Buggiano. E c'è chi le ha fatte entrambe senza rinnegare nulla. Tanti auguri vita mia
Che poi la vera storia da raccontare non è tanto 'tutta' ma quando è nata l'ossessione per tutta la storia e per la festa il 19 Giugno. Tutto comincia otto anni fa, quando la Salernitana non c'era.
Come non c'era? Il preambolo risale a qualche anno prima, quando si riesce a dimostrare legalmente che la Salernitana è indissolubilmente legata ai suoi segni distintivi: cioè stemma, denominazione, colori e così via. Senza quella roba non si può parlare di Salernitana.
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30 May 20
“Non è giusto, non lo accetto, il tempo sarà galantuomo, da qui non scappo” così il Capitano disse al presidente che lo voleva cacciare. Nel racconto di Michele Spiezia la prima stagione in granata di Di Bartolomei, oggi. Nel suo anniversario.
storiesport.it/di-bartolomei-…
E poi c'è Panenka che, in un meraviglioso numero dedicato alla sconfitta, dedica anche un articolo ad Ago e ne racconta la storia. Per chi la conosce non c'è granché di nuovo da scoprire ma è sempre un bel leggere.
panenka.org/pasaportes/imp…
Resta una nota amara. In quei due anni Ago lottò contro tanti, a cominciare da un presidente mediocre (standard della nostra storia) e uomo minuscolo. Lottò e vinse: per sé, perché voleva vincere, e perché aveva preso un impegno morale con la città: realizzare il sogno della B.
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24 May 20
Su Youtube si trova questo servizio di Bernardo Iovene. C'è un ragazzo che sventola il biglietto intatto e dice "eccola qua, la polizia di Piacenza. Io sono entrato con il biglietto intatto perché hanno aperto uno sportello per 7000 persone".
Di quei due giorni restano tante cose, ancora oggi, e tante sono state dimenticate. Per esempio è stata dimenticata l'assunzione di responsabilità, a cominciare dalle questure. Il senso della memoria è stato dimenticato, con figli e figliastri di quel rogo. E tanto altro ancora.
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25 Apr 20
25 anni fa se ne andava #AndreaFortunato. Un calciatore, un ragazzo, un figlio della nostra Salerno. Si potrebbero raccontare tante cose, anche grottesche (i maledetti 200 milioni), ma mi sembra più giusto ricordarlo con una bella storia di amicizia. 1/n
La storia di amicizia tra Andrea e Fabrizio Ravanelli e di come questa abbia cambiato il rapporto tra un uomo e una città. Il preambolo risale alla fine degli anni '80, quando Ravanelli è un giovane attaccante agli inizi della carriera 2/n
Ravanelli, ovviamente, fa quel che deve fare cioè gol e ciò non lo rende popolare a Salerno. Le partite con il Perugia sono paradossali: c'è il gemellaggio in vigore, poi sciolto nel 1994, ma dalla nostra curva partono cori contro il centravanti avversario. 3/n
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12 Apr 20
In occasione di #5scudett0 voglio raccontare una storia pasquale. Una storia cagliaritana. Per farlo voglio partire dal luogo in cui quello scudetto fu possibile: lo stadio Amsicora. Ovviamente thread 1/n
Dopo quello scudetto viene inaugurato lo Stadio Sant'Elia, nato nell'illusione che Gigi Riva non dovesse finire mai come racconta mirabilmente Federico Buffa nel documentario dedicato a lui, ma il Cagliari poi tornò a giocare nel luogo dello scudetto 2/n
Accadde a fine anni '80, con il Sant'Elia in vista del mondiale di Italia '90. Parliamo del campionato di C1 88-89, in uno dei periodi più drammatici della storia del Cagliari 3/n
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9 Apr 20
Entro a gamba tesa sulla presunta questione "Valentina Nappi vs. femministe". I femminismi sono tanti: ognuno con una teoria e una prassi. Andrebbero conosciuti, studiati e magari vissuti. Su Twitter c'è una distorsione enorme tra percezione "le femministe kattive!" e realtà 1/3
Certi discorsi, come quello che Nappi attribuiva al pensiero femminista, così tranchant per giunta, semplicemente non esiste! Dire "le femministe", senza sapere di che si parla, è comodo perché crea la coltre di fumo attorno a una cultura complessa e affascinante 2/3
Diffidate profondamente di chi vi dice "femminismo è repressione o distruzione di...". Una società che si fonda su presupposti femministi vuole libertà delle identità, libertà dei corpi, pluralità delle soggettività. Punta sull'accettazione del sé e di chiunque vive con noi 3/4
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6 Mar 20
Tra i messaggi che ci sono, all'interno delle tifoserie di Athletic e Real Sociedad, per parlare della #EuskalFinala c'è quello di costruire un ricordo comune per Iñigo Cabacas e Aitor Zabaleta, tifosi assassinati e senza giustizia. Beti gogoan!
La storia di Iñigo Cabacas è più recente. Era un tifoso dell'Athletic ammazzato dall'Ertzaintza nel 2012, nei pressi del San Mames dopo la partita di EL tra l'Athletic e lo Schalke 04. La vicenda è uno spaccato esemplare della violenza della polizia in Euskal Herria
La storia di Aitor Zabaleta, per certi versi, è ancora più drammatica. 1998: la Real Sociedad gioca al Vicente Calderon e Aitor era partito con tanti altri tifosi al seguito della sua squadra. Non aveva fatto i conti con i gruppi neonazisti nella curva dell'Atletico Madrid
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31 Jan 20
Oggi inizia il #SixNationsU20, quello che ci porterà verso la #WorldRugbyU20s che si svolgerà in Italia tra fine giugno e metà luglio. Come arriva la nazionale di Roselli e Moretti? Con buone premesse, anche grazie alla rosa che potenzialmente è di ottimo livello. Thread 1/n
Il livello generale della squadra, a mio parere, è paragonabile a quello dei 97/98 che fece un figurone in Georgia nel 2017 (rosa che aveva giocatori come Riccioni, Lamaro, Cannone, Fischetti e Rizzi). Ricordo che stiamo parlando del ciclo 2000/2001 2/n
I nomi di punta, quelli più sulla bocca di appassionati e osservatori, sono due: Paolo Garbisi e Federico Mori. Perché si parla tanto di loro? I motivi sono diversi e validi in entrambi i casi 3/n
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31 Jan 20
Ieri sera, a Bedizzole, dopo il nostro intervento una signora al microfono ha detto "perché gli uomini stanno in silenzio?" (Poi ha parlato un signore, il quale ha anche detto "le nostre donne" 😤). È una domanda che mi risuona in testa da ieri sera e non so cosa sia stato giusto
In quel momento era più giusto il silenzio oppure parlare? E a nome di chi? Le parole dette dalla compagna, pañuelo al collo, erano le stesse che mi sentivo io e la catarsi, l'emozione, che abbiamo visto negli occhi delle persone, secondo me, vale più di ogni mia parola
Sono stato zitto non perché non avessi nulla da dire o non fossi in grado (per quanto il clima stringeva un nodo in gola). Sono stato zitto perché era cosa giusta. Non credo che serva un 'rappresentante degli uomini' che dica le paroline bene e tutto va a posto
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6 Jan 20
Oggi vorrei parlare di una cosa seria, una cosa che mi sta molto a cuore. Sarà un thread, molto personale. Ogni mio 5 gennaio, da molti anni a questa parte, si conclude leggendo alcune pagine di un libro. Questo libro. 1/n Image
Da quanti anni? Dal 2012, da quando Luisito ci ha lasciato. Anzi, Don Luisito. Perché era un prete ed è stato tante altre cose ma io, fino al 2005, non lo sapevo. E quasi nessuno in Italia lo conosceva. Poi quel libro diventa un caso editoriale 2/n
Nel 2005 me ne parla il mio libraio (lo era allora e lo è oggi), nella vecchia sede della Libreria Rinascita di Brescia. Valerio, forse vedendo in me un seme antifascista e libero da coltivare, mi parla di questo libro 3/n
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29 Dec 19
Oggi, in occasione dell'ultima partita della Salernitana del decennio, stilerò la top 10 delle partite e la Top 11. E' successo di tutto: abbiamo vissuto amarezze devastanti e trionfi incredibili ma il bilancio non è poi così negativo. In attesa del prossimo, sempre sofferto
10: Salernitana-Martina 1-0 2013. Giocata in notturna e in diretta TV, su SportItalia. Coreografia bellissima nella sua semplicità, con le torce che illuminano la curva. Lampo di Guazzo: 1-0 e primo posto. Bella anche la settimana dopo a Gavorrano: decide il Cobra Ginesta all'80°
9: Reggiana-Salernitana 0-1 2011. Dopo un anno a viaggiare per tutto il nord con pochi compagni al seguito a Reggio, scontro diretto per i playoff, purtroppo c'è l'esodo. Altobello di testa: Regia fuori dala corsa e post-season garantita. Assalto finale alla maglia fallito
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22 Dec 19
Dopo aver visto le due puntate di #skybuffaracconta dedicata a #gigiriva penso che uno speciale così sia solo un bene perché parliamo di una persona che ancora oggi è nel cuore della gente. E mi sovviene un'immagine che lo spiega 1/n
È vecchia di qualche anno ed è indelebile nella mia mente, forse perché unisce sport, passione, memoria sociale e cultura popolare in un colpo solo. Insomma, pane per le mie orecchie che coglie in queste pieghe la temperatura della società 2/n
Inter-Cagliari. È la partita della tripletta di Ekdal ma io non lo so ancora, seduto davanti a me c'è uno zio di Sau. O almeno così mi disse lui (la somiglianza c'era e gli ho creduto, non chiedo i documenti alla gente). So solo che fumava parecchio 3/n
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22 Nov 19
La nomina di Franco Smith, come coach ad interim di #ItalRugby, non deve sorprendere e rappresenta, in questo momento, la scelta più logica che si potesse fare. Ma come siamo arrivati a questo punto? E quanto durerà questo interim?
La risposta a queste due domande merita una riflessione leggermente più lunga, dunque un thread. Chi segue, di mestiere, le questioni rugbistiche troverà cose che conosce già o che suppone. L'appassionato standard invece credo abbia bisogno di un riepilogo
Partiamo dal precedente coach: Conor O'Shea. Il fatto che l'irlandese avrebbe concluso anticipatamente il suo mandato era noto da almeno un anno. Da tempo si parlava della sua insoddisfazione e del desiderio della famiglia di tornare in Inghilterra.
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5 Nov 19
l'Italia è uno strano paese: a parole sono tutti antirazzisti, vogliono tutti misure esemplari contro i razzisti, provvedimenti che partano dalle società sportive ma quando un piccolo club caccia un razzista si scatena la gogna mediatica e scattano le denunce
l'Italia è uno strano paese. Sono tutti schifati dai nazisti e li vorrebbero fuori dalle nostre città e dal consesso civile ma prova a proporre il metodo Hugo Stiglitz per i nazisti: diventi il nemico della libertà di opinione
Ora che ho lanciato le iperboli e ho fatto un po' di retorica entro nella questione seria: come si affronta tutto questo? Non c'è la soluzione a portata di mano perché la questione non si risolve in una denuncia o in un Daspo (anche se fosse a vita)
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14 Oct 19
Piccolo thread del lunedì sul rugby femminile italiano. Siamo alla seconda giornata ma già qualcosa di importante si vede all'orizzonte. Nel bene e nel male. È importante fare un'analisi girone per girone, anche per capire le singole realtà e gli sviluppi potenziali
Nel girone 1 la frase giusta è 'Niente di nuovo sul fronte occidentale'. Red Panthers e CUS Torino si confermano sul livello degli anni precedenti: in lotta per essere la quarta forza del campionato, con leggera predominio delle torinesi, ma ancora lontane dal salto di qualità
Le vittorie nette di Colorno e Villorba, su Ferrara e Capitolina, confermano il divario tra le big 3 e il resto del campionato (divario che potenzialmente potrebbe ridursi, riduzione che andrebbe studiata per capire se si alza il livello delle altre o cala quel delle migliori)
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