Oggi a Bruxelles la Lega si è astenuta sulla condanna a un dittatore #Lukashenko ed il M5s si è astenuto nel voto che censurava l'avvelenamento di #Navalny.
Perfetta simmetria.
Un disegno geopolitico assimilabile, anzi congruente, sia pur da fronti opposti della politica interna.
A Cina e Russia non interessa di governo ed opposizione, anzi più è debole e conflittuale l'Italia meglio è. Vanno benissimo sia M5s di Manlio Di Stefano che Lega di Savoini.
Anzi che siano su fronti opposti è una garanzia: si chiama schema win-win. Comunque vadano gli schieramenti e la danza delle elezioni la collocazione geopolitica dell'Italia resterà ambigua.
A parte gli strafalcioni (refusi...), i passi della politica estera Italiana sono evidentemente improntati a segnali precisi verso Russi, Cinesi e rispettive aree di influenza.
Un sorriso amaro mi si stampa sulla faccia quando leggo, che questo sarebbe un governo di discontinuità sulla politica estera, con lo stesso PdC, gli stessi sottosegretari alla Farnesina e lo stesso partito di maggioranza relativa della coalizione.
Il voto (ed il vuoto) di oggi è chiaro. Chi sull'avvelenamento del coraggioso Navalny, chi per il sanguinario dittatore Bielorusso, siamo sempre pronti a strizzare l'occhio ai barbari, sotto lo sguardo attonito degli alleati Europei.
Il Re è nudo, per chi lo vuole vedere.
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