#PerleNapoletane
Beh, è da molto tempo che non vi “ammorbo” più con le mie perle napoletane, ma oggi, mangiandomi un bel piatto di spaghetti al pomodorino, mi è venuto l’istinto di scriverne una. Ovviamente, per mangiarli, ho usato la forchetta e, mentre arrotolalo lo splendido
spaghetto, ‘o vermiciell, mi è venuto in mente di risalire al passato, cioè a chi ha avuto la geniale idea. Dovete sapere che il re Ferdinando IV di Borbone, era molto ghiotto di spaghetti, ma aveva molta difficoltà a consumarli ed era spesso costretto a mangiarli con le mani,
perché non si trovava ad usare l’allora forchetta a due rebbi, era quasi un forchettone e allora, il suo ciambellano, tale Gennaro Spadaccini, creò apposta per Re Ferdinando, una forchetta molto più piccola, a quattro rebbi, quattro punte, cosa che permise al Re di mangiare
in modo più consono al rango di un Re, gli spaghetti. Ovviamente la cosa prese piede e in poco tempo ci si industriò a costruirne in grandi quantità, dando a tutto il popolo, la possibilità di smettere di mangiare gli spaghetti con le mani, come faceva Totò in “Miseria e Nobiltà”
e quindi giunse finalmente il momento di mandare in pensione la vecchia forchetta a due punte, anzi il forchettone a due punte, che già era presente nell’antica Roma, ed oggi, grazie a Re Ferdinando IV di Borbone e al suo ciambellano, Gennaro Spadaccini, quella geniale posata
alberga in tutte le case del mondo, e ci permette di mangiare serenamente, senza sporcarci di sugo e quant’altro, e dimostra ancora una volta, scusate se lo ribadisco, che Napoli, nella sua storia, ha regalato tanto a tutta l’umanità. 💙
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