Così, tanto per cominciare a ragionare sul futuro dopo il cosiddetto dibattito presidenziale negli Stati Uniti. 1 (segue)

bit.ly/34bnSb3
1) E' evidente che Trump (ma non è solo Trump, è lo spirito dei tempi) ha deciso di usare l'evento per mandare messaggi che hanno poco o nulla a che vedere con i "contenuti" e le "politiche" in discussione. 2 (segue)
Obiettivo era creare il caos e lo ha raggiunto (non ha raggiunto - ma solo per un pelo - il secondo obiettivo: distruggere Biden facendolo letteralmente esplodere). 3 (segue)
2) Chris Wallace, il "moderatore", è stato pesantemente criticato per non aver fatto bene il suo mestiere. Io penso che, in quelle condizioni, nessun giornalista che io conosca avrebbe potuto fare molto meglio. 4 (segue)
Ha ripreso più volte Trump, tanto da irritarlo e riceverne un rimbrotto, ma non aveva strumenti per interromperlo o farlo tacere. Il problema non è "come" abbia svolto il suo lavoro, ma il semplice fatto che era là. 5 (segue)
4) Questo era vero, in fondo, di 3) L'uso che Trump ha fatto del "dibattito presidenziale" ha a mio avviso definitivamente ucciso il format, che non serve più nemmeno in teoria a "discutere di politica" e ad aiutare gli elettori a fare una scelta ragionata. 6 (sgue)
4) Questo era vero, in fondo, di qualsiasi formato del genere che ha prima di tutto una dimensione spettacolare.
5) Cose analoghe accadono anche da noi e sempre più ne accadranno, dove i talk show sono sempre meno talk e sempre più show. 7 (segue)
6) Che possiamo fare, almeno qui in Italia? Cominciamo a non idealizzare e a non ricercare più il dibattito elettorale, tanto c'è chi lo vuole e chi no, piantiamola. Possibilmente anche gli incontri di wrestling mascherati da talk show, ma magari questo è un po' troppo. 8 (segue)
7) I politici ormai parlano dove e come vogliono, per raggiungere i cittadini, gli elettori non sono più costretti a passare attraverso le forche caudine dei media di informazione. Questa è una occasione di libertà per i media di informazione,... 9 (segue)
... possono scegliere più liberamente se e come (format) parlare di qualcuno o farlo parlare.
7bis) Nel mio mondo ideale finirebbe pure la rincorsa microfonata al politico tra le vie del centro di Roma. 10 (segue)
8) Esigiamo, come giornalisti e come cittadini che i politici organizzino conferenze stampa. Poi, naturalmente, dobbiamo imparare a fare le domande giuste.
8bis) Esigiamo che i portavoce facciano anch'essi briefing pubblici, quotidiani per le istituzioni maggiori... 11 (segue)
...(es: presidenza del consiglio dei ministri). Lo sappiamo, naturalmente, che continuerebbero i leak selettivi degli uffici stampa che alimentano i "retroscena", ma almeno avremmo una base di partenza con i portavoce citabili tra virgolette. 12 (segue)
Insomma, dimentichiamoci totalmente "il dibattito" e poi pensiamo che cosa è meglio fare per informare gli elettori. 13 (fine)

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27 Oct 20
[Thread]
Allora, l'Associated Press è dotata di un "Decision desk"e questa, per noi, è già una cosa insolita. Si tratta di una redazione formata da analisti, ricercatori e "race callers", persone cui è in maniera specifica affidato l'incarico, 1/segue
bit.ly/3kAyd7w
..in ognuno dei 50 Stati, di affermare che la tal persona ha vinto nella tal competizione. Ancora più interessante è che l'AP non fa proiezioni e non partecipa più agli exit poll, non si cura inoltre di ciò che altri organi di stampa o i candidati stessi possano dichiarare 2segue
Per dire: se il candidato X afferma di aver vinto e anche se il candidato Y suo avversario ammette di essere stato sconfitto, ma all'AP ancora non risulta in base ai numeri, l'agenzia riferisce naturalmente nei suoi pezzi di cronaca politica ciò che i candidati affermano 3 segue
Read 10 tweets
28 Sep 20
Vedremo se ed in che misura l’inchiesta del New York Times sulle dichiarazioni dei redditi di Trump avranno conseguenze sulla campagna elettorale (mia previsione: sì, ma non decisive), ... 1/segue
...ma oggi vale la pena soffermarsi una volta ancora sulla qualità delle inchieste di certo giornalismo internazionale e americano in particolare. 2/segue
I pezzi pubblicati ieri, cui si aggiungeranno altre puntate nei prossimi giorni, sono il frutto di un lavoro di ANNI di una squadra di cronisti e di editor, oltre - ci si può scommettere - numerosissimi esperti legali e fiscali. 3/segue
Read 6 tweets
19 Sep 20
Ecco. Quando è uscito @domanigiornale ho ipotizzato che ci fosse un equivoco sulla missione di questo nuovo organo di stampa. Queste dichiarazioni sembra che lo confermino. Accidenti.
La citazione integrale di CdB, che rende più evidente l’equivoco, è questa: “Partiamo con un giornale digitale, e la nostra sorte si giocherà sugli abbonamenti digitali. (...)
“(...) Ma la mentalità dei lettori è che un giornale devi poterlo prendere in mano; altrimenti non è un giornale, è un sito. E io non volevo fare un sito; volevo fare un giornale. Gli ho aggiunto la nobiltà della carta, che lo rende un giornale”
Read 4 tweets
22 Aug 20
A chi fece parte della prima “redazione web”, fa piacere leggere finalmente su un giornale mainstream italiano che il digitale è il cuore della missione informativa e che la carta è un prodotto di risulta, curato da una specifica “redazione carta”. 1/3 rep.repubblica.it/pwa/robinson/2…
Dall’intervista alla direttrice del Financial Times oggi su Repubblica:

“La stragrande maggioranza dei nostri lettori, circa un milione di abbonati, sono online, perciò dobbiamo dare la precedenza al web. Da quello, poi, produciamo il giornale cartaceo. 2/3
“In passato succedeva il contrario: all’inizio dell’era digitale cercavamo di tradurre il giornale di carta in prodotto digitale. (...) Ho un gruppo di redattori che lavorano sul cartaceo, con il compito di estrarre dal digitale quello che è particolarmente adatto alla carta.”3/3
Read 4 tweets
9 Aug 20
Sarebbe utile sapere chi sono... e se cominciassimo semplicemente a chiederglielo?

Tutti i deputati sono “solo” 630. Di questi cinque sappiamo che hanno la partita iva, è ragionevole immaginare che su questa base sarebbe possibile eliminarne un bel pezzo. 1/cont.
Si mettono gli altri in un foglio di calcolo condiviso e si telefona segreterie e/o assistenti parlamentari. Dimanda semplice e diretta: “Il deputato/la deputata X ha fatto richiesta e ottenuto il bonus di 600 euro”? Niente “perché”, “a che titolo”, “non si vergogna” ecc 2/cont.
Sul foglio di calcolo si registra la risposta o la sua mancanza: “Sì”, “No”, “Non risponde”. I “non risponde” potrebbero ulteriormente essere interrogati da giornalisti e cittadini. 3/cont.
Read 5 tweets
20 Jul 18
Bello e utile pezzo di @demartin su Repubblica a proposito della regolamentazione delle piattaforme: c’è un problema di anti-trust, ma in un’ottica diversa da quella abituale. [Non ho trovato un link, segnalatemelo eventualmente, grazie] Image
Intorno a concetti analoghi avevamo ragionato alcuni mesi orsono: mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodal…
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