Notizia di Dicembre 22, passata sotto silenzio. Ma adesso indagine chiusa: #StefanoSoldani, medico #novax (e non solo come vedremo). Aveva somministrato acqua al posto del #vaccino. 62 gli indagati: "Ho fatto solo quello che mi era stato chiesto" 1/5
700 il numero dei finti #vaccini, molti hanno aggirato l'intero ciclo vaccinale.
A incastrare il medico, che ora si trova agli arresti domiciliari per falsità ideologica, le telecamere nascoste che i militari del Nas hanno installato nello studio di via Pistoiese a #Firenze. 2/5
"Io non sono contro il vaccino. Non sono #novax avrebbe dichiarato ai pm il medico fiorentino - ho fatto quello che mi hanno chiesto i pazienti che sono venuti in ambulatorio". Il sistema messo in piedi fu alimentato dal passaparola ha permesso nei primi mesi del 2021 3/5
L'indagine è partita da un collega di Soldani accortosi, controllando il registro informatico che raccoglie i dati dei vaccinati, che la segretaria del collega avesse ricevuto il vaccino di domenica. Cosa alquanto strana visto il giorno di inattività. 4/5
Questo ha spinto i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità a installare delle telecamere e, attraverso di esse, documentare almeno 35 casi di falsa somministrazione di vaccino. Nell'interrogatorio ha spiegato le dinamiche e dettagli di come avvenivano il tutto! 5/5
Una storia davvero tremenda condita dalle minacce ai giornali fatte dallo stesso dottor #Soldani, in odore di radiazione a attualmente sospeso
Ad aggiungere ancora più degrado c'è anche questo
Il medico (che ha approfittato della situazione) ovviamente ha chiesto soldi e prestazioni sessuali per dare i #greenpass falsi firenze.repubblica.it/cronaca/2022/0…
«Vaccino sì oppure vaccino no».
Era la domanda che si sentiva porre chi entrava nello studio fiorentino di Soldani!
Sono contestati ben 72 capi d’imputazione. I reati di sono tra gli altri: peculato, falso ideologico, corruzione, violenza privata e truffa.
Inoltre fra le persone che si sarebbero rivolte a lui, c’è anche un uomo di fede, l’arciprete ortodosso Luca Monti. Il religioso, che già in passato si era fatto notare per aver definito i vaccini “un’opera di Satana” avrebbe optato per la falsa vaccinazione della suocera.
Questi medici, definiti "veri" ed "eroi" dalla narrativa demenziale #novax, sono dei veri delinquenti senza scrupoli che hanno visto nella #pandemia una opportunità di guadagno illecito e anche, purtroppo, un po' di sesso a buon mercato...
Davvero una vergogna per la categoria
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Lo sapevate che 12 individui guadagnano 36 milioni di dollari l’anno grazie alla disinformazione anti-vaccini? È ora di parlare di un’industria, non di un movimento. #NoVax #Disinformazione
Secondo il #CentreforCounteringDigitalHate, non si tratta di chiacchiere: sono video, articoli e contenuti sponsorizzati che fanno il giro del web, raccogliendo soldi dalle piattaforme e dai follower. 💸 #BusinessDeiNoVax
Questi guru della paura creano contenuti su misura per scatenare paura e sfiducia, e guadagnano con il traffico generato. La verità? Per loro non conta. L’importante è fidelizzare l’audience e vendere “verità alternative”. 🧠
La vicenda della cosiddetta #FamigliaNelBosco registra nuovi sviluppi rilevanti sul piano educativo dei minori.
Secondo quanto riferito dalla tutrice nominata dal #Tribunale per i Minorenni, i tre bambini attualmente collocati in una struttura protetta non sanno leggere.
La figlia maggiore, di circa otto anni, sa scrivere soltanto il proprio nome, mentre i due gemelli più piccoli stanno iniziando ora l’apprendimento dell’alfabeto. Questo dato assume particolare rilievo.
Il perché è piuttosto chiaro: ,prima dell’allontanamento, i genitori avevano dichiarato di seguire un percorso di istruzione parentale. L’ordinamento italiano consente l’#homeschooling, ma impone verifiche periodiche sulle competenze effettivamente acquisite dai minori
Sorrisi e foto per festeggiare la casa gratis: io, con dei figli ancora in casa famiglia avrei poco o nulla da festeggiare. La #FamigliaNelBosco è davvero una pessima storia che dovrebbe farci riflettere tutti sul potere estremo della commiserazione.
Il vero problema che questa foto rivela?
Non è la famiglia in sé, non è la bontà di Armando, non è l’aiuto (che può anche essere sincero).
È la narrazione.
È la trasformazione di un dramma reale in un racconto consolatorio,
che nella foto si traduce così:
disagio? dissolto
bambini? fuori campo
conflitto? dimenticato
media? compiacenti
racconto? perfetto
Questa immagine non dice “stiamo lottando per riunire una famiglia”.
Dice:
“Stiamo festeggiando una storia che funziona benissimo… anche se la realtà non funziona affatto.”
La campagna di diffamazione verso chi ha redatto il dispositivo sulla #famigliadelbosco, si arricchisce di un pezzo del #LaVerita che definire da "maestri" della disinformazione è dir poco. L'ho letto, e vi spiego tutto in un thread
Quando la cronaca diventa arma politica.
L’articolo pubblicato da La Verità sul questo caso non è solo un esempio di informazione distorta. È il sintomo di un problema più profondo: la trasformazione deliberata della cronaca giudiziaria in un campo di battaglia politica.
Il bersaglio scelto non è il provvedimento del Tribunale, non sono le relazioni degli assistenti sociali, non sono i documenti tecnici che descrivono la situazione reale dei minori.
Il bersaglio è la giudice.
Donna.
Professionista.
Figura istituzionale.
E' importante, in questo momento storico spiegare bene un fenomeno, per comprenderlo. Per valutarlo con oggettività.
La propaganda sulla #famigliadelbosco afferma che con i bambini #rom non vengono portati via alle famiglie E' vero? Guardiamo i dati. alanpaulpanassiti.blogspot.com/2025/11/bambin…
La pancia non fa bene a motivare le opinioni. Ma in una epoca in cui tutti esprimono una idea per dar fiato alla bocca, guidato da politici o da influencer mistificatori che vanno avanti a slogan, l'unica cosa che occorre è spiegare.
Quando si parla di minori rom o sinti allontanati dalle famiglie, la domanda ricorrente è sempre la stessa:
“Quanti sono? Perché nessuno pubblica le statistiche?”
Grazie di aver resistito fino alla fine. Ma le cose vanno raccontate Senza giudizio. Separare sempre i fatti dalle opinioni.
E sospendere il giudizio, mai come in questo caso, è fondamentale.
Ps. Questo passaggio fa assolutamente riflettere: questo genitori hanno chiesto 50.000 euro a minore per farli visitare
Una precisazione per la privacy: sono stato autorizzato a divulgare tutto da una fonte qualificata. Anche perché i nomi e i dati di tutti erano già a disposizione di tutti perché mostrati ed enunciati in diversi programmi TV. Che non si sono mai preoccupati della privacy